BUCO ALLA PARMIGIANA - GRATTUGIA UN PO’ LO SCANDALO TANGENTI CHE HA DECAPITATO MEZZA GIUNTA COMUNALE E COSTRETTO IL SINDACO ALLE DIMISSIONI E SCOPRI CHE PARMA È IN FALLIMENTO: A FINE 2011 IL DEBITO SARÀ VICINO A UN MILIARDO DI € - SI RESPIRA UNA PESANTE AIRA DI DEFAULT, MA FINO A IERI L’EX PRIMO CITTADINO VIGNALI FINANZIAVA SHOW, EVENTI E PURE FILM. LA SUA COMPARSATA PARACULA IN “BACIATO DALLA FORTUNA” È COSTATA 250MILA €...

1 - BUCO ALLA PARMIGIANA

Gianfrancesco Turano per "l'Espresso"

Potevano limitarsi al culatello e ai cappelletti. Si sono mangiati una città. Parma è in fallimento e non lo sa. Lo sanno le banche, che hanno chiuso i rubinetti. Lo sanno alcuni politici, gli autori del crac e i rari oppositori. Lo sa la magistratura locale che per ora si è limitata ad arrestare quattro rubagalline arricchitisi con la cresta sulle aiuole e sulle mense delle scuole elementari. Nel mentre, le casse municipali finivano a secco. Di quanto? Secondo le previsioni di Kmpg, molto prudenziali, a fine 2011 il debito sarà a quota 500 milioni. In Comune dicono 630. I numeri veri, che tengono conto dei valori reali dei beni dati a garanzia, sono vicini a 1 miliardo di euro. Calisto Tanzi non avrebbe saputo fare di meglio.

Nel catalogo dei creditori ci sono le due banche cittadine Cariparma (350 milioni di euro) e Banca del Monte (circa 100 milioni di euro), prossima a licenziare 100 dipendenti su 600. Seguono Unicredit (75 milioni), Carige e Mps. A marzo il Comune ha messo a disposizione del sistema bancario i suoi ultimi gioielli, cioè 95 milioni di euro in azioni Iren, l'ex municipalizzata dell'energia quotata. La valutazione di Borsa si è ridotta di un terzo in sei mesi, causa crisi dei mercati, ed è comunque insufficiente ad affrontare la voragine creata dal sistema delle partecipate. Fra queste: Parma Infrastrutture, Stu Pasubio e Stt, affidata al parmigiano Massimo Varazzani, inviato speciale nella crisi su designazione di Giulio Tremonti.

Oggi la classe politica locale, rottamata dalle dimissioni del sindaco civico-Pdl Pietro Vignali e in attesa del commissario, festeggia gli 86 milioni di euro spediti dal governo di Roma sotto forma di mutuo. Ma da festeggiare c'è poco. Circa un terzo della boccata di ossigeno (30 milioni di euro) se ne andrà per portare avanti i cantieri più urgenti: il social housing e la stazione ferroviaria più disastrata d'Italia. Altri 14 milioni risarciranno Paolo Pizzarotti per la rescissione del contratto sulla metropolitana che non si fa più. Gli avanzi non coprono neppure gli interessi passivi di un anno. I fornitori mandano decreti ingiuntivi e stanno già ottenendo i primi pignoramenti.

In quanto agli istituti di credito, che Varazzani avrebbe dovuto rassicurare, non sembrano rassicurati per nulla. Mentre ad agosto il ministro dell'Economia nominava il manager parmense alla guida di Fintecna, le banche bocciavano senza appello il piano industriale di Stt (115 milioni di euro di buco, 53 milioni di perdite e 45 milioni di svalutazioni patrimoniali).

A Parma Infrastrutture è andata anche peggio. Rilanciata pochi mesi fa da Vignali, si è vista revocare due linee di credito già deliberate da parte di Bnl (27 milioni) e di Montepaschi (7 milioni) a causa di "contesto generale di indebitamento del Comune di Parma" e "alle scarse garanzie sulla stabilità politica".

Poi, certo, c'è la vita virtuale. The movida must go on. In questa lunga estate di default globali, Parma si concede happy hour, prime teatrali e persino inaugurazioni. Sabato 1 ottobre, il sindaco dimissionario si presenta a tagliare il nastro del primo lotto di Stu Pasubio. Si tratta di un falansterio genere Vele di Scampia rivestite in norwegian wood e riviste secondo i principi dell'ecosostenibilità. Il prezzo (4 mila al metro quadrato) non è proprio l'affare della vita per un quartiere infestato di spacciatori. La sera dello stesso sabato, ancora Vignali appare alla prima del Ballo in maschera, apertura del festival verdiano.

È chiaramente abbacchiato e rilascia un'intervista nel foyer in cui dice che anche Barack Obama ha i suoi problemi con i debiti. Niente a che vedere con il festival dell'anno scorso, quando il primo cittadino si presentava in compagnia di donne sfolgoranti come Rossella Brescia e Sara Tommasi. Anche queste presenze erano a spese delle casse municipali, s'intende, e prima o poi qualcuno ne troverà traccia fra le carte delle decine di società controllate dal Comune, com'è capitato a Varazzani con le fatture del film "Baciato dalla fortuna".

Eppure il pupillo di Gianni Letta non ha perso ogni speranza. Forse la cosa più agghiacciante è un sondaggio recente che dà a Vignali dieci punti di vantaggio su un eventuale candidato di centrosinistra. In città, c'è chi dice che si ripresenterà. Altri dicono che si è attivato per un posto in parlamento, con immunità relativa. Al momento, non sembra averne bisogno. Per lo scandalo delle mense, hanno arrestato il suo assessore Giovanni Paolo Bernini, uomo dell'ex ministro parmigiano Pietro Lunardi e commensale del boss dei Casalesi, Michele Zagaria.

Per l'Ospedale Vecchio Vignali non è indagato perché era assente alla riunione che avrebbe riscritto i termini dell'accordo a favore del costruttore Pizzarotti, anch'egli sott'accusa. La vicenda dell'Ospedale è uno dei pochi barlumi di speranza nel marasma cittadino. La mancata trasformazione di un edificio del XV secolo in albergo con centro commerciale è frutto dell'ostinazione di Arrigo Allegri, avvocato e animatore dell'associazione Monumenta. Per chi crede nella società civile, è una vittoria della società civile. Per chi crede nello Stato, Parma è una Caporetto.

Resta da stabilire come si arriverà alla resa dei conti politico-finanziaria. Gli ottimisti si augurano un concordato lacrime e sangue con i creditori. Se no, è fallimento. A fine anno il grand commis Varazzani abbandonerà il suo incarico cittadino per dedicarsi ai nuovi compiti su base nazionale. Prima avvierà le azioni di responsabilità contro gli ex amministratori della Stt e della controllata Spip (Andrea Costa e Nando Calestani), per quello che possono valere rispetto a una fossa di debiti come quella di Parma.
Il calendario politico prevede, dopo la gestione commissariale, le elezioni fra sei-otto mesi. Il toto-candidati è povero di nomi. Forse sarebbe il caso di pensare a Enrico Bondi, l'uomo che ha rimesso in piedi Parmalat. Da Collecchio sono solo 11 chilometri. n

2 - UNA COMPARSATA DA 210 MILA EURO
Gianfrancesco Turano per "l'Espresso"

La trama del film è: "Gaetano, napoletano trapiantato a Parma dove lavora come vigile urbano, è afflitto da una montagna di debiti. La sua ex moglie pretende gli alimenti e le banche non gli fanno più credito". Il protagonista di "Baciato dalla fortuna", interpretato da Vincenzo Salemme, ha scelto la città ideale per emigrare. Che saranno mai i suoi debiti in confronto a quelli del Comune? In compenso, "Baciato dalla fortuna" ha dato il suo piccolo contributo al capitolo uscite della giunta Vignali.

L'ex sindaco, che appare in un cameo nella pellicola, ha sentito il bisogno di contribuire alle spese di produzione della Arella Film di Rita Rusic. La sua idea era di rilanciare l'immagine della polizia municipale dopo il caso Bonsu, lo studente ghanese picchiato da alcuni vigili urbani, condannati in primo grado lunedì scorso. La Arella ha presentato un conto da 100 mila euro più un rimborso di 101 mila euro per spese alberghiere. Le fatture, come da contratto sottoscritto il 28 maggio 2010, sono intestate ad Alfa, controllata di Stt che si dovrebbe occupare di compravendita di terreni.

Massimo Varazzani, presidente di Stt, ha dovuto pagare. Tra i conticini del buco da 115 milioni di Stt è uscita fuori anche una fattura da 100 mila euro per "penalità addebitate dalla Belforte Real estate". Belforte è la proprietaria della sede di Stt. Il contratto di locazione è stato prima disdetto in anticipo. Dopo che Stt ha pagato la penalità, il fitto è stato ripristinato fino alla fine del 2011. Di chi è la Belforte? Di Marco Rosi, mister Parmacotto, referente cittadino di Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri.

 

PIETRO VIGNALIVIGNALI E IL CAPO DEI VIGILI DI PARMA JACOBAZZIFOTOGRAMMA TANGENTI PARMA

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