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TESTE D'ATOMO E TESTATE NUCLEARI - GLI STATI UNITI SI STAREBBERO PREPARANDO A UNA POTENZIALE GUERRA NUCLEARE CON RUSSIA E CINA (SAI CHE NOTIZIA: È ALMENO MEZZO SECOLO CHE LO FANNO). IL PROBLEMA NON È LA POSSIBILE ESCALATION, MA IL FATTO CHE A SUPERVISIONARE LA STRATEGIA SIA QUEL FIGLIO DI PUTIN DI ELBRDIGE COLBY. RESPONSABILE DELLE POLITICHE DEL DIPARTIMENTO DELLA DIFESA, COLBY È CONVINTO CHE GLI USA DEBBANO ABBANDONARE L’UCRAINA AL SUO DESTINO, PER CONCENTRARSI SULLA CINA (BRAVO COJONE: PECHINO È SCHIERATA CON MOSCA CONTRO KIEV, E CON L’IRAN IN MEDIO ORIENTE. UNA VITTORIA DI PUTIN O KHAMENEI È UNA VITTORIA DI XI JINPING)

GLI STATI UNITI SI STAREBBERO PREPARANDO A UNA GUERRA NUCLEARE CON RUSSIA E CINA, MENTRE TRAPELANO PIANI CLAMOROSI

Traduzione di un estratto dell’articolo di Rebecca Robinson per https://www.express.co.uk/

 

elbridge a. colby

Gli Stati Uniti stanno elaborando una strategia sulle armi nucleari per prepararsi a una potenziale guerra con la Russia o la Cina, secondo quanto riportato.

 

Il responsabile delle politiche del Dipartimento della Difesa, Elbridge Colby, sta supervisionando la strategia, che pone l'accento sul possibile impiego di armi tattiche a più corto raggio nel caso di un conflitto regionale, hanno riferito a NBC News cinque persone a conoscenza dei piani.

 

Si prevede che Colby, la cui nuova strategia si discosta dalle linee guida seguite per decenni, parteciperà mercoledì a un evento militare in Nebraska e illustrerà le proprie opinioni sulla questione. In privato visiterà lo US Strategic Command, responsabile delle forze nucleari, che gestisce i missili basati a terra, i bombardieri strategici e i sottomarini.

 

Xi Jinping Vladimir Putin 2

Secondo il nuovo piano, si ritiene che verranno aggiornate le opzioni di risposta nucleare presentate al Presidente degli Stati Uniti durante una crisi.

 

L'obiettivo è impedire che una guerra convenzionale degeneri in un conflitto nucleare, evitando al contempo che la controparte possa sfruttare il conflitto, secondo quanto riportato.

 

In precedenza il Pentagono aveva avvertito che gli Stati Uniti si trovano ad affrontare contemporaneamente due grandi rivali nucleari, la Cina e la Russia.

 

Il mese scorso il Dipartimento della Difesa ha ampliato l'elenco delle istituzioni straniere collegate ad «attività problematiche» che potrebbero minacciare la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, includendovi tre delle più importanti università di ricerca cinesi.

 

L'elenco comprende ora 130 istituzioni tra Cina, Russia e Iran.

 

Elbridge Colby

Ciò avviene mentre, secondo alcune notizie, la Cina starebbe acquisendo conoscenze militari dalla Russia mentre aiuta Mosca nella guerra contro l'Ucraina.

 

Pechino ha esportato componenti civili, come motori ed elementi elettronici, che finiscono nei droni e in altre armi utilizzate nel conflitto in corso da quattro anni.

 

In cambio, si ritiene che la Cina stia ricevendo addestramento, informazioni di intelligence e tecnologia militare avanzata dalla Russia, hanno riferito a The Economist persone informate sui servizi d'intelligence europei.

 

Xi Jinping Vladimir Putin

Gli alleati dell'Ucraina ritengono che ciò abbia comportato aggiornamenti dei sistemi cinesi di difesa aerea e missilistica, oltre all'assistenza nella produzione di sottomarini nucleari più difficili da individuare.

 

AUTOLESIONISMO STRATEGICOL’UOMO DI TRUMP AL PENTAGONO STA DESTABILIZZANDO L’UCRAINA ILLUDENDOSI DI CONTENERE LA CINA

Estratto da www.linkiesta.it, articolo del 2 maggio 2026

 

«Spegniamo questo incendio fuori controllo», dichiarò il pompiere, e subito dopo afferrò una tanica di benzina. In sostanza, è questa la strategia di Elbridge Colby per contrastare l’ascesa della Cina: lasciare che la Russia, il partner più pericoloso di Pechino, e sempre più un suo vassallo, faccia a pezzi l’Ucraina senza pagarne il prezzo.

 

VLADIMIR PUTIN - DONALD TRUMP - ANCHORAGE, ALASKA

In un recente editoriale del Washington Post, l’ex leader del Senato, Mitch McConnell, ha accusato l’ufficio politico del Pentagono, guidato da Colby, di rallentare l’erogazione degli aiuti all’Ucraina approvati dal Congresso e di rifiutarsi di spiegarne i motivi.

 

Nel suo libro “The Strategy of Denial” (La strategia della negazione), Colby sostiene che la priorità assoluta degli Stati Uniti debba essere impedire alla Repubblica Popolare Cinese, da lui indicata come un egemone ostile, di dominare l’Indo-Pacifico.

ELBRIDGE COLBY

 

Per riuscirci, occorre concentrarsi in modo rigoroso e disciplinato sulla deterrenza, rafforzare la fiducia degli alleati e dimostrare agli avversari che gli impegni americani sono incrollabili. Eppure, il Colby che ha scritto questo magnum opus non può essere la stessa persona che ha scaricato l’Ucraina, con evidente soddisfazione pubblica della Cina. Non stupisce che il senatore Mitch McConnell, votando contro la sua conferma, abbia definito le sue idee «autolesionismo geostrategico».

 

Un’inchiesta esplosiva di Politico ha rivelato che dietro la recente sospensione delle forniture di armi all’Ucraina c’era proprio Colby, sottosegretario alla Difesa responsabile delle politiche strategiche.  L’intervento di McConnell fa pensare che non si sia trattato di un caso isolato, ma di un comportamento più generale: fondi approvati mesi fa restano inutilizzati al Pentagono, e quando i parlamentari chiedono il perché, non ottengono risposte.

 

volodymyr zelensky e donald trump alla casa bianca

[…]  Il 4 luglio del 2025, dopo la telefonata tra Trump e Putin, la Russia ha colpito l’Ucraina con il più grande attacco di droni dall’inizio della guerra. Undici missili e 539 droni Shahed russo-iraniani sono stati lanciati contro Kyjiv in un assalto durato sette ore. Quel record è stato battuto appena cinque giorni dopo, il 9 luglio, quando la Russia ha lanciato 728 droni e 13 missili in un altro attacco massiccio.

 

Questi attacchi, a quanto pare, sono resi possibili dalla Cina. Secondo Bloomberg, il 92 per cento dei componenti stranieri rinvenuti nei droni killer che terrorizzano le città ucraine è di origine cinese. E il 23 luglio The Telegraph ha riferito che la Russia impiega ormai droni interamente prodotti in Cina per condurre la sua guerra criminale in Ucraina.

 

xi jinping e vladimir putin a pechino - foto lapresse

[…]

 

La Cina gode del favore dell’ottantun per cento dei russi, mentre il settantuno per cento esprime ostilità verso l’Unione Europea. Ucraina e Stati Uniti sono gli unici Paesi guardati con disprezzo ancora maggiore. L’idea che Washington possa in qualche modo convincere la Russia ad abbandonare la Cina e a unirsi all’Occidente va contro tutto ciò che sappiamo dell’eredità imperiale del Cremlino. La legittimità di Mosca si fonda sulla negazione dell’autonomia dei popoli che sottomette: dai servi della gleba dell’epoca zarista agli abitanti dell’attuale Federazione Russa.

 

ELBRIDGE COLBY

[…]

 

Dal 2022, Colby sostiene la necessità di sacrificare l’Ucraina sull’altare degli «interessi americani». Ma ciò che si profila è la perdita della sicurezza americana per colpa di illusioni e incompetenza.

 

[…]

 

Indebolendo l’Ucraina, Colby fa esattamente ciò da cui la sua stessa dottrina metteva in guardia: favorisce il consolidamento di un asse Cina-Russia-Iran-Corea del Nord che minaccia gli interessi statunitensi ben oltre l’Europa orientale. La deterrenza americana si regge sull’affidabilità degli impegni assunti. Che messaggio manda, allora, il taglio degli aiuti all’Ucraina a Taiwan, al Giappone o alle Filippine?

volodymyr zelensky e donald trump alla casa bianca

 

[…]  La verità è che abbandonare l’Ucraina non fermerà l’ascesa della Cina: la faciliterà. Non isolerà Mosca né la avvicinerà all’Occidente: legherà il Cremlino ancora più strettamente a Pechino. Non preserverà la leadership americana: farà a pezzi proprio la credibilità su cui quella leadership si fonda. Nelle mani di Colby, la strategia della negazione si è trasformata in una dottrina del lasciar fare. Vladimir Putin e Xi Jinping non avrebbero potuto sperare in un regalo migliore.

Elbridge Colby

 

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