claudio borghi

CHI SUONA LA LIRA - IL LEGHISTA NO-EURO BORGHI: ''MOAVERO DICE CHE L'EURO CI PROTEGGE DALLE CRISI? POVERO, IL SUO COMPITO È RASSICURARE I MERCATI. MA I MERCATI SONO IRRAZIONALI. L'UNICA COSA CHE CI PROTEGGEVA ERA LA GARANZIA DELLA BCE, CHE ORA INVECE STANNO TOGLIENDO. SE ARRIVA UNA TEMPESTA, SENZA OMBRELLO, CI SERVIRÀ IL PIANO B...'' - ''I MUTUI SCHIZZEREBBERO ALLE STELLE? BALLA COLOSSALE. INVECE...''

 

 

Luca Telese per ''La Verità''

 

SCAZZO A IN ONDA TRA CLAUDIO BORGHI E CARLO COTTARELLI

Ha letto, onorevole Claudio Borghi?

«Ho letto, ho letto...».

 

Dicono che il crollo della Turchia è una lezione severa per i nostalgici della lira. Cioè voi.

«Uhhhh. E i siriani?»

 

Cosa c' entrano?

«Perché c' è anche la lira siriana! Ma ovviamente non c' entra nulla né con la Turchia né con l' Italia».

 

Nulla.

 «Zero. È come dire che Milano Marittima ha attinenza con Milano perché entrambe hanno nel nome "Milano". Una corbelleria. Un' altra cosa...».

SCAZZO A IN ONDA TRA CLAUDIO BORGHI E CARLO COTTARELLI

 

Quale?

«Non sono, non siamo "nostalgici della lira". Se dovessimo cambiare moneta proporrei di chiamarla fiorino».

 

Un omaggio a Renzi?

«Per carità. Un tributo ai banchieri toscani che hanno inventato la finanza moderna.

La storia è complessa».

 

In che senso?

«Lo sa che più antica moneta d' Italia proviene dai fenici ed è conservata a Como?

Questo per dire come le monete si rincorrono nella storia in modo difficilmente prevedibile».

 

Ha letto l' intervista del ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi?

«Ahimè, sì».

 

Perché ahimè?

giovanni tria e claudio borghi

«Moavero è andato a parlare nel posto non più propizio al governo...».

 

Non ci sono state smentite.

«Lo so bene. Ma so come tutto si giochi sui titoli, ormai. È bastato che il ministro facesse un apprezzamento sull' euro, perché nel titolo questo pensierino non traumatico diventasse subito una terribile sconfessione dei sovranisti».

 

Ho capito, ce l' ha con Moavero e se la prende con Il Foglio.

«Affatto. Solo che credo di essere uno titolato a capire come funzionano "i mercati" perché sono stato per tutta la vita "i mercati", per mestiere. La lezione turca è un' altra.

Dobbiamo preoccuparci per l' euro, non gioire per la sua presunta solidità».

 

Mi spieghi.

matteo salvini claudio borghi

«Torniamo ai mercati: sono molto semplici. Se per qualsiasi motivo uno o più fattori di insicurezza iniziano a turbinare sulla testa di qualcuno, se tu presti i soldi inizi a chiederti se stai facendo bene».

 

Sta accadendo ai turchi?

«Esatto. Mi perdoni il gioco di parole: il debitore non ha credito».

 

Cosa intende?

«Se tu chiedi un mutuo, alla banca la cosa che interessa meno sono il tuo lavoro, le tue prospettive, il tuo sorriso. Cosa vogliono?».

 

Garanzie.

«Esatto. Ti mandano a periziare la casa e ti chiedono la dichiarazione dei redditi.

Ma conta la garanzia. Prova tu a farti dare l' equivalente di un mutuo da 150.000 euro senza ipoteca. Ti fanno ciao ciao, anche se guadagni bene».

 

E quindi il nostro problema è la garanzia?

«Già. La garanzia sul debito sovrano la dà la banca centrale. E questa garanzia sta venendo meno».

 

Ma anche un Paese ha un patrimonio!

claudio borghi matteo salvini alberto bagnai

«Sì, ma non è esigibile. Prendi il debito emesso dalla Fiat: se fallisce la Fca, si vendono i beni e si va a parziale copertura del debito. Ma sui beni dello Stato non c' è pignoramento. Salta il banco».

 

Lei pensa alla fine del "bazooka" di Mario Draghi.

«Sì. I mercati sono calmi se c' è una banca centrale che garantisce, perché può ripagare. Mentre l' unica cosa certa è che se noi diciamo: "Faremo i bravi, siamo virtuosi, spenderemo poco", ai nostri creditori non importa un fico secco...».

 

Altra stoccata a Moavero.

claudio borghi lira

«Ma no... Lui, come Tria, si è autoassegnato questo compito di rassicurare, lo fa con impegno. Solo che all' omino che accende il suo computer alla borsa di New York e fa viaggiare i soldi di quei pensieri virtuosi non frega nulla».

 

Se non c' è garanzia del debito, che succede?

«Il nodo è tutto qui. Abbiamo le elezioni europee tra poco, dobbiamo spiegare ai cittadini spiegare che c' è un problema di democrazia».

borghi salvini bagnai

 

Diranno: cercano alibi, perché i mercati sono incerti per la manovra.

«Guardi, metta in conto che noi siamo cattivoni e cicale. Ma nel 2012 era luglio, c' era Monti, eravamo buoni bravi e formichine, c' è stato un casino con le banche in Spagna e gli spread si sono messi a correre».

 

Il solito omino dei mercati che accende il computer e fa casini?

«Sempre lui».

 

Perché?

«C' era la paura della recente crisi greca e di finire fregati come i possessori dei titoli di Atene: l' euro non "protesse" nulla e lo spread finì a 500 in Italia e a 200 in Francia.

matteo salvini claudio borghi

Per fortuna...».

 

Fortuna?

«Quando il Paese forte è finito nei guai, è arrivata la soluzione. Sempre quella, l' unica. Ovvero la garanzia della Bce».

 

Ma il debito pubblico?

«Non ci crederà mica, spero. Da quel punto in poi, in tutta Europa del debito non è fregato nulla a nessuno. Si sono fatte manovre in deficit, ci sono stati gli attentati, in Catalogna c' era la gente in strada e non fregava una cippa a nessuno!».

 

Quindi lei non crede di dover rassicurare i mercati?

«Il mio dovere non è rassicurare i mercati. È vigilare sul voto e sulla volontà dei cittadini».

 

Come?

moavero salvini

«Sarebbe opportuno iniziare a parlarne della questione della garanzia senza raccontare più palle».

 

Quali?

«La comoda bugia - come abbiamo visto - è che la "buona condotta" aiuti».

 

E la scomoda verità?

«Che l' unica maniera (per tutti) per mantenere le cose come sono è rimettere la garanzia, altro che terminare il Quantitative easing. La Bce deve dichiarare che non tollererà spread superiori ai 150 punti fra due paesi dell' eurozona».Ma dicono che è un' uscita lenta.

«Ma cosa pensano i tanti omini che accendono i loro computer in tutto il mondo?

Lenta o veloce, la garanzia non c' è più».

 

Cosa combina l' ometto?

«Immagina di essere uno che domani mattina entri in un desk in cui si guadagna sulle oscillazioni dei titoli. Se nessuno mette mano al portafoglio per difenderli, l' omino inizia a scommettere al ribasso».

 

enzo moavero milanesi

Dicono che non c' è motivo razionale.

«I mercati spesso non sono razionali, seguono istinti animali. Se esistono gli spread, esistono le differenze. Se esistono le differenze, esiste un rischio diverso, e quindi in extrema ratio un rischio Italia. O Turchia. O Spagna. L' animale, se percepisce il rischio, scappa».

 

Ma lei cosa farebbe?

«Bisognerà prendere le posizioni. O si mette una nuova garanzia, o si prepara un piano B».

 

Uscire dall' euro?

«La domanda è un' altra. C' è tempesta. Se arriva il tornado noi siamo pronti? Vede, con i turchi la scusa Cottarelli del debito pubblico cattivo non funziona: hanno un debito al 38%».

 

Però sono sotto attacco.

«Esatto. Moavero è caduto nell' equivoco di pensare che l' euro ci tuteli».

 

Non è così?

ERDOGAN TRUMP

«No. La Turchia è sotto attacco proprio per i debiti fatti nelle valute che non controlla. In questo mondo strano, se chi ha i capitali pensa che il Paese sia solido, intravvede il profitto e si precipita a prestargli i soldi».

 

La Turchia era questo.

«L' amichetta della Germania: aveva le basi Nato, serviva contro l' Isis».

 

E poi?

«È finita l' Isis, è cambiata la politica americana, la Nato non si capisce più a che serva».

 

Arriva il tweet di Trump e crolla tutto.

«Sono tra i Paesi meno indebitati del mondo, ma hanno il debito privato alto e non nella loro moneta».Perché? «Gli ometti correvano a investire, e loro si sono gonfiati come dei tacchini. Ma non hanno sovranità sul debito privato in dollari. E quindi sono deboli, perché - di nuovo - non c' è garanzia».

draghi merkel

 

Erdogan dice di comprare le lire turche.

«Ma loro, al contrario di noi sono in disavanzo commerciale: fabbricano delle bellissime Tipo, ma con i soldi esteri a prestito si sono presi le Bmw».

 

Come finisce?

«Le aziende turche faranno default sui debiti in valuta. Ma dato che hanno la loro moneta non andranno in ginocchio: quando la moneta sarà scesa a sufficienza, il Paese comincerà a recuperare grazie alla svalutazione. Restano fregati - capiremo in quale misura - i prestatori incauti».

 

E noi?

«La nostra bilancia commerciale è in attivo. Se invece importi più di quello che esporti, quando si ferma la giostra qualcuno si fa male».

 

Sì, ma l' Italia?

«Ripeto: noi siamo già in surplus. Se avessimo la nostra moneta, se ci attaccassero facendola scendere andremmo in super surplus».

draghi euro

 

E i mutui in euro schizzerebbero alle stelle?

«Una balla colossale. Verrebbero convertiti al momento del cambio, semmai sarebbero abbattuti dalla svalutazione».

 

Quindi lei sta dicendo che Moavero e Tria sbagliano.

«No, sono loro vicino. Dover rassicurare i mercati è un brutto mestiere: sono come dei terapeuti che provano a dare certezze a un paranoico grave. Auguri».

                               

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