1. ALLE 2,30 DI QUESTA NOTTE OBAMA HA INIZIATO A BOMBARDARE LE BASI DI ISIS IN SIRIA 2. LE PRIME ONDATE DI ATTACCHI HANNO INVESTITO RAQQA, LA ROCCAFORTE DI ISIS, E SI SONO PROTRATTE PER 90 MINUTI. GLI ATTACCHI SONO ANCORA IN CORSO CON IL SOSTEGNO DI GIORDANIA, ARABIA SAUDITA, BAHREIN, EMIRATI E QATAR PER “FARE DI TUTTO AL FINE DI FERMARE ISIS”. CINQUE PAESI ARABI MA NESSUN OCCIDENTALE COINVOLTO 3. E’ LA PRIMA VOLTA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO IN SIRIA CHE SI DA CORSO IN MANIERA UFFICIALE A UNA OPERAZIONE DA PARTE DI FORZE STRANIERE NEL TERRITORIO DEL PAESE. L’AVANZATA DELLO STATO ISLAMICO HA SPINTO GLI USA A DARE IMPULSO A UNA COALIZIONE PIÙ AMPIA POSSIBILE PER FAR FRONTE ALL’EMERGENZA CAUSATA DAGLI JIHADISTI DEL CALIFFO 4. L’OBIETTIVO PRINCIPE DELL’ATTACCO È COINVOLGERE I PAESI MEMBRI A FERMARE I FLUSSI DI JIHADISTI STRANIERI CHE VANNO AD ARRUOLARSI TRA LE MILIZIE DEL CALIFFATO

Francesco Semprini per "La Stampa"

 

usa, attacco all'isis usa, attacco all'isis

Con un attacco congiunto tra Stati Uniti e almeno cinque Paesi arabi, è stato dato avvio all’offensiva contro le milizie dello Stato islamico in territorio siriano. I raid hanno avuto inizio alle 2 e 30 italiane, con l’impiego congiunto di caccia, bombardieri e batterie di missili Tomahawk, nell’ambito di un’operazione che, secondo fonti informate, era stata autorizzata da Barack Obama già due settimane fa.

 

usa, attacco all'isis  usa, attacco all'isis

Il presidente ha informato il Congresso dell’inizio dei raid in Siria parlando di persona con lo speaker della Camera, John Bohener. Ad affiancare le forze dell’Aeronautica militare a stelle e strisce sono state le forze del Bahrein, Qatar, Arabia Saudita, Giordania ed Emirati Arabi Uniti. Secondo alcune fonti sembra ci sia anche un coinvolgimento di unità australiane.  

 

La prima ondata di attacchi è durata circa novanta minuti, anche se - spiegano fonti Usa - i raid sono destinati a durare per ancora molte ore. Le batterie di missili Tomahawk hanno fatto fuoco dalle unità navali di stanza nel Golfo Persico e nel Mar Rosso, compresa la Uss George H.W. Bush.

 

sostenitori di isis festeggiano in siriasostenitori di isis festeggiano in siria

Nel mirino dei bombardamenti alcune roccaforti degli jihadisti al soldo di Abu Bkar al-Baghdadi nei pressi della città di Raqqa, considerata la capitale del califfato. Si tratta in particolare di campi di addestramento, depositi di armi e munizioni, centri logistici per il rifornimento delle milizie, e altri obiettivi sensibili.

 

La conferma sembra arrivare proprio dagli abitanti della città, che via Twitter riferiscono di numerose esplosioni e di continui sorvoli di aerei da guerra. «Siamo pronti a colpire ogni obiettivo dell’Isil che possa indebolire la capacità offensiva dello Stato islamico», ha dichiarato il generale Martin Dempsey, comandante degli Stati maggiori americani. 

 

obama netanyahu assad isis 1obama netanyahu assad isis 1

«Le forze militari Usa e delle Nazioni partner stanno conducendo azioni militari contro terroristi dell’Isil in Siria», ha reso noto il portavoce del Pentagono, ammiraglio John Kirby, aggiungendo che «poiché le operazioni sono in corso non siamo al momento in posizione di fornire altri dettagli».  

 

E’ la prima volta dall’inizio del conflitto in Siria che si da corso in maniera ufficiale a una operazione da parte di forze straniere nel territorio del Paese. L’avanzata dello Stato islamico ha spinto gli Usa a dare impulso a una coalizione più ampia possibile per far fronte all’emergenza causata dagli jihadisti del califfo. L’intervento, a forte matrice araba, voluto dall’amministrazione americana per evitare «accuse di attacchi all’Islam», si affianca agli oltre 190 raid già compiti dalle forze aeree Usa, e più di recente francesi, su obiettivi dello Stato islamico in Iraq.  

 

il bambino decapita la bambola come foley da twitter di un gruppo vicino a isis il bambino decapita la bambola come foley da twitter di un gruppo vicino a isis

E arriva in coincidenza dei lavori della 69 esima Assemblea generale delle Nazioni Unite, nel corso della quale il presidente Obama si è fatto promotore di una bozza di risoluzione che auspica sia approvata dal Consiglio di sicurezza da lui presieduto domani a New York. L’obiettivo principe è coinvolgere i Paesi membri a fermare i flussi di jihadisti stranieri che vanno ad arruolarsi tra le milizie del califfato.

 

Una minaccia quello dello Stato islamico divenuta di giorno in giorno sempre più globale con la minaccia, paventata dagli stessi jihadisti, di colpire obiettivi di ogni genere in Europa e in Usa, e che allarga i suoi proseliti tra le altre nazioni a rischio destabilizzazione in Africa e Asia.  

 

 

2. RAID USA IN SIRIA, COLPITA LA ROCCAFORTE DELL’ISIS

nazisis  nazisis

I testimoni parlano di “violente esplosioni” e “cielo rosso di fuoco” soprattutto nell’area del palazzo del governatore e dell’ex base della 93ma brigata siriana.

Maurizio Molinari per "La Stampa"

 

Attacco americano alle basi di Isis in Siria. Quando in Italia erano le 2,30 di questa notte il Pentagono ha iniziato a bersagliare le basi dello Stato Islamico di Abu Bakr al-Baghdadi con il sostegno di cinque Paesi arabi ma di nessun occidentale. Fonti militari americane a Washington hanno spiegato che, sulla base degli ordini dati dal presidente Barack Obama due settimane fa, il Pentagono ha impegnato aerei, droni e missili Towhawk.  

 

 

isis in siriaisis in siria

Le prime ondate di attacchi hanno investito Raqqa, la roccaforte di Isis, e si sono protratte per 90 minuti. Gli attacchi sono ancora in corso e vedono impegnati anche aerei di Giordania, Arabia Saudita, Bahrein, Emirati e Qatar in forza degli impegni sottoscritti la scorsa settimana al summit di Gedda per “fare di tutto al fine di fermare Isis”.  

 

il mondo secondo l'isis  2il mondo secondo l'isis 2

Assenti invece, per ora, i partner occidentali della coalizione, anche quelli come Francia e Gran Bretagna che invece partecipano agli attacchi contro Isis in Iraq. Testimonianze locali a Raqqa, raccolte da Ap, parlano di “violente esplosioni” e “cielo rosso di fuoco” soprattutto nell’area del palazzo del governatore e dell’ex base della 93ma brigata siriana. L’agenzia siriana “Sana” afferma che ieri gli Stati Uniti avevano preavvertito il regime di Damasco dell’attacco contro Raqqa, informando l’ambasciatore di Assad alle Nazioni Unite. 

barack obama barack obama

Ultimi Dagoreport

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…

giorgia meloni magistratura giudici

DAGOREPORT – MALEDETTO IL GIORNO CHE E' STATO PROMOSSO 'STO CAZZO DI REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA! - GIORGIA MELONI E' FINITA IN UN CUL DE SAC, ATTANAGLIATA DALL'AMLETICO DUBBIO: METTERCI O NON METTERCI LA FACCIA? - DAVANTI ALLA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", LA DUCETTA SA DI ESSERE L’UNICA A POTER TRASCINARE AL VOTO GLI INDECISI, MA TEME IL CONTRACCOLPO. SE L'ELETTORATO MODERATO, CHE HA GONFIATO DI VOTI FDI FINO AL 30%, NON PARE GRADIRE PER NIENTE LA RISSA INSCENATA DAI NORDIO E APPLAUDE LA SAGGEZZA DEL CAPO DELLO STATO, SERGIO MATTARELLA, LA DESTRA EX MISSINA, GIUSTIZIALISTA PER DNA, STA CON I MAGISTRATI - E POI NON CONTERÀ SOLO CHI LA VINCE, MA SOPRATTUTTO IN QUALE MISURA SARA' LA VITTORIA: 40%? 50%? 60% - COMUNQUE VADA, IL RAPPORTO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI CON LA CASTA DEI MAGISTRATI SARA' PER SEMPRE COMPROMESSO - NORDIO E MANTOVANO POSSONO INVENTARSI TUTTE LE SEPARAZIONI DELLE CARRIERE E I CSM A SORTEGGIO CHE VOGLIONO MA FINCHE' SARA' IN VIGORE L'ART. 112 DELLA COSTITUZIONE, CHE IMPONE L’OBBLIGATORIETA' DELL’AZIONE PENALE, SARA' IMPOSSIBILE METTERE LA GIUSTIZIA SOTTO IL TALLONE DELLA POLITICA...

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)