L’EUROCRISI CHE AMMAZZA L’ITALIA, INGRASSA LA GERMANIA - BERLINO SUPERA GLI USA E TORNA SECONDO ESPORTATORE AL MONDO

Alessandro Alviani per "la Repubblica"

La Germania dovrebbe riprendersi quest'anno dagli Stati Uniti il titolo di vice campione mondiale delle esportazioni dietro la Cina e difenderlo anche nel 2014. Lo prevede uno studio condotto dalla Dihk (la Camera tedesca dell'industria e del commercio) tra i suoi uffici sparsi in 85 Paesi. La quota tedesca sul commercio mondiale dovrebbe però calare: l'export della prima economia di Eurolandia crescerà meno del commercio mondiale.

Le esportazioni della Germania aumenteranno nel 2013 del 2% (+3% l'import) e nel 2014 del 4% (come l'import). Il commercio mondiale salirà invece del 3,8% quest'anno e del 6% il prossimo. Nel 2012 l'export tedesco era cresciuto di più del commercio mondiale (+3,7% contro +2,5%). La Repubblica federale per la Dihk ha nei macchinari, nelle tecnologie ambientali e nel settore sanitario le sue branche esportatrici più dinamiche.

Fino al 2008 la Germania ha detenuto il titolo di prima nazione esportatrice al mondo, che aveva strappato nel 2003 agli Stati Uniti. Nel 2009 è stata costretta a cedere lo scettro alla Cina. Nel 2012 è scivolata al terzo posto dietro gli Usa. Ora si profila un nuovo sorpasso ai danni degli Stati Uniti, dovuto, secondo la Dihk, al rafforzamento dell'euro e alla debolezza dell'export statunitense. Nei prossimi anni è probabile uno scontro a tre fra Germania, Usa e Giappone per il posto di vice campione mondiale dell'export dietro la Cina.

«La crisi congiunturale mondiale è finita» e «il periodo di magra per l'economia tedesca dell'export è al termine», spiega il responsabile della Dihk per gli scambi con l'estero, Volker Treier. Inoltre si nota una ripresa sui mercati di sbocco in Europa, aggiunge: «L'Eurozona si è liberata dalla recessione; ciò non basterà per un segno più nell'intero 2013, specie a causa dell'inizio d'anno difficile, ma il prossimo anno l'Eurozona e la Ue mostreranno una crescita su base annuale, per cui l'Europa darà finalmente di nuovo degli impulsi all'economia mondiale». Per il 2014 la crescita dell'export verso la Ue è stimata in oltre il 2,5%.

La Dihk lamenta però anche «incertezze». Tra l'altro la stabilità politica in alcuni Stati è continuamente a rischio, ad esempio in Italia e Portogallo, si legge nel rapporto, che continua: in Italia sarebbe necessario proseguire le riforme per liberare l'economia dal suo letargo.

Nel 2013 il Pil italiano dovrebbe scendere di quasi il 2%, ma nel 2014 potrebbe esserci una crescita graduale che dovrebbe farsi notare anche sulle esportazioni tedesche, che almeno nel 2014 non dovrebbero calare più, scrive la Dihk. Nella lista dei Paesi nei quali la Germania esporta di più al primo posto c'è la Francia (dove nel 2012 sono finiti beni per 104 miliardi di euro), seguita da Usa (87 miliardi) e Gran Bretagna (72); quinta la Cina (66). L'Italia è il settimo cliente della Germania (56 miliardi) e il suo quinto fornitore.

 

 

BRINDISI OBAMA MERKEL FOTO LAPRESSE merkel-obamaMERKEL ANGELA ANGELA MERKEL GNAM Barack Obama e Xi Jinping si incontrano a Sunnylandsxi jinping gioca a calcio

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...