alfio marchini

ALFIO MARCHINI AFFONDA IL SOTTO-MARINO: “HA PERSO LA SUA BATTAGLIA ED’ E’ SOLO, ABBANDONATO ANCHE DAL CENTROSINISTRA. A ROMA NON ABBIAMO CERTO BISOGNO DI SALVINI PER SAPERE CHE I CAMPI ROM VANNO CHIUSI”

Ernesto Menicucci per il “Corriere della Sera - Edizione Roma”

 

alfio marchini auguri all auditorium  3alfio marchini auguri all auditorium 3

Prima la battaglia in consiglio comunale sulla vendita del Patrimonio, ora l’appuntamento con Bilancio e dismissioni delle partecipate. Ma, più in generale, due anni dopo la sua «discesa in campo», Alfio Marchini, l’imprenditore romano che a maggio 2013 sfidò Marino e Alemanno, si rivolge al premier Matteo Renzi: «Roma potrebbe essere per lui ciò che Parigi fu per François Mitterrand in Francia. Diamo tempo al presidente del Consiglio di capirlo». 

 

Alfio Marchini, ma Roma è ancora Capitale del Paese?

«Sì, con la differenza che gli inglesi sono fieri di Londra, i francesi di Parigi e gli italiani non lo sono di Roma. E se si va a Parigi o Londra si capisce il perché. Ridiamo onore a Roma».

 

Che effetto hanno prodotto le ultime vicende, da Mafia Capitale agli ultrà Feyenoord?

ALFIO MARCHINI ALFIO MARCHINI

«Un effetto pessimo, Roma è vista come metafora del Paese. Ma la cosa più grave è dopo due anni ancora manchi una visione della città, l’idea su come tornare ad essere protagonisti nella sfida tra metropoli».

 

È casuale che Matteo Renzi incontri la Merkel a Firenze?

«Il primo amore non si scorda mai... Ma sono convinto che Roma potrebbe essere per Renzi ciò che Parigi fu per Mitterrand quando metaforicamente riuscì a risvegliare la grandeur francese con la rinascita della Capitale. Diamo tempo al premier di capirlo».

 

Perché, secondo voi, vendere il Patrimonio è un errore?

«Il patrimonio non di pregio si può vendere solo per tagliare i debiti o ridurre drasticamente le tasse e non certo per la spesa corrente che deve essere finanziata adeguando i canoni».

 

Lei cosa avrebbe fatto?

ignazio marino by bennyignazio marino by benny

«Se il Comune adeguasse i canoni avrebbe un introito di 25 milioni l’anno e potrebbe accendere dei mutui da ripagare in 15 anni. Così manterrebbe la proprietà e non svenderebbe gli immobili al minimo di mercato. Inoltre avrebbe la cassa per la manutenzione della città ormai al collasso».

 

L’obiezione della giunta Marino: il Campidoglio non può fare l’ amministratore di condominio.

«Nessuno glielo chiede. Devono semplicemente gestire con il criterio del buon padre di famiglia così come fa la maggioranza degli italiani. Se non fossimo intervenuti, oggi nella opacità sarebbero rimasti gli sconti osceni che avevano deciso di regalare ai soliti amici degli amici».

il sopralluogo di ignazio marino tra i cassonetti dei rifiuti 1il sopralluogo di ignazio marino tra i cassonetti dei rifiuti 1

 

È opportuno che la sede della onlus fondata da Marino sia in un immobile del Comune a 162 euro al mese?

«Lo vada a chiedere a quegli studenti che per una stanza pagano 500 euro la mese e quasi sempre in nero. Il grave è che se non l’avessimo scoperto noi nessuno lo avrebbe saputo. Alla faccia della trasparenza».

 

La delibera è passata con 21 sì su 48 consiglieri comunali complessivi. Marino ha ancora la sua maggioranza?

«Era la sua grande battaglia e la ha persa. Si è girato ed è rimasto solo, abbandonato anche da una parte significativa del centrosinistra».

 

Ora tocca al piano di dismissioni sulle partecipate. È d’accordo sulla liquidazione di Adir e Farmacap?

«Su tutte le municipalizzate va ripreso e modificato il progetto di una holding in grado di fare efficienza e ordine. Quale è la missione industriale del comune? È come per gli immobili, fanno cassa con i gioielli. Rincorrono le emergenze ma così ci portano a sbattere».

SALVINI CONTESTAZIONE A ROMASALVINI CONTESTAZIONE A ROMA

 

Che effetto le ha fatto la manifestazione di Salvini?

«Umanamente ha una oggettiva carica ma non sono sicuro abbia la giusta profondità sugli argomenti di cui parla a partire dalla flat tax . Su Roma non abbiamo certo bisogno di Salvini per sapere che i campi rom vanno chiusi».

 

Si alleerebbe con quella destra lì?

«Rispetto tutti, ma non mi vedo alleato di CasaPound. Anche se credo che Salvini abbia l’ambizione di realizzare un progetto politico assai più trasversale e che oggi usi una parte della destra più come un taxi che come vero approdo culturale»

 

Si ripresenterà alle elezioni comunali?

«Certamente, insieme ad un popolo di donne e uomini che cresce ogni giorno. Abbiamo dodici centri studi dove lavorano oltre 400 volontari tra professionisti, docenti universitari e tanti giovani. Siamo solo all’inizio di un grande progetto che riporterà Roma al suo antico splendore».

 

SALVINI CONTESTAZIONE A ROMASALVINI CONTESTAZIONE A ROMA

Con quali compagni di viaggio?

«Prima dell’estate organizzeremo una grande manifestazione di piazza perché il nostro sarà sempre più un movimento civico, e non certo antipolitico che avrà il cuore di Roma nel suo simbolo». 

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?

friedrich merz afd cdu

FLASH – COSA SUCCEDERÀ IN GERMANIA, ORA CHE LA LOCOMITIVA TEDESCA È DERAGLIATA? CI SONO I 100MILA LICENZIAMENTI DI VOLKSWAGEN, SIEMENS TAGLIERÀ ALMENO 6MILA POSTI DI LAVORO E IL GOVERNO DI QUELLO STOCCAFISSO DI FRIEDRICH MERZ È IN BAMBOLA. LA POPOLARITÀ DEL CANCELLIERE È IN CADUTA LIBERA E I POST-NAZISTI DI AFD SONO ORMAI IL PRIMO PARTITO – AD ANGOSCIARE IL GOVERNO DI BERLINO C’È ANCHE IL DOSSIER COMMERZBANK: VISTA L’ARIA CHE TIRA, SI TEME CHE LO SFORBICIATORE ANDREA ORCEL, ORA CHE UNICREDIT HA IL CONTROLLO DELLA BANCA TEDESCA, MANDI A CASA MIGLIAIA DI PERSONE…

donald trump benjamin netanyahu

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…