1- FATE LARGO, GRILLO DOMANI MATTINA ATTRAVERSO LO STRETTO DI MESSINA A NUOTO. COME MAO, MUSSOLINI, PUTIN, CHE SFOGGIAVANO PRESTAZIONI ATLETICHE AUTOPROMOZIONALI 2- UNA VOLTA SULL’ISOLA, SPERABILMENTE NON NELLO STESSO GIORNO, IL TRIBUNO-NUOTATORE ABBANDONERÀ CUFFIA, OCCHIALETTI, MUTA E SI FARÀ PODISTA: E ALLORA IL PROGRAMMA ELETTORALE PREVEDE CHE EGLI COMINCERÀ A CORRERE IN COMPAGNIA “COME FORREST GUMP” 3- ALL’INSEGNA DELLA GRANDE FICTION, TRA ACQUA E TERRA, SCHIZZI E POLVERE, BRACCIATE E SUDORE, IL MARKETING DEL CORPO DEL LEADER PIANTA UN’ALTRA PIETRA MILIARE

 BEPPE GRILLO IN PISCINA

http://www.youtube.com/watch?v=slK66qYaFkQ

Filippo Ceccarelli per "la Repubblica"

Domani mattina, come promesso a settembre, Beppe Grillo raggiungerà la Sicilia attraversando a nuoto lo Stretto di Messina. Come apertura di campagna elettorale, è la più insolita che si ricordi. Ma il messianico leader del M5S è da mesi che si allena a superare quel fatidico braccio di mare che separa la Calabria dalla Sicilia.

Nel terzo libro dell'Eneide Virgilio, con la partecipazione straordinaria di Annibal Caro, vivamente sconsiglia la performance: «Una vorago/ d'un gran baratro è questa, che tre volte/ i vasti flutti, regirando assorbe,/ e tre volte a vicenda li ributta/ con immenso bollor sino alle stelle».

In realtà sono «solo» 2 km e 800 metri, l'equivalente di circa 110 vasche di una piscina da 25, ma senza potersi dare la spinta con i piedi e sballottati da correnti marine abbastanza poderose. Grillo frequenta l'impianto «Rari nantes » (altra eco vergiliana) di Nervi. C'è su YouTube un simpatico video in cui lo si vede in azione, a stile libero e anche a delfino, anche se a un certo punto si toglie gli occhialetti e senza prendersi troppo sul serio confida che nuota per scaricare la tensione, «siamo tutti anziani - scherza - ieri ho trovato un femore...»; e così si congeda: «Faccio ancora queste sei o sette vasche, poi mi verranno a ripescare».

Qualche fideista grillino ha intitolato questo filmato: «Beppe meglio di Mao», laddove il riferimento è alla nuotata che nel luglio del 1966, agli albori della rivoluzione culturale e del culto della personalità, il leader cinese, più che settantenne, fece nel fiume Yangtsi per dimostrare di essere ancora nel pieno delle forze e indubbiamente lo era, tanto da sgominare di lì a poco la dissidenza con l'aiuto delle guardie rosse. Fonti comuniste provarono allora a far credere che Mao aveva percorso a nuoto 14 km in un'ora, prestazione del tutto impossibile.

«Il grande splash in avanti» titolò con ironico distacco Time. Grillo ha 62 anni e almeno all'interno, invece che con Lin Shaoqi deve vedersela con Favia. Forse solo quest'ultimo, magari col sussidio di un ideale fuorionda, potrebbe far presente al leader del M5S che anche Mussolini coltivava un certo esibizionismo natatorio.

O almeno tale appare in certi cinegiornali Luce che mostrando le immagini delle bracciate, invero un po' corte e goffe, del Duce comunque garantivano: «Particolarmente alta è la Sua fedeltà al mare, che Egli non dimentica neppure in questo periodo di primi rigori autunnali».

Non è ovviamente un obliquo artificio per stabilire un impossibile paragone tra Mussolini e Grillo. Più evidente, semmai, è il cattivo rapporto che esiste tra i leader nuotatori e la democrazia. Con il che si segnala che anche il leader del Front National Jean Marie Le Pen spesso e volentieri nuotava a beneficio dei media. Il presidente Fini se lo ricorda ancora nelle acque di Nizza, in pieno gennaio oltretutto, «mentre dal cielo piovevano paracadutisti».

E pure Wladimir Putin, se è per questo, non sembra alieno dalle foto-nuotate e/o tele-nuotate a sfondo populistico-autopromozionale, pure lui lasciandosi ammirare in un impeccabile delfino in un lago siberiano.

Si parva licet, ma per completare il poco incoraggiante elenco, occorre riconoscere che dopo alcune storiche nuotate nel golfo di Taranto, con il debito accompagnamento sonoro che nel format della sua tv Antenna 6 alternava «Momenti di gloria» alla Cavalcata delle valchirie, nel 2009 Giancarlo Cito è riuscito ad attraversare lo Stretto di Messina. Come spesso capita in questi casi, non è facilissimo ricostruire le ragioni di questa impresa, mentre al contrario resta impressa nella memoria la scritta della maglietta che l'ex sindaco di Taranto indossava al momento di annunciarla: «In culo alla balena» - e così fu.

Quanto a Grillo, domani suoi proseliti calabresi lo accompagneranno a Cannitello e accoliti siciliani lo accoglieranno, dopo tre orette, a Punta Faro di Messina. Nel corridoio marino in cui è prevista la traversata ci sarà, come sempre accade, una barca d'appoggio, più vari ed eventuali natanti destinati a ospitare ulteriori seguaci, fotografi e telecamere.

Una volta sull'isola, sperabilmente non nello stesso giorno, il tribuno-nuotatore abbandonerà cuffia, occhialetti, muta e si farà podista: e allora il programma elettorale prevede che egli comincerà a correre in compagnia « come Forrest Gump», ha già notificato a chi volesse raggiungerlo su quelle strade. E dunque, anche all'insegna della grande fiction, tra acqua e terra, schizzi e polvere, bracciate e sudore, il marketing del corpo del leader pianta dietro di sé un'altra pietra miliare.

Nel vuoto di ideali e nel deserto di speranze e progetti, la carne si mette in mostra come estrema risorsa per un consenso elementare, ma fino a un certo punto. E suonerà pure eccessivo, ma nella traversata elettorale grillina, come in tante altre prestazioni, rischia di avversarsi ciò che diceva Nietzsche: «C'è più ragione nel tuo corpo che nella tua migliore saggezza».

 

beppe grillo mare rep04MAO IN ACQUA jpegMAO NUOTA jpegMUSSOLINI FA NUOTO jpegGRILLO NUDOPUTIN FA NUOTO jpegbeppe grillo mare rep06GIANCARLO CITO IN ACQUA

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