MAI DIRE PD! IL RITORNO DI BERSANI? IN PROCURA A MILANO PER DIFENDERSI SULLE ACCUSE CONTRO IL “BANDITO” RENZIANO DAVIDE SERRA

1 - CASO CAYMAN: BERSANI DA PM, DIFFAMO' DAVIDE SERRA
(ANSA) -
E' in corso davanti al pm di Milano Luigi Orsi, l'interrogatorio dell'ex segretario del Pd Pierluigi Bersani, nei cui confronti e' stata chiusa un inchiesta per diffamazioni, nei confronti del finanziere Davide Serra, fondazione di Algebri e sostenitore di Matteo Renzi. Serra aveva querelato Bersani, ritenendo di esser stato definito lo scorso ottobre un ''bandito'' dall'ex segretario che aveva criticato una cena milanese sponsorizzata tra gli altri dallo stesso finanziere per sostenere Renzi allora in corsa per le primarie.

Bersani durante la campagna per le primarie del Pd aveva commentato una cena organizzata da Matteo Renzi con alcuni finanzieri tra cui Davide Serra affermando che: ''Con la gente basata alle Cayman non deve parlare nessuno, e' ora di finirla perche' c'e' gente che lavora e paga le tasse. Non ci si deve fare dare consigli da chi viene dai paradisi fiscali''.

2 - DIFFAMAZIONE: BERSANI, 'BANDITO' A SERRA? LEGGETE AGENZIE...
(AGI) -
"Visto 'bandito' a Serra? Leggete le Ansa... ". Cosi Pier Luigi Bersani ha risposto ai cronisti che, al termine dell'interrogatorio davanti ai pm di Milano, gli hanno chiesto se effettivamente abbia mai pronunciato la parola "bandito" riferendosi al finanziere che sostiene Matteo Renzi. Il confronto con il pm Orsi, che lo indaga per diffamazione, e durato circa un quarto d'ora.

3 - DIFFAMAZIONE: BERSANI A PM, NON HO MAI CONOSCIUTO SERRA
(AGI) -
Davanti al Pm Luigi Orsi che lo indaga per diffamazione nei confronti di Davide Serra, l'ex segretario del Pd, Luigi Bersani, ha affermato di non avere mai conosciuto personalmente il finanziere. Bersani ha spiegato al magistrato che le sue erano considerazioni di carattere generale su chi ha base alle Cayman e che le sue valutazioni rientravano nel diritto di critica politica.

I legali dell'ex candidato premier hanno depositato una corposa memoria. E' stato lo stesso Bersani, quando gli e stato notificato l'atto di chiusura delle indagini, a chiedere al Pm di essere interrogato. "Con la gente basata alle Cayman, non deve parlare nessuno - aveva affermato, tra le altre cose, Bersani - e ora di finirla perche c'e gente che lavora e paga le tasse".

4 - PD: SICILIA VERSO CONGRESSO NELLA BUFERA, RENZIANI ALL'ATTACCO
(AGI) -
Pd siciliano nella bufera. I renziani, come un cuneo, si inseriscono nella battaglia aspra tra il partito e il governatore Rosario Crocetta che a chi gli chiede di uccidere la sua creatura, il movimento il Megafono, risponde "non mi faro intimire", pronto, lui insieme a suoi, a scalare la formazione in occasione dei congressi regionale e nazionale.

Oggi il 'caso Megafono' sara esaminato dal Pd a Roma. Proprio in vista di questo appuntamento, l'uomo di Matteo Renzi nell'Isola, il parlamentare Davide Faraone, assesta fendenti a una parte e all'altra. "Non esiste - spiega - una sola questione morale nel Pd siciliano, ma due". La prima, "la piu scontata", e quella di cui "si e parlato tanto sui giornali, poco, molto poco nel partito, a dire il vero". E' scoppiato il "caso Giacchetto", che ha rivelato un maxidrenaggio di risorse pubbliche: "Vengono coinvolti numerosi politici, anche li silenzio". Poi gli arresti di Messina, sulla formazione, che coinvolgono numerosi politici accusati di peculato e truffa: "Se ne parla? Ma anche no". Faraone se la prende poi con i "professionisti dell'antimafia 2.0".

Coloro che usano l'antimafia, "non soltanto per popolarita e lotta politica, ma per costruire blocchi di potere politico-economici alternativi a quelli esistenti". Utilizzano i mass media "in maniera maniacale. Dedicano tanto tempo ad esibizionismi e non trovano il tempo per occuparsi dei problemi reali". Non accettano "alcuna critica politica o amministrativa, se la pensi diversamente da loro sei mafioso e attenti alla loro vita".

5 - PD: CROCETTA, TRAVOLTO DA QUESTIONE MORALE E METTONO A ROGO ME
(AGI) - "La lista del Megafono venne chiesta da Bersani e Zoggia. E invece, domani saro sotto processo eretico a Roma. Sono curioso di capire se domani mi giudicheranno e mi condanneranno a morte, al rogo, come le streghe e come gli ebrei. E' una vergogna, proprio mentre ho fatto scoppiare la questione morale mi mettono sotto processo".

Lo dice il governatore siciliano Rosario Crocetta, a Vittoria, che punta il dito, in particolare contro "il 'pm' Mirello Crisafulli, che ha responsabilita molto gravi. Se fossi stato segretario regionale, avrei gia allontanato definitivamente dal partito sia Genovese che Rinaldi, chiedendone le dimissioni ed invece nessuno lo fa. Comunque vedrete che nel Pd, anche altri esponenti di primo piano, ben presto, saranno toccati e coinvolti in inchieste relative alla questione morale".

 

IL SALUTO TRA RENZI E BERSANI DAVIDE SERRA DAVIDE SERRA Rosario Crocettarosario crocetta

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