vladimir putin mario draghi

“NON E’ DRAGHI A DECIDERE” – IL CREMLINO STIZZITO DOPO LE ULTIME DICHIARAZIONI DI MARIOPIO (“ESCLUSO CHE PUTIN PARTECIPI”) SUL G20 DI NOVEMBRE IN INDONESIA – NELLA PROSSIMA SETTIMANA SI RIUNISCONO INTANTO I MINISTRI DEGLI ESTERI (CI SARA’ ANCHE LAVROV): SARÀ IL PRIMO INCONTRO FRA LE DIPLOMAZIE OCCIDENTALI E RUSSA DALL'INIZIO DELLA GUERRA. BLINKEN HA PRECISATO CHE “CI SARÀ PER DIFENDERE GLI INTERESSI AMERICANI”, COME A VOLER SOTTOLINEARE CHE SENZA LA PRESENZA DEGLI USA PUTIN AVREBBE DALLA SUA MOLTI PIÙ ALLEATI CHE ALTROVE – LA BATTAGLIA DI DRAGHI SUL TETTO AI PREZZI DI PETROLIO E GAS

Alberto Simoni e Alessandro Barbera per “La Stampa”

 

DRAGHI PUTIN GAS

Mentre fra i boschi del castello di Elmau si smonta il palcoscenico del vertice dei Sette grandi, la diplomazia occidentale deve già pensare al prossimo appuntamento: quello del G20.

 

La soluzione della guerra in Ucraina passa anche da qui: fra i Venti c'è la Russia di Vladimir Putin e i leader si interrogano su un dettaglio non banale: invitarlo o escluderlo platealmente? Ieri, durante la conferenza stampa di chiusura del G7, Mario Draghi ha messo il dito nella piaga. La presenza dello Zar? «Il presidente di turno del G20 Widodo (Indonesiano, ndr) lo esclude».

 

draghi putin

Di più: «E' stato categorico, non verrà. Quello che potrà succedere sarà magari un intervento a distanza». Nel giro di un'ora arriva la risposta di uno dei portavoce del Cremlino, Yury Ushakov: «Non spetta a Draghi deciderlo. Ha probabilmente dimenticato che non è più il presidente del G20. L'invito a partecipare è stato ricevuto e accettato». La forma talvolta è sostanza: come tutti i vertici internazionali, l'appuntamento che riunisce i capi di Stato è solo l'ultimo atto di incontri che interessano tutti i ministri.

 

MARIO draghi E VLADIMIR putin

E nel caso del G20 i ministri degli Esteri si riuniscono già la prossima settimana. Ieri sia il segretario di Stato americano Antony Blinken che il russo Sergei Lavrov hanno fatto sapere che ci saranno, così come Luigi Di Maio. Se le presenze saranno tutte confermate, sarà il primo incontro fra le diplomazie occidentali e russa dall'inizio della guerra. Blinken ha precisato che «ci sarà per difendere gli interessi americani», come a voler sottolineare che senza la presenza americana Putin avrebbe dalla sua molti più alleati che altrove. E' anche questo il motivo per cui il cancelliere tedesco Olaf Scholz ieri ha detto che il G7 non vuole minare l'unità del G20, lasciando aperta la strada ad una partecipazione di tutti.

 

SERGHEY LAVROV

Il tetto sull'energia La questione più controversa della tre giorni dei leader occidentali ha riguardato il tetto ai prezzi dell'energia russa. Il comunicato finale ha confermato le indiscrezioni della notte precedente: i Sette hanno dato mandato ai rispettivi ministri dell'Energia di studiare un tetto ai prezzi energetici, di petrolio e gas. Difficile immaginare che da lì arrivi una soluzione concreta per tutti, ma a Draghi - grande sponsor della misura - importava mettere sotto pressione l'Unione europea perché passi dalle parole ai fatti prima dell'autunno, la scadenza fin qui fissata per calmierare il prezzo del metano importato da Mosca. «Spero in un risultato prima di ottobre», dice il premier. «Se succede siamo ovviamente contenti». Per il momento la decisione è bastata a mettere pressione a Putin, che anche in questo caso ha reagito piccato. Con un tetto ai prezzi «cercheranno di modificare gli attuali contratti», fa sapere il portavoce dello Zar Dmitry Peskov. Ma ciò «dovrebbe essere discusso».

antony blinken

 

Per Draghi quel che conta è «avere una base solida su cui ci si possa scambiare considerazioni razionali e non solo psicologiche. Questo non vuol dire che la psicologia non sia razionale». Qualcosa si muove già: una fonte diplomatica ha rivelato alla Reuters che sono stati avviati contatti con India e Cina per abbassare i prezzi, tenuto conto che entrambi comprano il petrolio russo quaranta dollari sotto il valore di mercato del greggio di qualità Brent. Stessa cosa starebbe avvenendo negli Stati Uniti, dove l'amministrazione ha avviato contatti con le grandi compagnie.

 

SERGHEY LAVROV

Sanzioni Il tetto ai prezzi di petrolio e gas è l'ultima arma economica che l'Occidente prova a brandire dinanzi a Putin. I grandi nel loro comunicato hanno comunque ribadito la linea a favore dell'inasprimento di sanzioni «dure» verso Mosca. Ieri il Dipartimento del Tesoro americano ha varato il provvedimento che impone il bando all'import negli Stati Uniti dell'oro russo.

 

 

La Cina e il clima E poi c'è l'atteggiamento verso il principale alleato di Mosca, la Cina. Fin dal primo giorno di guerra, Washington ha spinto affinché gli alleati europei (fin qui più cauti) assumessero una posizione netta nei confronti di Pechino. Il documento finale del G7 definisce i rapporti con il regime di Xi una «sfida collettiva». Nel mirino dei Sette ci sono «pratiche economiche non trasparenti» a partire dalle condizioni di lavoro. I leader hanno anche tentato di riaccendere l'attenzione sul problema climatico, derubricato dalla guerra a danno collaterale. Nel documento si sottolinea che gli sforzi fatti fin qui «non sono sufficienti» e che per rispettare l'esigenza di ridurre le emissioni serve fare di più. Tagli del gas russo permettendo.

sergei lavrov.

Ultimi Dagoreport

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)

cateno de luca vannacci meloni

DAGOREPORT - “VANNACCI E’ IL GENERALE DELLE STRONZATE. OGNI COSA CHE DICE È UNA STRONZATA!”- VIDEO-BOOM! CATENO DE LUCA, NEO-ALLEATO DI GIORGIA MELONI, AVRÀ IL RUOLO DI BASTONARE VANNACCI PER CONTO DELLA DUCETTA: “AL SUO PARTITO DEI CAZZARI, OPPONGO IL PARTITO DEL PRAGMATISMO” - L’ACCORDO TRA LA MELONI E "SCATENO" E’ STATO CHIUSO DA LA RUSSA E DAL SUO FEDELISSIMO GAETANO GALVAGNO, PRESIDENTE DELL’ARS. GLI ESPONENTI SICILIANI DI FDI SONO SCONCERTATI, MA TACCIONO PER PAURA DI NON ESSERE RICANDIDATI: DE LUCA LI HA FATTI A PEZZI - QUANDO DE LUCA SI SCAGLIAVA CONTRO LA RAI: “È DIVENTATA TELE-MELONI, VESPA STABILISCE CHI È MAGGIORANZA E CHI È OPPOSIZIONE. È UN SISTEMA ASSERVITO A UN’OLIGARCHIA” – LA REPLICA DI VANNACCI A DE LUCA: “CONOSCO LE CATENE E LE CATENARIE, ALTRI CATENI NON NE CONOSCO. NON MI OCCUPO DI COSE DI POCO CONTO” - VIDEO 

leonardo maria del vecchio

FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?

papa leone xiv javier milei viaggio argentina arcivescovo paul richard gallagher

DAGOREPORT - DOPO LA RECENTE OPERAZIONE PER L’ASPORTAZIONE DI UN CANCRO AL POLMONE, CHE ARIA TIRA IN VATICANO INTORNO A ROBERT PREVOST? - ALLA VIGILIA DEL SUO  VIAGGIO IN AMERICA LATINA, CHE SOSTEGNO RICEVE DAL SUO MINISTRO DEGLI ESTERI, L'ARCIVESCOVO PAUL RICHARD GALLAGHER? - SENTITE CON QUANTA MALCELATA SODDISFAZIONE, PARLANDO NELLA SEDE DELLA STAMPA ESTERA, IL CARDINALE BRITANNICO SI È ESPRESSO SULLO STATO DI SALUTE DI LEONE XIV: IL CANCRO DEL PAPA RAPPRESENTA UN "CAMBIO DI PARADIGMA" - GALLAGHER HA COSÌ GLOSSATO IL ‘’GAMECHANGER’’: L’ETÀ RELATIVAMENTE GIOVANE E LA BUONA CONDIZIONE FISICA AVEVANO INDOTTO ALCUNI CATTOLICI A CONSIDERARLO UN ’’PAPA SUPERMAN’’. LA MALATTIA HA PERÒ MOSTRATO CHE È ‘’UN POVERO MORTALE, PROPRIO COME TUTTI NOI’’ (AMEN) - EPPURE IL VIAGGIO CHE PAPA LEONE SI ACCINGE A FARE HA UNA TAPPA ESTREMAMENTE DELICATA: L’ARGENTINA DI QUELLA MOTOSEGA DI XAVIER MILEI, DOVE I CATTOLICI ERANO IL 90% NEGLI ANNI ‘60 E SONO OGGI RIDOTTI AL 57%, E PAPA BERGOGLIO VIENE BOLLATO ANCORA DI “COMUNISMO” - RIUSCIRÀ PREVOST A FARE LA PACE TRA ARGENTINI E LA CHIESA CATTOLICA?