greg bovino donald trump kristi noem tom homan

BOVINO FINISCE IN MACELLERIA – SECONDO “THE ATLANTIC”, È STATO RIMOSSO DAL SUO INCARICO IL COMANDANTE DEL BORDER PATROL, GREG BOVINO – LA CASA BIANCA SMENTISCE: “È UN GRANDE AMERICANO, È PARTE DELLA SQUADRA”, MA INTANTO BOVINO È STATO FATTO ALLONTANARE DA MINNEAPOLIS E AL SUO POSTO TRUMP HA MANDATO LO ZAR DEI CONFINI, TOM HOMAN, CHE IN PASSATO LAVORÒ ANCHE CON OBAMA (CHE NEL 2015 LO PREMIÒ PER IL RECORD DI DEPORTAZIONI) – I DEMOCRATICI SI APPRESTANO AD APRIRE UN’INDAGINE SULLA MINISTRA DELLA SICUREZZA NAZIONALE, KRISTI NOEM: POSSIBILE UN IMPEACHMENT

MEDIA, IL COMANDANTE DEL BORDER PATROL RIMOSSO DAL SUO INCARICO

GREG BOVINO

(ANSA) - Gregory Bovino è stato rimosso dal suo incarico di comandante del Border Patrol.

 

Lo riporta The Atlantic citando alcune fonti, secondo le quali Bovino - al momento a Minneapolis - tornerà al suo precedente incarico a El Centro, in California, e andrà in pensione a breve.   

 

La rimozione di Bovino, aggiunge The Atlantic, segnala che l'amministrazione Trump sta rivalutando le sue tattiche dopo la morte di Alex Pretti.

 

Il controverso comandante degli agenti anti-immigrazione è stato sommerso dalle critiche nel fine settimana per aver dichiarato che il Secondo Emendamento non si applicava a Pretti.

 

LA RICOSTRUZIONE DELL OMICIDIO DI ALEX PRETTI A MINNEAPOLIS

Negli ultimi sette mesi Bovino è stato il volto pubblico della stretta all'immigrazione nelle città democratiche. Con i suoi agenti è stato inviato a Chicago, Charlotte, New Orleans e Minneapolis.   

 

Bovino è divenuto una star Maga sui social media per avere viaggiato negli Stati Uniti insieme alla sua troupe televisiva e aver usato i social per colpire i politici democratici.

 

Il suo ruolo fuori dagli schemi, senza rispondere alla catena di comando, innervosisce da tempo i funzionari dell'Ice e del Cbp e gli incidenti di Minneapolis lo ha proiettato nell'occhio del ciclone insieme alla ministra per la Sicurezza nazionale Kristi Noem.   

 

Bovino e Noem hanno irritato negli ultimi giorni anche la Casa Bianca. Molti funzionari hanno criticato al ministra per aver definito Alex Pretti un terrorista interno. Altri si sono irritati per le parole di Bovino, secondo il quale Pretti voleva fare un "massacro" di agenti federali.

 

Kristi Noem

WASHINGTON SMENTISCE LA NOTIZIA DELLA RIMOZIONE DEL CAPO DEL BORDER PATROL

(ANSA-AFP) - - Il Dipartimento per la Sicurezza interna americano smentisce la notizia secondo cui il comandante del Border Patrol statunitense Gregory Bovino sarebbe stato rimosso dal suo incarico, nonostante il presidente Donald Trump abbia rivalutato le dure tattiche di repressione dell'immigrazione che hanno portato alla morte di due cittadini Usa a Minneapolis.

 

    "Bovino non è stato sollevato dai suoi incarichi", ha scritto su X la vicesegretaria del dipartimento Tricia McLaughlin ribadendo il messaggio della Casa Bianca secondo cui Bovino "è una parte fondamentale della squadra del presidente e un grande americano".

 

I commenti seguono un articolo della rivista The Atlantic riportante che Bovino sarebbe stato rimosso dal suo ruolo di comandante generale del Border Patrol e che tornerà al suo precedente incarico di dipartimento in California.

 

GREG BOVINO CON POSA E LOOK NAZI

La pubblicazione ha tratto la notizia da un funzionario del Dipartimento per la Sicurezza interna e da due persone a conoscenza della retrocessione.

 

    La rimozione di Bovino, se confermata, significherebbe un drastico cambiamento nell'approccio di Trump alle tattiche aggressive utilizzate a Minneapolis, dove sabato gli agenti del Border Patrol hanno sparato e ucciso Alex Pretti, un infermiere di terapia intensiva di 37 anni.

 

SONDAGGIO, IL 53% DEGLI AMERICANI NON APPROVA TRUMP SULL'IMMIGRAZIONE

(ANSA) - La maggioranza degli americani boccia Donald Trump sull'immigrazione. Secondo un sondaggio di Reuters-Ipsos, il 53% degli interpellati non approva la politica del presidente Usa sui migranti a fronte di 39% che lo promuove, in calo rispetto al 41% di un mese fa. Il sondaggio è stato condotto fra il 23 e il 25 gennaio.

 

I DEMOCRATICI USA SI AVVIANO AD APRIRE UN'INDAGINE SU NOEM

(ANSA) -  I democratici della Camera americana si apprestano ad aprire un'indagine sulla ministra per la Sicurezza nazionale Kristi Noem la prossima settimana, spianando la strada per un suo possibile impeachment.

AGENTE ICE CON UNO STRAPPO SUI PANTALONI

 

I liberal sono consapevoli che non potranno rimuovere Noem nel breve periodo visto che il Congresso è a maggioranza repubblicana ma intendono segnale con l'inchiesta la loro dura condanna per quanto accaduto a Minneapolis.

  

I dem intendono condurre l'indagine senza i repubblicani, vista la reticenza dei conservatori a condurre una supervisione e un controllo stringere sull'amministrazione Trump.

 

LA FRENATA DI TRUMP

GREG BOVINO CON POSA E LOOK NAZI

Estratto dell’articolo di Alberto Simoni per “La Stampa”

 

Lasceranno oggi Minneapolis Gregory Bovino e alcuni degli agenti dell'Ice alle sue dipendenze. Torneranno tutti ai rispettivi settori di competenza. Lo hanno riferito Cnn e Abc parlando di situazione ancora "fluida". Bovino esce quindi e arriva in Minnesota lo zar dei confini, Tom Homan, falco ma ritenuto più moderato nella gestione delle deportazioni. Homan risponderà direttamente a Trump.

 

La svolta arriva nel tardo pomeriggio americano quando già le mosse di Trump per contenere la crisi a Minneapolis e riprendere il controllo del messaggio sui rimpatri si erano delineate.

 

Un cambio di passo in quattro mosse che Donald ha maturato ieri: la telefonata con il «gravemente incompetente» (copyright Trump) governatore del Minnesota Tim Walz e quella «buona» con il sindaco Jacob Frey, che oggi vedrà Homan: «Progressi importanti»; un'inchiesta che si basi sui fatti su quanto accaduto con morte di Renee Good e Alex Pretti;

 

la disponibilità a terminare la presenza degli agenti di frontiera; e infine l'invio in Minnesota di Tom Homan, più un tecnico che un politico di marca Maga. Nel 2015 ricevette il Presidential Rank Award for Distinguished Service da Obama che lo aveva nominato nel 2013 direttore delle operazioni di rimpatrio in seno all'Immigration and Customs Enforcement.

 

[…]  il fatto che Bovino, controverso e discusso comandante sul campo, sia in procinto di partire, è un segnale evidente dell'accelerazione impressa da Trump.

 

[…]

ALEX PRETTI AGGREDITO DAGLI AGENTI DELL ICE. A MINNEAPOLIS

 

La cacciata di Bovino e l'invio di Homan sembrano una bocciatura di Trump dell'approccio seguito da Kristi Noem, segretario alla Homeland Security. La sua gestione dell'emergenza è finita nel mirino anche di media e influencer conservatori.

 

Fra repubblicani la popolarità delle deportazioni perde colpi, tanto che stando a un sondaggio di Economist con You Gov addirittura il 19% (in salita dal 15% dell'ultimo rilevamento) vorrebbe lo smantellamento del corpo creato da Bush junior dopo gli attacchi dell'11 settembre. Kristi Noem ieri ha accettato di deporre davanti al Congresso, audizione il 3 marzo.

 

GREG BOVINO CON POSA E LOOK NAZI

Una linea che sta costando consensi a Capitol Hill e sostegni all'Amministrazione. La cifra del malumore repubblicano è contenuta nella decisione di Chris Madel di rinunciare alla candidatura Gop per governatore del Minnesota: «Non posso sostenere la vendetta federale contro il Minnesota». Noem rischia l'impeachment, sono stati raccolti 133 voti sinora a una mozione che circola da qualche giorno.

 

Trump ieri ha parlato con Walz. Il governatore che fu il running mate di Kamala Harris ha definito «costruttivo» il colloquio. Il presidente ha sottolineato che siamo sulla stessa lunghezza d'onda. Entrambi vogliono riportare la calma.

 

Walz ha incoraggiato Trump ad autorizzare un'inchiesta imparziale sui due episodi. Secondo il suo ufficio stampa, il presidente si sarebbe detto d'accordo. DHS e Minnesota Bureau of Criminal Apprehension lavoreranno insieme. Prove di dialogo quindi per riportare la calma in una città sfiancata ma determinata a non cedere dinanzi ai tentacoli delle agenzie federali. L'altra sera alcuni attivisti hanno assaltato un hotel ritenendo che ospitasse gli agenti dell'Ice.

 

alex pretti fermato dall ice a minneapolis

Trump non intende rinunciare ai rimpatri, restano una pietra miliare della sua agenda politica e trovano consenso – non nei metodi – nella galassia conservatrice e fra i repubblicani. Ha quindi dettagliato, secondo quanto riferito nel briefing con i reporter Karoline Leavitt, un «chiaro e semplice percorso per riportare legge e ordine in Minnesota».

 

Sono tre le tappe: Walz e il sindaco Frey devono consegnare alle autorità federali tutti i criminali stranieri attualmente incarcerati inclusi coloro sui quali pende un mandato d'arresto. Stessa cosa – punto due – devono fare le autorità locali con le persone arrestate dalla polizia. Infine, la polizia deve assistere l'Ice nelle operazioni contro gli illegali macchiatisi di crimini violenti. Se ogni cosa avverrà, l'Amministrazione potrà richiamare l'Ice.

GREG BOVINO

 

Trump vorrebbe dare a questo approccio una cornice legislativa in modo che possa applicarsi anche a casi in futuro. Chiederà, ha detto Leavitt, al Congresso di passare immediatamente una legge che metta fine alle "città santuario". Le città santuario sono quelle che adottano norme o comportamenti per limitare la cooperazione con le autorità federali.

L UCCISIONE DI ALEX PRETTI DA PARTE DEGLI AGENTI DELL ICE A MINNEAPOLIS bambina di 2 anni arrestata dagli agenti dell ice a minneapolisKRISTI NOEM BALLA - 1AGENTI DELL ICE A MINNEAPOLIS AGENTI DELL ICE A MINNEAPOLIS donald trump kristi noemalex pretti, l uomo ammazzato dall ice a minneapolis 2

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