BEPPE CHIUDE LA STALLA QUANDO I GRILLINI SONO GIA’ SCAPPATI

Da Repubblica.it

Il timore è quello delle fughe. Per bloccarle domani Beppe Grillo incontrerà i parlamentari del Movimento 5 Stelle. Un confronto che, secondo le indiscrezioni potrebbe tenersi a Roma o fuori dalla capitale, forse in Abruzzo. La località è top secret anche per tenere a distanza la stampa. Si era parlato dell'Abruzzo anche perché, domani sera, una delegazione grillina parteciperà alla fiaccolata a L'Aquila per l'anniversario del terremoto del 6 aprile 2009.

La riunione dei 5 stelle segue i malumori nati nel gruppo grillino in Parlamento. Tensione che nasce all'interno di quella parte del Movimento che vorrebbe far partire un dialogo con gli altri partiti, in particolare il Pd. Ipotesi su cui Grillo e gli 'integralisti' del Movimento sono assolutamente contrari. Sul suo blog il leader ha scritto: "Chi voleva accordi con Il Pd non doveva votarci".

Un punto che potrebbe spaccare i grillini visto che si parla di una trentina di 'dissidenti', fra questi una dozzina al Senato. Almeno 30 parlamentari avrebbero voluto fornire i nomi di un candidato al Quirinale, e ci sarebbe una quota pronta a votare un esecutivo non a 5 Stelle. Fra i più agguerriti c'è il deputato Tommaso Currò pronto a "un confronto con il Pd".

"Non credo che siamo pronti per governare da soli, bisogna avere la forza di riconoscerlo", afferma Currò, intervistato dal quotidiano La Stampa. "Col Pd la sensibilità è comune su molti temi. Penso agli immigrati, all'ambiente, ai diritti civili", mentre "purtroppo in questo Paese la destra non ha un respiro europeo". E attacca il partito sulla questione del dibattito all'interno del M5S.

"Noi parlamentari non siamo automi, e nemmeno bambini. Nessuno ci può svuotare della nostra personalità politica, diversamente diventiamo schiavi di un manovratore", e "se andiamo avanti così questo dubbio si cristallizzerà. Con Grillo e soprattutto con Casaleggio. Io non sono uno schiaccia bottoni per conto terzi", puntualizza Currò.

"I nostri elettori - prosegue - non sono diversi dai venti milioni di uomini e donne che hanno votato Pd o Pdl. E se non usi il buonsenso poi finisci per non stringere la mano alla Bindi. Una reazione distruttiva". Currò spiega di "rifiutarsi" di andare a incontrare Grillo. "E' surreale che 163 persone si muovano per andare incontro a una sola. Venga lui da noi, qui in Parlamento. Saremo felici di confrontarci".

Fra 'i dissidenti' non ci sarebbero solo grillini del Sud, siciliani e campani, e nelle ultime ore si sarebbero aggiunti parlamentari eletti in Emilia Romagna. Nel movimento 5 Stelle non c'è solo l'ala dei frondisti, pronti a dare la fiducia al Pd. Da affrontare durante la riunione, raccontano alcuni parlamentari 'scontenti', la posizione di coloro che si dicono "stanchi" dei metodi "dittatoriali" di Grillo e del guru Gian Roberto Casaleggio.

Dalle riunioni convocate sempre all'ultimo minuto e in luoghi "lontani dalla sede di lavoro", con relative spese a carico di deputati e senatori su cui pesa il taglio degli stipendi fino ai diktat diramati via internet senza tenere conto del parere degli altri esponenti del partito. Un fronte che ha fatto sentire la sua voce e nei 5 Stelle ha chiesto che l'incontro, voluto fortemente da Grillo, si tenesse a Roma e di venerdì. In poche parole sul luogo di lavoro e durante la settimana parlamentare.

Oggi i parlamentari del Movimento 5 Stelle, sono riuniti in maniera unitaria da questa mattina tra Montecitorio e Palazzo Madama, suddivisi nelle rispettive Commissioni permanenti di appartenenza. All'ordine del giorno, in ogni Commissione, ci sono le "priorità d'intervento fissati nei 20 punti di programma del M5S e le azioni legislative da intraprendere immediatamente.

Intanto Grillo ha scelto Nicola Biondo, firma del quotidiano l'Unità, come responsabile del Gruppo di comunicazione del Movimento 5 Stelle alla Camera dei deputati. Solo pochi giorni fa il leader del partito aveva attaccato l'Unità: "Fa propaganda coi soldi pubblici. La faremo chiudere".

 

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