rocco casalino con il compagno jose mark

''AMO', NON TI FARE QUERELARE'' - I DIALOGHI TRA ROCCO CASALINO E IL FIDANZATO, ANZI EX, ANZI SOLO AMICO, MA TUTTORA CONVIVENTE, SONO DEGNI DEL MIGLIOR FILM CON ALBERTO SORDI SCRITTO DA RODOLFO SONEGO. LUI IN CARRIERA, L'ALTRO A CASA ANNOIATO CHE SI GIOCA TUTTO IN BORSA. LE FOTO AGLI SCONTRINI DELLE CROCCHETTE PER IL CANE, IL PRESTITO PRESO PER APRIRE UN RISTORANTE DI SUSHI E INVECE (NELLA MIGLIORE DELLE IPOTESI, CHE NON SI È VERIFICATA) DA SPENDERE PER LE VACANZE. E SU ''LA MILLE EURO''...

Guia Soncini per www.linkiesta.it

 

«È Shakespeare? È Pirandello? È un Sordi a cui manca solo un “Li mortacci!”, un “Pussa via!”, e una “s” di più, “Chi ssei tu?”». (Tatti Sanguineti sul processo Fenaroli, in Il cervello di Alberto Sordi – Rodolfo Sonego e il suo cinema)

ROCCO CASALINO CON IL COMPAGNO JOSE CARLOS ALVAREZ AGUILA

L’inizio tradisce ogni direttiva di Mike Nichols, ogni regola sulla prima scena che deve dirti quale sia la chiave del racconto. L’inizio è una prima pagina di tabloid. La verità (che ineleganza, tocca citare La verità) titola: «L’Antiriciclaggio indaga sulle puntate on line del fidanzato di Rocco Casalino».

È sabato, e l’articolo è in antilingua calviniana (sì, insomma: sembra un verbale dei carabinieri).

 

I due dettagli più interessanti che contiene sono: José Carlos Alvarez Aguila (il quale nel titolo non aveva dignità di nome ma, non essendo una donna, ciò non ha suscitato alcuna indignazione sui social) pagava le speculazioni con una carta prepagata (come le mogli d’una volta cui i mariti accorti limitavano il fondo spese); Rocco Casalino è residente a Ceglie Messapica.

 

Il nome era così da film di Monicelli che ho controllato se esistesse davvero: comune in provincia di Brindisi con meno di ventimila abitanti, ha una commissaria prefettizia al posto del sindaco (ma quindi si può, ma quindi perché a Roma no), è noto alle cronache perché un paio di settimane fa Fabio Volo ha fatto la spesa in un supermercato locale e perché lo scorso ottobre è stato proprio lì che si è tenuta la pubblica intervista d’un direttore di giornale a Giuseppe Conte (la scelta del luogo è stata certamente meritocratica).

 

ROCCO CASALINO

La notizia era interessante, il fidanzato di Casalino (che Casalino ha presentato a Mattarella all’epoca del giuramento del primo governo Conte, ci ricorda La verità, ed è lì che s’inizia a intravedere un prologo, un flashback, un qualcosa che trasformi la notizia in un soggetto cinematografico) scommette in Borsa non si capisce con quali soldi. Ma è uno spunto flebile. La parte migliore – i soldi che José avrebbe chiesto in prestito per aprire un sushi bar – non si può usare, stava già nel film scritto da Zalone e Virzì, la vita imita l’arte e al secondo giro diventa riciclaggio.

 

Poi ieri, domenica, di botto arriva l’intero soggetto, chiaramente scritto da Sonego. Arriva la commedia all’italiana d’una volta; di quelle che, quando nelle cene tra sceneggiatori si fantastica di scriverne una, c’è sempre qualcuno che chiede eh ma poi a chi la fai fare, ce l’abbiamo un Sordi, De Luigi è troppo belloccio, ci serve una maschera, ma quel dettaglio lì non sarà esagerato, ma nel terzo atto serve la redenzione, e finisce che qualcuno ha portato una bottiglia di limoncello, lo si finisce e il film non si farà mai.

«In confidenza ti dico che un soggetto simile così è sprecato» (lettera a Sonego della fidanzata, 1949).

 

ROCCO CASALINO E IL COMPAGNO JOSÉ CARLOS ALVAREZ AGUILA

Interno giorno. Una casa romana normale, un cronista (del Corriere) determinato a descriverla come straordinaria. «Un’enorme tv modernissima» (accipicchia, invece che l’abituale Brionvega a tubo catodico nelle case degli italiani); «casse di Coca Cola» (sarà product placement? A settembre sono vent’anni dal primo Grande Fratello, quello che portò Rocco da Ceglie a Roma: qualche multinazionale sarà stata abbastanza furba da contattare gli ex concorrenti); «in mezzo al soggiorno, la cuccia del cagnolino, Lucky» (abbiamo anche il ricatto morale massimo: se ce l’avete coi Casalino, non siete amici degli animali); «due quadri, niente male, dipinti dallo stesso Casalino» (il Leonardo Da Vinci che ci meritiamo: non c’è proprio nulla che non sappia fare, ’sto ragazzo).

 

Il Corriere è abbastanza indeciso circa lo stato della coppia. Nel titolo José è «ex», nell’incipit è «amico», cinque righe sotto quella è «la loro casa», venti righe dopo «vivono ancora insieme ma sono in crisi da molti mesi. Casalino mostra la mano, senza fede». (Forse la prima scena è questa. Il segno bianco della fede tolta sulla mano abbronzata. Rodolfo, tu che dici?).

ROCCO CASALINO IN MONOPATTINO

 

Nella mia testa sta già diventando un film sulle coppie devastate dalla quarantena, sono in crisi ma non possono lasciarsi, e poi lo dice anche il Corriere che le speculazioni in Borsa dipendono da quello, «Arriva il lockdown. Il giovane Alvarez si annoia e smanetta su Internet» (il giovane ha 31 anni, nota a margine).

 

È chiaramente un film matrimoniale con moglie annoiata a casa e marito in carriera, e Casalino non so proprio chi possa farlo se non Sordi: «Mentre Casalino è a palazzo Chigi, Alvarez investe» (una volta noi massaie annoiate commerciavamo in belletti).

Bisognerà trovare, in questa pellicola, un ruolo da guest star per Maria Elena Boschi, che ieri twittava che lei è garantista, mica come loro che sputtanano i parenti altrui indagati (lo twitta ogni volta che qualcuno di qualche altro partito ha un qualsivoglia parente indagato, è la sua cifra stilistica, è la scena sulla spiaggia di In nome del popolo italiano ma in 280 caratteri).

ROCCO CASALINO INSTAGRAM

 

«José mentre parla s’infervora. Dice qualche parola di troppo e Casalino lo placa: “Amo’, non ti fare querelare”». «Amo’, non ti fare querelare» potrebbe essere il «mammetta» prestato da Sordi alla Valeri, sento che il film sta prendendo forma. (Sempre ieri, domenica, Libero – che ineleganza, tocca citare Libero – riferisce che Mondadori darebbe centomila euro d’anticipo a Casalino per le sue memorie, ma vai a sapere se ci sia da fidarsi: nel trafiletto, chiamano il presidente del consiglio «Antonio Conte»).

ROCCO CASALINO DONALD TRUMP

 

Ci sono però delle contraddizioni, d’altra parte è un soggetto nella fase di prima stesura, va limato. Il marito attento che alla moglie spendacciona lasciava solo la prepagata è improvvisamente uno disinteressato ai bilanci famigliari: «Pensavo che i 25mila euro sul conto di José fossero ancora lì, tanto che gli avevo detto di usarli per le vacanze».

 

Invece non c’erano, perché José traffica abbastanza da insospettire l’antiriciclaggio, movimenti di centocinquantamila euro; che però, ed è qui che si vede la mano di Sonego e l’età dell’oro del cinema italiano, Casalino spiega così: «Probabilmente il fatto che facesse avanti e indietro con la stessa mille euro crea quella movimentazione. Perché quando guadagnava mille la riportava sul conto, quando le perdeva le rimetteva. Ma era sempre la stessa mille euro che faceva avanti e indietro».

 

marco il compagno di rocco casalino (2)

Non distraetevi chiedendovi se l’intervistatore abbia obiettato a questa lunare ricostruzione (certo che no, avete mai visto un intervistatore italiano obiettare? Non s’interrompe un’emozione). Ammirate piuttosto il dettaglio di genio. Chiunque abbia avuto un’infanzia meridionale ha avuto la mille lire per il mottarello. La mille euro. È da questi particolari che si giudica un grande dialoghista. (Un grande dialoghista rende verosimile anche la fantascienza, roba tipo: cubano che sta col portavoce del presidente del consiglio percepisce indennità di disoccupazione italiana e se la gioca in Borsa).

 

Nel terzo atto, invece di redimersi, José, che ha perso diciottomila euro scommettendo sul petrolio durante la più gran crisi degli ultimi non so quanti decenni, decide che il trading è il suo mestiere: «Ho comprato un corso da 500 euro, voglio imparare».

 

rocco casalino con il suo compagno marco (8)

È a quel punto che Sonego metterebbe un flashback finale. Quello dello scontrino delle crocchette. «[Alvarez] fa lavori in casa, fa la spesa e poi gli invia gli scontrini via Whatsapp. Eccoli sul cellulare: crocchette per il cane, 22,08 euro. Subito dopo, il bonifico». Nel flashback si vede Alvarez sottrarre scontrini alle massaie che fanno la spesa. Cresta sulla spesa dopo cresta sulla spesa, la dieci euro dopo la dieci euro, ecco che si arriva alla centocinquantamila euro. Magari lo vendiamo anche all’estero, La stangata alla vaccinara.

 

«In realtà quasi quarant’anni dopo si scoprirà che dietro questa euforia del boom si celava l’antichissimo verminaio italico. Però intanto Sonego ci sguazza dentro». (Tatti Sanguineti, Il cervello di Alberto Sordi, Adelphi).

 

 

ROCCO CASALINO E L’EX FIDANZATO JOSÈ CHE GIOCAVA IN BORSA: «NON SAPEVO NULLA, È VITTIMA DI LUDOPATIA»

Alessandro Trocino per il ''Corriere della Sera''

 

«Ho scoperto tutto oggi». Dietro Rocco Casalino e l’amico cubano Josè Carlos Alvarez Aguila un grande scaffale vuoto, con un paio di statuette e una Instant Pot in scatola. Uno scoop della Verità ha raccontato del trading online di Alvarez, di una segnalazione dell’Antiriciclaggio della Banca d’Italia e dei sospetti di «conflitto di interessi» che ricadono sul portavoce del premier. Rocco e Josè discutono da ore, nella loro casa romana, in pieno centro. «Ecco la mia reggia», scherza Casalino. Non lo è, ma neanche una stamberga. Ci sono un ampio soggiorno e una bella terrazza. L’arredamento è ultra minimalista: un’enorme tv modernissima, uno specchio da terra basculante, un tavolo, il tapiro di Striscia la Notizia, casse di Coca Cola e, oltre le finestre con profilati d’alluminio, un divanetto in rattan. Tutto bianco, bianchissimo. In mezzo al soggiorno, la cuccia del cagnolino, Lucky. Alle pareti due quadri, niente male, dipinti dallo stesso Casalino.

conte casalino 1

 

Ma non è la casa il punto. Sono i soldi persi da Alvarez. Sono i sospetti su Casalino. Che si difende: «Sapevo solo che stava facendo un corso per trading, non che avesse investito e perso soldi. Non mi ha mai detto nulla e non ha puntato su titoli italiani o che abbiano a che fare con il mio lavoro». C’è tensione in casa. I due, che si erano conosciuti sei anni fa all’Avana, vivono ancora insieme ma sono in crisi da molti mesi. Casalino mostra la mano, senza fede.

 

Il sushi e la Riomaki Srl

La storia è questa. Alvarez nel 2017 lavora nella sede romana di Borgo di Temakinho, catena di locali nippo brasiliani, e ne diventa vicedirettore. Va in banca a chiedere un prestito, perché vuole comprare una casa alla madre all’Avana. «Lì costano 20-30 mila euro». Ottiene due finanziamenti, da 15mila e da 9mila euro. Poi le cose al locale precipitano: rapporti conflittuali con la direzione e fine del lavoro. Alvarez pensa di lanciarsi nella ristorazione, aprendo un suo sushi. Rocco ci sta e vuole investirci 30-40 mila. I due mettono in piedi una srl, la Riomaki, con capitale sociale da 5000 euro. Ma le ricerche non procedono. Troppa burocrazia, mille ostacoli. Roma.

 

Il lockdown e il petrolio sotto zero

Poi arriva il lockdown. Il giovane Alvarez si annoia e smanetta su Internet. Entra nel giro dei trader online, si appassiona. Viene attirato da un broker, la greca Fortissio, e poi da Plus500. «Mi offrono un credito gratis – racconta Alvarez –. Posso investire un paio di volte, senza perdere nulla. Ci credo. Metto 1500 euro: ne vinco subito altri 1500». Mentre Casalino è Palazzo Chigi, Alvarez investe: «C’è un tizio del sito che mi dice dove investire. Titoli americani, molti del petrolio. Nasdaq e S&P500».

ROCCO CASALINO PARLA DEL SUO PENE

 

 Alvarez usa una ricaricabile. «A un certo punto, finisce il credito gratis. Comincio a perdere. Minaccio di mollare tutto ma, stranamente, ricomincio a vincere». Josè mentre parla si infervora. Dice qualche parola di troppo e Casalino lo placa: «Amò, non ti fare querelare». Poi aggiunge: «Josè è stato adescato, è vittima di ludopatia. Basta vedere i versamenti compulsivi che ha fatto. Si è giocato 18 mila euro in due mesi. Questi siti online sono pericolosi, molti ci cascano. Non è giusto».

 

Casalino non sospettava nulla. «Pensavo che i 25 mila euro sul conto di Josè fossero ancora lì. Tanto che gli avevo detto di usarli per le vacanze». Lui contribuisce con qualche centinaio di euro alle finanze di Alvarez. Che fa lavori in casa, fa la spesa e poi gli invia gli scontrini via whatsapp. Eccoli sul cellulare: crocchette per il cane, 22,08 euro. Subito dopo, il bonifico. Casalino versa 100 euro alla settimana per aiutare Alvarez, che spedisce 300-400 euro al mese alla madre, a Cuba.

 

I dubbi e la disperazione

Ma è il trading il problema. I continui versamenti sollevano i dubbi dell’Antiriciclaggio. Il conto corrente intestato al fidanzato del portavoce del premier, scrive il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro, ha registrato movimenti per circa 150mila euro, nonostante fosse «alimentato» solo dal sussidio di disoccupazione e da «modesti bonifici senza causale provenienti dal compagno». Casalino smentisce: «Non capisco cosa siano questi 150 mila euro. I conti sono qui, li potete verificare. Probabilmente il fatto che facesse avanti e indietro con la stessa mille euro crea quella movimentazione. Perché quando guadagnava mille la riportava sul conto, quando le perdeva le rimetteva. Ma era sempre la stessa mille euro che faceva avanti e indietro».

rocco casalino e marco 4

 

Alvarez, dopo l’articolo della Verità, confessa a Casalino: «Ho perso 18 mila euro. Tutta colpa del petrolio, che è andato sotto zero. Mi avevano detto che potevo guadagnare 20 mila euro, e invece ho perso tutto. Ero disperato, ho pensato al peggio». Ora però Alvarez vuole continuare: «Ho comprato un corso da 500 euro, voglio imparare. Rocco non c’entra niente, vogliono infangarlo usando me».

 

rocco casalino e marco 1

 

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