trump sanchez meloni

AVVISO ALL'EQUILIBRISTA GIORGIA MELONI: DONALD TRUMP È UN RE MIDA AL CONTRARIO. QUELLO CHE TOCCA, DISTRUGGE - GIOVANNI DIAMANTI: "CHI VIENE ATTACCATO DAL PRESIDENTE AMERICANO, CHI CERCA LO SCONTRO CON LUI, OTTIENE CONSENSO; CHI LO SOSTIENE, NE ESCE INDEBOLITO" - "IL SUO INTERVENTO NEI PERIODI DI CAMPAGNA ELETTORALE HA RINVIGORITO GOVERNI PROGRESSISTI DI TUTTO IL MONDO (BASTA OSSERVARE I CASI DI AUSTRALIA E CANADA)" - "VEDREMO SE IL PROSSIMO A BENEFICIARNE SARÀ PEDRO SANCHEZ CHE, VIETANDO AGLI STATI UNITI DI UTILIZZARE LE BASI SITUATE SUL TERRITORIO SPAGNOLO PER ATTACCARE L'IRAN, È DIVENTATO L’AVVERSARIO POLITICO NUMERO UNO DEL LEADER MONDIALE PIÙ INVISO AGLI SPAGNOLI..."

Giovanni Diamanti per www.repubblica.it

 

MEME SU DONALD TRUMP E BENJAMIN NETANYAHU CHE DIMENTICANO DI AVVERTIRE GIORGIA MELONI

Uno spettro si aggira per il dibattito politico e l’opinione pubblica globale: lo spettro di Donald Trump. In pochi decenni, è riuscito a oltrepassare i confini nazionali come simbolo politico: le sue mosse negli Stati Uniti riverberano fino alle campagne elettorali di altri continenti.

 

Il Presidente Usa è diventato un simbolo politico globale: sostenere o respingere i partiti a livello nazionale significa, sempre più spesso, prendere posizione anche rispetto al modello politico incarnato dal tycoon.

 

Ad aprile 2025, il suo approccio aggressivo di inizio mandato portò a un clamoroso ribaltone alle elezioni canadesi rispetto alle aspettative della campagna elettorale. Il premier Trudeau, dopo dieci anni di guida ininterrotta, scelse di lasciare la guida del Partito Liberale a Mark Carney: le minacce di annessione e i dazi furono la base di una rimonta rapida quanto netta, con la sconfitta della destra.

 

pedro sanchez donald trump

I conservatori erano stati ininterrottamente in vantaggio nella media dei sondaggi dall’inizio del 2022 fino a marzo 2025: il ruolo di Trump fu decisivo per coronare una rimonta imprevista, agevolata anche dall’abile mossa di Trudeau di lasciare spazio al meno logoro Carney.

 

Un fenomeno analogo, altrettanto sorprendente, è avvenuto negli stessi mesi in Australia, dove il Primo Ministro Anthony Albanese, laburista, da tempo in svantaggio nei sondaggi, scelse di chiedere il voto anticipato, uscendone infine con una maggioranza superiore alle più rosee previsioni, primo premier in più di vent’anni a uscire riconfermato dal voto politico [...]

 

LA POSIZIONE ITALIANA NEI CONFRONTI DEGLI STATI UNITI - VIGNETTA BY NATANGELO

L’hanno chiamato “effetto-Trump”, una sorta di “fenomeno Re Mida all’inverso”: chi viene attaccato dal Presidente americano, chi cerca lo scontro con lui, ottiene consenso; chi lo sostiene, ne esce indebolito. Il suo intervento nei periodi di campagna elettorale, a conti fatti, ha rinvigorito governi progressisti di tutto il mondo. Vedremo se il prossimo a beneficiarne sarà Pedro Sanchez.

 

Leader socialista da nove anni, ininterrottamente al governo da otto, ha vinto tre elezioni generali di fila, l’ultima delle quali destando grande sorpresa. Da qualche tempo si trova in difficoltà nell’opinione pubblica spagnola, logorato da una lunga fase di governo e da qualche scandalo che ha colpito il suo partito. Tuttavia, l’attacco frontale portato da Trump alla Spagna ha riacceso l’orgoglio socialista:

 

Donald Trump e Pedro Sanchez

Sanchez, alfiere progressista, ha sfruttato l’occasione per polarizzare tutta la partita tra lui e l’inquilino della Casa Bianca. Con una semplice mossa, ha raggiunto tre obiettivi simultaneamente: è diventato l’avversario politico numero uno del leader mondiale più inviso agli spagnoli, ha mostrato tutto il suo standing internazionale e ha schiacciato su Trump la destra, divisa tra i populisti di Vox, in grande ascesa, e il conservatorismo duro del Pp.

 

Va ovviamente considerato il clima d’opinione spagnolo: il 76,6% esprime un giudizio negativo sul Presidente americano, secondo un’indagine di febbraio del Centro de Investigaciones Sociologicas, mentre per il 79.5% rappresenta “una minaccia per il mondo”.

pedro sanchez donald trump

 

Sono dati che in questo teatro internazionale evidenziano come gli interventi di Trump agiscano da catalizzatori involontari, ridisegnando equilibri politici lontani migliaia di chilometri da Washington, e ci ricordano che il potere simbolico di un leader globale, ai tempi della fast politics, non conosce confini. Ma questi numeri, soprattutto, suggeriscono che la “mossa del cavallo” di Sanchez ha buone possibilità di andare a segno. [...]

giovanni diamanti 5DONALD TRUMP IN VERSIONE AYATOLLAH giorgia meloni donald trumpgiorgia meloni donald trumpgiovanni diamanti 7IL PASSO DELL OCA GIULIVA - VIGNETTA BY MANNELLI

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