silvio berlusconi dudu governo

AZZURRO SBIADITO – FORZA ITALIA TRACOLLA NEI SONDAGGI: DOPO GLI AUDIO DI BERLUSCONI SU PUTIN IL PARTITO DEL “BANANA” È SCESO SOTTO AL 7%, ORMAI BEN AL DI SOTTO DEL TERZO POLO. ALLORA COM’È CHE IL CAV RONZULLIZZATO FA ANCORA LA VOCE GROSSA? DOPO LA PARTITA (PERSA) DEI MINISTERI, VORREBBE ALMENO 11-12 SOTTOSEGRETARI, TRA CUI LE CASELLE CRUCIALI (PER BERLUSCONI) DI EDITORIA E TELECOMUNICAZIONI. SE TUTTO VA BENE NE AVRÀ 8…

1 - M5S HA SORPASSATO IL PD. IL TRACOLLO DI FORZA ITALIA

Estratto dell'articolo di Fausto Caruso per “il Messaggero”

 

licia ronzulli silvio berlusconi

«È solo un sondaggio». Probabilmente è questo il pensiero dei più ottimisti tra i corridoi del Nazareno e dei loro colleghi negli uffici di Forza Italia. Sarà, ma vedere messo nero su bianco il temutissimo sorpasso dei Cinquestelle non deve aver fatto piacere a Enrico Letta e soci, così come dover constare che il suo 8,1% delle urne si è già tramutato in 6,7% non avrà contribuito a rallegrare l'umore di Silvio Berlusconi.

 

MEME SU BERLUSCONI NEL TRONO DELLA SALA DELLO ZODIACO

[…] Fuori dal confronto serrato che oppone i componenti del mai nato campo largo, i numeri danno altri motivi per sorridere alla neopremier Giorgia Meloni, che vede Fratelli d'Italia salire al 28,4% e gli elettori di centrodestra premiare con un 8.83 il suo discorso programmatico. Euromedia dà in leggera risalita, al 9,5%, anche la Lega di Matteo Salvini, che ha ottenuto quasi tutti i ministeri che la base chiedeva per realizzare le battaglie identitarie come ad esempio blocco degli sbarchi.

 

SILVIO BERLUSCONI BY OSHO

La risalita del Carroccio si può dunque mettere in parallelo con il dato secondo cui per il 56.5% degli italiani proprio l'immigrazione illegale sarà più attenzionata da questo governo rispetto ai precedenti, mentre per il 41.4% degli intervistati vale lo stesso per il tema della sicurezza tout court. Il Centrodestra nel suo complesso cresce così al 45.4%, un punto e mezzo in più delle elezioni, nonostante la netta flessione di Forza Italia, data dall'ultimo sondaggio addirittura sotto al 7%, distanziata da un Terzo polo che si attesta all'8,3%.

SILVIO BERLUSCONI LICIA RONZULLI MEME

 

Un brusco calo verificatosi di colpo nell'ultimo paio di giorni, quelli appunto delle frasi su Putin (poi precisate) e delle tempeste con gli alleati. «Berlusconi rimane sempre la forza di Forza Italia», spiega Noto con una battuta. «La sua strategia comunicativa è sempre stata basata sul dire un giorno una cosa e il giorno dopo l'opposto, in modo che rimangano vere entrambe».

 

2- LE NOMINE L'ALTOLÀ A FORZA ITALIA CHIEDE 12 POSTI E NE AVRÀ 8

Luca Monticelli per “La Stampa”

 

Il rebus del sottogoverno è vicino alla soluzione. L'intesa dentro la maggioranza su viceministri e sottosegretari ancora non c'è, ma la premier Giorgia Meloni conta di comporre lo schema finale delle nomine entro il fine settimana per poter convocare il Consiglio dei ministri lunedì prossimo.

 

GIOVANNI DONZELLI GIORGIA MELONI

Ieri pomeriggio c'è stato un altro incontro a via della Scrofa, con gli emissari di Forza Italia che hanno consegnato al plenipotenziario di FdI Giovanni Donzelli la nuova rosa di nomi su cui Silvio Berlusconi aspetta il via libera.

 

Il Cavaliere sperava di portare a casa 11-12 posti, si dovrà accontentare di sei sottosegretari e due vice ministri. Il braccio di ferro è soprattutto sulla Giustizia e sul dicastero Imprese e Made in Italy (ex Mise), dove Berlusconi pretende la delega sulle Telecomunicazioni. Francesco Paolo Sisto è in prima fila per fare il numero due del Guardasigilli Carlo Nordio, mentre il senatore Giuseppe Mangialavori, coordinatore del partito in Calabria e vicino a Licia Ronzulli, è il prescelto per l'ex Sviluppo economico.

SILVIO BERLUSCONI LICIA RONZULLI

 

Alberto Barachini - giornalista di Mediaset e presidente della commissione di Vigilanza Rai nella scorsa legislatura - è in pole per l'Editoria. Valentino Valentini non andrà alla Farnesina visti i suoi rapporti con la Russia, ma potrebbe fare il vice all'Interno. Alla Difesa potrebbe invece finire Matteo Perego.

 

Tra gli altri candidati di Forza Italia ci sono Paolo Barelli, Matteo Perego per la Difesa, Francesco Battistoni all'Agricoltura e Andrea Mandelli, presidente dell'ordine dei farmacisti, è destinato alla Salute. Un posto sembra poi riservato a Matilde Siracusano, deputata uscente, un passato da finalista di miss Italia e oggi moglie del governatore Roberto Occhiuto, che potrebbe diventare sottosegretaria al Mezzogiorno.

 

ALESSIO BUTTI GIORGIA MELONI

Nonostante il pressing del Cavaliere, però, la casella delle Telecomunicazioni è ambita da Fratelli d'Italia: in cima alla lista c'è Alessio Butti, che potrebbe ereditare la Transizione digitale di Vittorio Colao a Palazzo Chigi. «Sarebbe molto utile avere anche la delega alle Telecomunicazioni», dice lo stesso Butti. La squadra di FdI dovrebbe essere composta da 14 sottosegretari (di cui 4 vice ministri).

 

Tra i nomi che circolano: Giovanbattista Fazzolari all'Attuazione del programma, Marcello Gemmato alla Salute, Wanda Ferro al Viminale, Isabella Rauti alla Famiglia, Patrizio La Pietra all'Agricoltura e Maurizio Leo all'Economia come vice ministro. Sempre al Tesoro la Lega ha prenotato Federico Freni (o Massimo Bitonci) e i Moderati Alessandro Colucci.

LA FACCETTA DI BERLUSCONI MENTRE MELONI PARLAVA DI COALIZIONE UNANIME

 

L'outsider in corsa per un ufficio a via XX settembre è l'azzurro Maurizio Casasco, specialista in medicina sportiva ed ex presidente di Confapi. La Lega avrà un paio di sottosegretari in più rispetto a Forza Italia: Nicola Molteni andrà al Viminale, Claudio Durigon al Lavoro, Edoardo Rixi alle Infrastrutture, Rossano Sasso all'Istruzione. -

VLADIMIR PUTIN SILVIO BERLUSCONI - MEME BY CARLI SILVIO BERLUSCONI MEME SU TOTTI E ILARYSILVIO BERLUSCONI LICIA RONZULLI MEMECETTO LA QUALUNQUE VS BERLUSCONI - VIDEO MEME GRANDE FLAGELLO FORZA ITALIA MEME

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…