BERSANI SENZA PIANI: “PARLERÒ A TUTTI” (QUINDI ANCHE A BERLUSCONI)

Da www.ansa.it

 

"Domani presenterò e motivero' le mie decisioni". Lo dice Giorgio Napolitano al termine delle consultazioni. "Ho da riordinare le idee per vedere meglio quale decisione prendere e domani ve la comunichero".

Pier Luigi Bersani, al Quirinale, indica la necessità di "tempi certi" per la nascita del nuovo governo e la "corresponsabilità di tutte le forze politiche".

"Noi, il Pd siamo la prima forza di questo Paese, checché qualcuno dica e siamo la prima coalizione": lo dice Pier Luigi Bersani al termine delle consultazioni con il Presidente della Repubblica.

"Siamo al servizio del cambiamento lavorando su due versanti: governo con proposte per l'avvio di una legislatura in chiave di cambiamento sul piano sociale e sul piano della moralizzazione della vita pubblica" aggiunge.

Ho visto che nessuno qui accetta domande. è una cosa singolare. Io ne accetto due o tre volentieri". Lo ha detto Pier Luigi Bersani dopo le consultazioni al Quirinale.Pier Luigi Bersani, al Quirinale, indica la necessità di "tempi certi" per la nascita del nuovo governo e la "corresponsabilità di tutte le forze politiche".

"Ognuno ha i suoi punti. Noi i nostri che mandiamo avanti e non sono la rincorsa di nessuno": lo dice Pier Luigi Bersani al termine delle consultazioni con il Presidente della Repubblica rispondendo a chi gli chiedeva di commentare i 20 punti proposti dal Movimento cinque stelle

"Io sento, e il mio partito sente, di avere responsabilità da esercitare per fare qualcosa per il Paese. La nostra intenzione è mettersi al servizio per trovare una soluzione non qualsiasi, un governo che non è di cambiamento porterebbe il paese a guai peggiori".Lo ha detto Pier Luigi Bersani dopo le consultazioni al Quirinale.

"Ho sentito dire che noi dobbiamo votare i loro per rispetto dei loro elettori ma loro non votano i nostri. Noi oggi abbiamo mostrato rispetto per i loro elettori, mentre loro non hanno mostrato rispetto per i nostri": lo dice Pier Luigi Bersani al termine delle consultazioni con il Presidente della Repubblica.

BERLUSCONI: GOVERNO PD-PDL - "Ci sono tre forze di pari entità: una non è disponibile a collaborare. Quindi restiamo in campo noi e il Pd e tocca a noi la responsabilità di dare un Governo al Paese". Così Silvio Berlusconi ai giornalisti dopo il colloquio al Quirinale con il presidente Napolitano. "Siamo assolutamente a disposizione per governo coalizione che intervenga con misure economia peraltro largamente condivise". "Restiamo su questa posizione di responsabilità totale - ha aggiunto Berlusconi - e ci auguriamo che anche le altre forze politiche lo faranno. Ci auguriamo si vada verso un governo forte".

CRIMI: MIA FRASE EQUIVOCATA, SCUSE AL COLLE - "Ho chiamato il Quirinale, il segretario generale, per porgere le mie scuse per la frase attribuitami che non voleva essere irrispettosa ma anzi inserita in un contesto più ampio voleva evidenziare la particolare attenzione mostrata nei nostri confronti". Lo afferma Crimi, precisando quanto affermato oggi in streaming ('Napolitano è stato attento, non si è addormentato. Beppe è stato capace di tenerlo abbastanza sveglio,ma anche lui è stato abbastanza attivo e abbiamo interloquito parecchio").

M5S CHIEDE INCARICO A NAPOLITANO - M5S chiede l'incarico a Napolitano. 'Siamo la prima forza', dicono i capigruppo dopo l'incontro con il presidente della Repubblica. Il Movimento 5 stelle è stata la prima forza politica alle ultime elezioni per numero di voti. Chiediamo perciò l'incarico di governo per realizzare il nostro programma". Lo dicono i capigruppo di M5s dopo le consultazioni al Quirinale Vito Crimi e Roberta Lombardi. Che aggiungono: 'Senza incarico da Colle, a noi Vigilanza e Copasir'.

"Finora non c'é stata data nessuna rappresentanza istituzionale a M5S, né la presidenza del Senato né della Camera, che sono state oggetto di mercanteggiamento tra i partiti. Non è stata riconosciuta la volontà popolare". Afferma Roberta Lombardi.

"Il M5S non accorderà alcuna fiducia a governi politici o pseudo tecnici con l'ausilio delle ormai familiari 'foglie di fico' come Grasso. Il M5S voterà invece ogni proposta di legge se parte del suo programma". Lo afferma Beppe Grillo sul suo blog al termine dell'incontro con Napolitano. Beppe Grillo al suo ingresso al Quirinale all'uomo di guardia al varco. Il leader del Movimento 5 Stelle ha anche fatto con le tre dita della mano il gesto che in genere si usa per riferirsi ai 'soldi'. Grillo è giunto con una auto van nera dall'hotel Forum del rione Monti, lo stesso in cui alloggiava Mario Monti nei giorni in cui nel 2011 ha ricevuto l'incarico di formare il governo.

GRASSO: IO PREMIER? PER MIO PAESE PRONTO A TUTTO - "Per fare qualcosa per il mio paese sono pronto a tutto". Così il presidente del Senato Pietro Grasso risponde ai giornalisti che gli chiedono se potrebbe essere lui il presidente incaricato. Grasso si è mostrato ottimista sulla possibilità di nascita del governo. "Sono ottimista per natura", ha detto.
"Ho detto che come servitore dello Stato sono disposto a qualsiasi prospettiva, perché il servitore dello Stato è sempre disponibile, ma non vorrei che questa mia frase venisse interpretata in modo distorto", ha precisato poi Grasso.

CEI, URGENTE CHE ITALIA ABBIA GOVERNO STABILE - "E' urgente che il Paese abbia una guida, un governo stabile". Lo ha detto il segretario generale della Cei, mons. Mariano Crociata, invitando a "non disperdere i sacrifici fatti dai cittadini per la tenuta dei conti pubblici". L'auspicio dei vescovi italiani, ha affermato, "é per una compagine di governo il più possibile stabile". I vescovi italiani avvertono "l'urgenza che il Paese ha di avere una guida, un governo stabile", ha spiegato mons. Crociata nella conferenza stampa a conclusione del consiglio episcopale permanente, svoltosi in forma ridotta per la concomitanza con l'insediamento di Papa Francesco.

"Questa - ha proseguito il vescovo - è indubbiamente un'esigenza che i vescovi avvertono proprio perché già da mesi diciamo, a partire dal cardinale presidente Angelo Bagnasco, che abbiamo vissuto un anno di grande impegno e fatica per cercare di mettere al sicuro l'economia del Paese e la tenuta del Paese dal punto di vista anche più in generale istituzionale e sociale". "Sarebbe veramente grave - è quindi il monito di crociata - che i sacrifici fatti venissero così frettolosamente e superficialmente messi a rischio con conseguenze che non vogliamo pensare.

L'auspicio è che si pervenga alla costituzione di un governo, di una compagine il più possibile stabile che assicuri la guida del Paese e la risposta alle domande di tenuta dei conti, di stabilità complessiva, di rilancio dello sviluppo per rispondere ai bisogni che salgono dalle famiglie e dai gruppi piu" disagiati che vedono pericolosamente aggravarsi la loro situazione".

LEGA, PER NAPOLITANO INCARICO SOLO A CHI HA PIU' NUMERI - "Napolitano ci ha detto che chi riceverà l'incarico deve dimostrare di avere i numeri e che anche Prodi nel 2006 ha dimostrato di avere la maggioranza". Così Giacomo Stucchi, vicesegretario federale della Lega, contattato telefonicamente dall'ANSA dopo le consultazioni con il capo dello Stato.

 

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