giorgia meloni

“IL REGALO DI BENVENUTO DELL'ITALIA A MELONI SARÀ UNA PROSPETTIVA ECONOMICA PEGGIORE” - BLOOMBERG CERTIFICA CHE SALIRE A PALAZZO CHIGI NON E' UN GRANDE AFFARE PER LA DUCETTA - DUE GIORNI DOPO IL VOTO CI SARÀ IL PRIMO TEST SU UN POSSIBILE RISCHIO-ITALIA: IL CALENDARIO DEL MINISTERO DELL'ECONOMIA PREVEDE UN'ASTA DI BTP MARTEDÌ 27 ED UN'ASTA DI BOT IL 28. PREVISIONI ED ANALISI DELLE GRANDI BANCHE D'AFFARI DA SETTIMANE ORMAI IPOTIZZANO UNA POSSIBILE BUFERA SULL'ITALIA LEGATA SOPRATTUTTO ALL'AFFERMAZIONE DELLA DESTRA - DI QUI A FINE ANNO IL GOVERNO DOVRA’ FARE I CONTI CON QUASI 100 MILIARDI DI EURO DI TITOLI IN SCADENZA…

Paolo Baroni per “la Stampa”

 

giorgia meloni

Un debito monstre da gestire e le prospettive future dell'economia su cui pende un inquietante rischio recessione, le nuove stime di crescita e la nuova legge di bilancio da mettere in cantiere a tambur battente, e poi le scadenze più a breve temine, a partire dai nuovi aiuti necessari a contrastare il caro energia. Sono tante le incognite che attendono il nuovo governo e gli scogli, anzi le montagne, che dovrà superare.

 

«Il regalo di benvenuto dell'Italia a Meloni sarà una prospettiva economica peggiore» titolava ieri Bloomberg nella sua edizione europea, dando per scontata l'affermazione del centrodestra e ricordando che pochi giorni dopo il voto di domenica arriveranno le nuove previsioni sull'andamento Pil e sul disavanzo.

 

GIORGIA MELONI PALERMO

Entro il martedì successivo alle elezioni, il 27 settembre, il governo uscente dovrà pubblicare infatti la nuova Nota di aggiornamento, mentre tre giorni dopo arriverà il giudizio dell'agenzia di rating Moody' s che, salvo sorprese, entro quella data aggiornerà il giudizio sul Paese dopo aver variato ad inizio agosto da «stabile» a «negativo» il rating sovrano assegnato all'Italia.

 

«L'economia italiana probabilmente ha già smesso di crescere e gli economisti prevedono una recessione questo inverno»: «Prospettiva terribile» la definisce l'agenzia Usa che ha condotto una indagine su 34 economisti secondo i quali il Pil italiano nel 2023 crescerà appena dello 0,4% contro il +3,4 di quest' anno. «La previsione di crescita inferiore avrà un impatto negativo sul disavanzo. Ciò intensificherà la sfida per la coalizione di destra che probabilmente si formerà nelle settimane successive alle elezioni».

CONFRONTO LETTA MELONI

 

Esattamente due giorni dopo il voto per il rinnovo del Parlamento ci sarà il primo test su un possibile rischio-Italia: il calendario del ministero dell'Economia prevede infatti un'asta di Btp martedì 27 ed un'asta di Bot il 28. Previsioni ed analisi delle grandi banche d'affari da settimane ormai ipotizzano una possibile bufera sull'Italia legata soprattutto all'affermazione della destra ed alle sue promesse in materia di debito, tasse e nuove spese. E già a fine agosto il Financial Times segnala l'intenzione degli hedge fund internazionali di colpire duro.

 

giorgia meloni durante il confronto con letta

Di qui a fine anno il governo uscente e a ruota quello nuovo dovranno fare i conti con quasi 100 miliardi di euro di titoli in scadenza, 95,93 per la precisione: di questi 62,58 sono titoli a medio e lungo termine, mentre i restanti 33,36 sono Bot a 6 e 12 mesi. I primi a scadere, il 30 settembre, sono 5 miliardi di Bot a 6 mesi, poi il 14 ottobre toccherà a 6 miliardi di titoli a 12 mesi. La sfida del 2023 sarà ancora più impegnativa perché andranno in scadenza ben 335,9 miliardi di titoli di Stato: 69,7 miliardi di Bot, 242,9 di Btp e 23 di Cct. In particolare 80,5 miliardi vanno rinnovati nel primo trimestre, 81,2 nel secondo, 92,6 miliardi nel terzo e 81,4 miliardi nel quarto trimestre. «I titoli di Stato in circolazione valgono 2.229 miliardi e oltre il 10% di questa cifra va gestito nei primi 15 mesi della prossima legislatura», segnala un report del Centro studi di Unimpresa.

 

«La gestione del debito sarà lo scoglio principale del nuovo governo, soprattutto perché saranno messe a nudo le difficoltà nell'attuare tutte le promesse fatte durante la campagna elettorale. La coperta è corta e serviranno sforzi enormi per poter assicurare alle imprese e alle famiglie le risorse necessarie a fronteggiare uno dei momenti più difficili della storia recente» spiega il vicepresidente di Unimpresa, Giuseppe Spadafora.

 

GUIDO CROSETTO GIORGIA MELONI

«Servono fondi per alleviare il rialzo dei prezzi, in particolare quelli dei prodotti energetici e servono fondi anche per sostenere le imprese più in difficoltà, stremate prima dalla pandemia e poi dalle conseguenze della guerra tra Russia e Ucraina». Stando a Bloomberg la sola necessità di prorogare a dicembre gli aiuti per contrastare il caro-energia comporterà una spesa di 5 miliardi di euro che sommati alle promesse elettorali potrebbero far lievitare a quota 30 miliardi il conto della spesa. Cifra che, viste le premesse, non sarà affatto facile da reperire.

Ultimi Dagoreport

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?