il terrorista tunisino responsabile degli attentati del bardo e sousse libia sabratha

LE BOMBE SULLA LIBIA AMMAZZANO IL TERRORISTA DEL BARDO E DELLA SPIAGGIA DI SOUSSE. E SONO UN MESSAGGIO AMERICANO ALL'ITALIA: O VI UNITE AGLI ATTACCHI, O VI TOGLIAMO IL COMANDO. MA COLPIRE L'ISIS VUOL DIRE AUMENTARE IL RISCHIO DI ATTENTATI IN ITALIA - IL RAID MINUTO PER MINUTO: DRONI, SATELLITI, AEREI E FORZE SPECIALI SUL TERRENO

1. BOMBE AMERICANE SULLA LIBIA

Guido Olimpio per il ''Corriere della Sera''

 

È la triade. Droni e satelliti, informatori e forze speciali sul terreno, il colpo affidato ai caccia. In questo caso contro i militanti dell' Isis riuniti nel campo Baraem a Sabratha, in Libia, a Ovest della capitale. Sono morti a decine - tra i 30 e i 40 - centrati dalle bombe lanciate da una coppia di F-15E statunitensi. Tra le vittime anche dei civili e forse Noureddine Chouchane, tunisino, sospettato di aver preparato i terroristi protagonisti delle stragi del Bardo e di Sousse, in Tunisia. Il Pentagono sembra ritenere che il leader sia stato ucciso, però non ha la certezza e attende le verifiche.

bombe   sulla  libia sabratha    bombe sulla libia sabratha

 

L' incursione ha seguito un modello operativo consolidato, usato dagli americani dall' Iraq fino al Nord Africa centinaia di volte. Un tattica di target killing che resta la prima scelta della Casa Bianca nella lotta all' islamismo radicale. E le testimonianze raccontano di un lavoro di tessitura durato settimane, con gli Usa impegnati nella raccolta di dati per poter sorprendere il nemico nel distretto di Qasr al Talil, a otto chilometri dal centro.

 

I guerriglieri sono arrivati in piccoli gruppi per ascoltare un sermone di un esponente religioso, preghiera e indottrinamento all' interno di una fattoria affittata da Abdel Hakim Mashawat, ex membro del Gruppo libico islamico combattente, vecchia sigla del qaedismo. Un sito trasformato dall' Isis in luogo di addestramento frequentato da miliziani locali e da stranieri, compresi i molti tunisini che rappresentano uno degli assi portanti del movimento in Libia, forte di circa 5-8 mila uomini.

 

bombe  sulla  libia sabrathabombe sulla libia sabratha

Alle 3.40 i jet americani hanno sventrato alcuni edifici con ordigni ad alto potenziale che hanno lasciato crateri e macerie. Un raid iniziato probabilmente nella base di Lakenheath, in Gran Bretagna, e proseguito con un rifornimento in volo. Nulla di nuovo, visto che gli F15 lo avevano già fatto in giugno quando avevano cercato di eliminare Mokhtar Belmokhtar, il famigerato Guercio.

 

Non c' erano riusciti. Hanno invece fatto centro in novembre, togliendo di mezzo Abu Nabil, alto esponente dello Stato islamico. Blitz inseriti in una serie di operazioni che hanno permesso la cattura, nel 2013, di Abu Anas al Libi, esponente storico di al Qaeda, e l' anno dopo di Ahmed Abu Khattala, legato all' assalto del consolato statunitense di Bengasi. Poi l' incursione di ieri, preceduta da una ricognizione quotidiana affidata ad aerei americani, come l' ormai celebre N351DY che usa come punti d' appoggio Pantelleria e Catania.

 

Gli occhi elettronici erano per forza puntati su Sabratha.

bombe sulla  libia sabrathabombe sulla libia sabratha

Dal 2013 è diventato un covo dove i jihadisti libici si sono uniti con i fratelli arrivati dalla vicina Tunisia. Nascondiglio neppure troppo segreto e palestra di eversione. Tunisi è convinta che i massacratori del Bardo e il terrorista che ha aperto il fuoco sui turisti a Sousse siano passati da qui, probabilmente coordinati e istruiti da Chouchane. Membro di Ansar al Sharia, coinvolto in un conflitto a fuoco costato la vita ad un agente, l' estremista è scappato trovando prima rifugio in una moschea, poi in un' area montuosa, infine è passato in Libia ed ha giurato fedeltà al Califfato.

 

Percorso di guerra santa con una parentesi italiana: avrebbe vissuto per un certo periodo nel nostro paese. Un personaggio - ha precisato il Pentagono - coinvolto nella pianificazioni di stragi e negli spostamenti di miliziani. Un operativo con una vasta esperienza che, stando alla versione ufficiale, rappresentava una minaccia incombente, visto che i suoi uomini erano decisi ad attaccare bersagli in Occidente. Prove sufficienti per far scattare una mossa preventiva che sarà seguita da altre, sempre per casi specifici, in linea con la strategia del contenimento.

 

bombe sulla libia sabrathabombe sulla libia sabratha

I generali - secondo indiscrezioni apparse su Daily Beast - hanno proposto un' ondata di bombardamenti su Sirte e missioni delle unità d' elite, un martellamento per neutralizzare la capitale dell' Isis. Il presidente Obama ha risposto con un no ritenendo che si debba continuare, per ora, con azioni limitate lasciando invece a Francia e Italia il compito di un intervento più ampio.

 

@guidoolimpio.

 

 

2. ROMA È STATA AVVERTITA IL RAID UN MODELLO PER INTERVENTI FUTURI

Paolo Valentino per il ''Corriere della Sera''

 

Le autorità militari italiane erano state informate preventivamente dell' attacco aereo americano, che ieri mattina ha colpito un campo di addestramento dell' Isis in Libia, nei pressi di Sabratha, non lontano dal confine con la Tunisia.

 

campo isis in libiacampo isis in libia

Lo confermano al Corriere fonti della Difesa, precisando che il blitz era stato preparato da tempo. L' azione mirata, nella quale sono morti una quarantina di jihadisti, aveva come obiettivo Noureddine Chouchane, ritenuto il regista degli assalti terroristici in Tunisia. Le fonti spiegano anche che i caccia della US Air Force sono partiti da basi inglesi e sono stati riforniti in volo da aerei cisterna.

 

il terrorista  tunisino responsabile degli attentati del bardo e sousseil terrorista tunisino responsabile degli attentati del bardo e sousse

L' importanza del raid lanciato dagli Stati Uniti in Libia è che esso prefigura un aspetto decisivo dell' eventuale missione occidentale, che dovrebbe partire una volta insediato a Tripoli un governo di unità nazionale. La trattativa mediata dall' Onu per porre fine alla guerra civile che dilania il Paese va a rilento. Ma domenica scorsa il Consiglio Nazionale ha infine inviato alla Camera dei Rappresentanti, il Parlamento riconosciuto internazionalmente che siede a Tobruk, una lista di 13 ministri per l' approvazione.

Dovrebbe poi essere l' esecutivo uscito dall' intesa a chiedere l' aiuto militare della comunità internazionale.

 

Nei mesi scorsi, l' avanzata dell' Isis sulla costa intorno a Sirte e il timore che le sconfitte subite in Siria spingano lo Stato islamico a stabilire la sua nuova roccaforte sulla costa nordafricana, avevano spinto alcuni Paesi della coalizione, soprattutto Stati Uniti e Francia, ad accelerare i tempi di un intervento, anche in assenza di un accordo politico e di un governo. Non è un mistero che da mesi forze speciali americane, insieme a unità di intelligence inglesi, francesi e italiane siano discretamente presenti in Libia per raccogliere informazioni, identificare obiettivi, mappare le aree sensibili, attività indispensabile per mettere a punto i piani di attacco.

 

tunisi attentato museo del bardo  9tunisi attentato museo del bardo 9

Ma le pressioni dei militari Usa per lanciare a breve una campagna di bombardamenti in grande stile contro l' Isis in Libia, sul modello di quella siriana, sono state respinte dalla Casa Bianca. Secondo fonti del Pentagono, citate dal Daily Beast , il presidente Obama ha invece optato per azioni mirate, proprio del genere di quella condotta ieri. Anche Francia e Regno Unito, che erano apparse molto impazienti di intervenire, sembrano ora inclini ad accettare la linea, sostenuta dall' Onu e dall' Italia, che nessun intervento sia possibile senza la richiesta formale di un governo legittimo e sovrano.

 

STRAGE DI SOUSSE - SEIFEDDINE REZGUISTRAGE DI SOUSSE - SEIFEDDINE REZGUI

Soprattutto per evitare gli errori del 2011 e per non essere percepiti dalla popolazione libica come invasori.

 

I tempi tuttavia sono molto stretti, visto l' avanzare della minaccia jihadista: secondo fonti dell' intelligence Usa in Libia ci sono attualmente 5 mila combattenti islamici, contro un migliaio ancora pochi mesi fa. Lo stesso ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha detto al Corriere che «non è immaginabile far passare la primavera senza intervenire in Libia».

L' azione di ieri è una significativa anticipazione del copione che si prepara. Nessun bombardamento a tappeto dunque.

 

ATTENTATO A SOUSSE ATTENTATO A SOUSSE

Piuttosto, azioni mirate soprattutto americane ma anche alleate contro obiettivi precisi, cui si accompagnerebbero sul terreno attività di protezione dei siti a rischio, garanzia dell' attività del governo, formazione e addestramento delle forze di sicurezza libiche. La richiesta esplicita degli Stati Uniti è che siano i Paesi europei a fornire le forze speciali per questa attività sul campo, con l' Italia in posizione di leadership nella missione internazionale.

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