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AUTO-ROTTAMAZIONE - BERLUSCONI RIMANEGGIA LE LISTE PER LE PROSSIME REGIONALI: IL 50% DEI CANDIDATI SARANNO VOLTI NUOVI - MA L'EX SIRE DI HARDCORE NON FARÀ CAMPAGNA ELETTORALE (E I VOTI CHI LI PORTA?)

Carmelo Lopapa per “la Repubblica”

 

silvio berlusconi forza italiasilvio berlusconi forza italia

Cinquanta per cento di uscenti, cinquanta di volti nuovi. Sarà il criterio guida che seguirà Forza Italia per la composizione delle liste alle prossime regionali e destinato a essere ripreso alle future politiche. Eccolo il rinnovamento — guai a chiamarlo “rottamazione” — secondo Berlusconi. «Mi sembra il metodo più normale, il più razionale, al quale nessuno potrà opporsi», spiegava ieri sera a cena con colleghe la tesoriera (e plenipotenziaria su simbolo e liste) Mariarosaria Rossi.

 

cena fund raising di forza italia   berlusconi e melania rizzoli  cena fund raising di forza italia berlusconi e melania rizzoli

È la declinazione in numeri e percentuali della sua circolare di un paio di settimane fa. Nuovi criteri, neanche a dirlo, varati d’intesa con Berlusconi, con l’auspicio di porre fine alla guerra giovani-vecchi già aperta nel partito. Ma è tutt’altro che certo che un mix così congegnato, soprattutto in vista delle politiche, possa attenuare i tanti timori dei parlamentari in carica. Paure, contestazioni e faide interne che lasciano l’ex Cavaliere di pessimo umore.

 

cena fund raising di forza italia    silvio berlusconi e francesca pascale 2cena fund raising di forza italia silvio berlusconi e francesca pascale 2

«Pensano che non mi renda conto che ad essere nel mirino sono io, continuano ad attaccare voi perché non hanno il coraggio di affrontare me», continua a masticare amaro Silvio Berlusconi nei colloqui privati coi dirigenti più vicini che ha visto e sentito a Villa Certosa. Dalla Sardegna non ha avuto alcuna voglia di allontanarsi ieri, non lo farà a quanto pare neanche oggi. Nessuna intenzione di ripiombare nelle guerre interne. La voglia invece di ripianare tutto e ripartire dopo le regionali è tanta.

 

cena fund raising di forza italia    silvio berlusconi cena fund raising di forza italia silvio berlusconi

Tra i deputati e senatori rientrati a Roma prevale il pessimismo, le previsioni sono cupe. «Abbiamo la sensazione che voglia mollare, che voglia liquidare il partito come intende fare col Milan, magari per andare via e ritirarsi ad Antigua», si sente ripetere da più di un deputato della vecchia guardia. Stamattina il capogruppo Brunetta e la portavoce Bergamini ribadiranno alla riunione di gruppo convocata a Montecitorio (in assenza del leader) che sull’Italicum e più in generale sulle riforme non ci sarà alcun cedimento. Linea dura.

 

Con buona pace dei 18 firmatari del documento pro-riforme che ha avuto in Verdini il suo ispiratore. L’ormai ex Manuela Repetti propone di già «un’alleanza tra un’area di centro e la sinistra moderna» di Renzi. Il terreno minato per Fi resta però quello delle regionali. L’ex Cavaliere non ha ancora pianificato la campagna, attende la prossima settimana: il Tribunale di Sorveglianza di Milano tra il 9 e il 14 emetterà la sentenza di estinzione della pena per la condanna Mediaset.

BERLUSCONI NEL CLUB FORZA SILVIO DI MILANOBERLUSCONI NEL CLUB FORZA SILVIO DI MILANO

 

Il nodo più complicato è la Puglia, sebbene ieri sera il candidato governatore Schittulli parlasse di spiraglio di intesa con i forzisti del commissario Vitali. Fitto è tornato alla carica in difesa dei suoi: «Per le regionali, escludere chi ha consenso è suicida», come lo è «lasciare tutto in mano ai soliti autonominati».

 

BERLUSCONI INAUGURA I CLUB FORZA SILVIO FOTO LAPRESSE BERLUSCONI INAUGURA I CLUB FORZA SILVIO FOTO LAPRESSE

Ma la sua guerra alla dirigenza forzista non lo spingerà fino al punto di sostenere coi suoi uomini il candidato pd in Campania Vincenzo De Luca, come invece ha annunciato di voler fare il senatore Vincenzo D’Anna, che minaccia anche un’istanza al tribunale contro la nomina della tesoriera Mariarosaria Rossi. Lei, che simbolo e liste invece presenterà in tutta Italia, non sembra darsi pensiero di accuse e minacce. Convinta che «la vera preoccupazione di alcuni è il fatto che non saranno più loro a decidere sulle liste, come avvenuto fino a poco tempo fa».

 

 

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