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DIO, PATRIA E LOBBY – LA MAGGIORANZA UTILIZZA IL DECRETO MILLEPROROGHE PER STRIZZARE L’OCCHIO ALLE “CASTE” E ALLE CATEGORIE AMICHE, ALLA FACCIA DELLA CONCORRENZA – FORZA ITALIA PUNTA A FAR SLITTARE PER L’ENNESIMA VOLTA LE GARE PER I BALNEARI, NONOSTANTE LE REGOLE EUROPEE. E C’È IL TENTATIVO DI DILATARE LE SCADENZE PER LE CONCESSIONI AGLI AMBULANTI – PREVISTA UNA NORMA PER MANTENERE LO STATUS QUO SUL SISTEMA DI ACCREDITAMENTO AL SISTEMA SANITARIO NAZIONALE: UNA MANO TESA AD ANGELUCCI E AI RAS DELLA SANITÀ PRIVATA – È FALLITO IL BLITZ PER RIAPRIRE IL CONDONO EDILIZIO DEL 2003: I TRE EMENDAMENTI DI FDI, LEGA E FORZA ITALIA SONO STATI RITENUTI INAMMISSIBILI…

Estratto dell’articolo do Stefano Innaccone per “Domani”

 

STABILIMENTI BALNEARI A RIMINI

Slittamento pluriennale delle gare per le concessioni balneari, la mano tesa agli imprenditori della sanità privata e le sanatorie di ogni tipo. Il decreto Milleproroghe, quest’anno più che mai, è diventato uno strumento perfetto per la destra che lo vuole utilizzare per strizzare l’occhio alle lobby amiche.

 

Gli emendamenti al provvedimento, in esame nelle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera, sono una summa del pensiero del governo Meloni. Sembra una legge anti-concorrenza. [...]

 

L’approdo in aula è stato calendarizzato a metà febbraio per un decreto che deve essere approvato, anche al Senato, entro il 1° marzo.

 

Operazione balneare

GIORGIA MELONI

È comunque arrivato puntuale il tentativo di far slittare le gare sulle concessioni demaniali marittime, a dispetto delle bocciature arrivate in tribunale sulla smania di prorogare i tempi dei bandi. La proposta è firmata dalle deputate di Forza Italia, Deborah Bergamini e Rosaria Tassinari, che puntano a rimandare tutto sine die [...]

 

Nell’emendamento si prova a condurre in porto un’operazione diversa rispetto al solito: sospendere il percorso verso la liberalizzazione delle concessioni balneari, agganciando la situazione italiana ad altri paesi.

 

STABILIMENTI BALNEARI A RIMINI

In attesa della «definizione di un quadro regolatorio nazionale coerente con le disposizioni applicate negli altri paesi dell’Unione», si legge nell’emendamento, le gare saranno congelate «sino al dodicesimo mese successivo all’applicazione degli esiti delle procedure di infrazione (sull’uso delle zone costiere, ndr) di Spagna e Grecia». [...]

 

Sempre in materia di “non libero mercato”, c’è il tentativo di dilatare a dismisura le scadenze per le concessioni agli ambulanti. L’emendamento è stato presentato dalla Lega, a prima firma Silvana Comaroli, e da Forza Italia con Roberto Pella. In questo caso l’intento è quello di far slittare, fino alla fine del 2032, le gare per chi è già titolare di una concessione.

 

sergio mattarella giorgia meloni

Un irrigidimento della maggioranza che potrebbe tuttavia creare frizioni con il Quirinale. A gennaio 2024, il capo dello stato, Sergio Mattarella, aveva inviato una lettera ai presidenti delle Camere, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, per manifestare le proprie perplessità sulle proroghe predisposte – già allora – in materia di concessioni, sia per i balneari sia per gli ambulanti. Ma, oltre all’aspetto istituzionale, resta il cortocircuito politico: i partiti che si professano liberali, Forza Italia su tutti, si arroccano a difesa degli interessi particolari di precisi settori.

 

Status quo sanità

ANTONIO ANGELUCCI - FOTO LAPRESSE

Tra gli emendamenti del Milleproroghe a Montecitorio è arrivato poi un altro grande classico della destra: la norma per non intaccare lo status quo sul sistema di accreditamento al sistema sanitario nazionale. Da quando si è insediato il governo Meloni si sono susseguiti interventi ad hoc per stoppare la riforma, varata dal precedente esecutivo, guidato da Mario Draghi.

 

Insomma, la destra confeziona l’ennesimo regalo per i big della sanità privata, di cui in parlamento c’è un rappresentante di rilievo: Antonio Angelucci, deputato della Lega e capostipite dell’impero del gruppo San Raffaele, oggi affidato ai suoi figli. Ovviamente la disposizione interessa tutti gli attori del settore, inclusi i gruppi San Donato, Humanitas e Kos.

 

giorgia meloni con antonio e giampaolo angelucci festa 80 anni il tempo

Il testo, presentato dalla deputata di Forza Italia, Annarita Patriarca, propone di rinviare al dicembre 2027 la riforma, varata dal governo Draghi, che prevedeva un’apertura al mercato dell’accreditamento con apposite gare. In pratica se ne parlerebbe nella prossima legislatura.

 

Ma non è il solo emendamento che tenta di dilatare i tempi: anche i renziani di Italia viva, con Davide Faraone, puntano a riscrivere la normativa sulle strutture convenzionate. Mettendo come punto iniziale il rinvio dei bandi per aggiudicarsi l’accreditamento.

 

Al gran ballo delle proposte a favore di lobby, spuntano due cavalli di battaglia della destra negli ultimi venti anni: sanatoria fiscale e condono edilizio. Il forzista Pella propone un’ulteriore estensione, dal 2022 al 2023, del ravvedimento speciale. Insomma, chi non è in regola con i pagamenti avrebbe un tempo supplementare per scongiurare le emissioni delle cartelle esattoriali.

 

CONDONO EDILIZIO

Il tema del condono edilizio, come anticipato da Repubblica, è stato infine rilanciato da Fratelli d’Italia, con l’emendamento della deputata Imma Vietri, seguito da Lega, con il testo firmato da Giampiero Zinzi, e Forza Italia, con la proposta depositata da Patriarca. Una tempistica quantomeno infelice, visto quando sta accadendo a Niscemi.

 

Alla fine, la dichiarazione di inammissibilità (per estraneità al provvedimento) degli emendamenti sul condono, firmata dai presidenti delle commissioni Affari costituzionali e Bilancio, Nazario Pagano e Giuseppe Mangialavori, ha tolto dall’impaccio la maggioranza. [...]

 

 

CONDONO EDILIZIOgiorgia meloni ospite dello speciale per i 30 anni di porta a porta foto lapresse 1

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