IL CALCIO È PIENO DI BUFFON - LA PROCURA POTREBBE INTERROGARE IL PORTIERE JUVENTINO E DELLA NAZIONALE COME “PERSONA INFORMATA DEI FATTI” DOPO LA SUA USCITA IN DIFESA DI CONTE: “DUE FERITI SONO MEGLIO DI UN MORTO” - SIENA, SOTTO OSSERVAZIONE 8 MATCH DELL’ERA CONTE: IL MISTER SAREBBE STATO CONSAPEVOLE ALMENO DI DUE COMBINE (CON IL NOVARA E L’ALBINOLEFFE) - CAROBBIO: “LA DECISIONE FU PRESA DURANTE LA RIUNIONE TECNICA. ERA PRESENTE ANCHE L’ALLENATORE CONTE”…

Claudio Del Frate per il "Corriere della Sera"

Indagati eccellenti e testimoni che non sono da meno. Assieme alla verità di Antonio Conte, Stefano Mauri e degli altri big del campionato messi sotto inchiesta per il calcio scommesse, la Procura di Cremona sta pensando di sentire come «persone informate dei fatti» anche altri protagonisti del mondo del pallone. Secondo una indiscrezione trapelata ieri, tra questi ci sarebbe il portiere della nazionale e della Juve Gigi Buffon. Sempre a dare retta a questi rumors la convocazione da parte del pm Roberto Di Martino sarebbe legata alla posizione di Conte.

Quella discussa frase di Buffon, secondo il quale «due feriti sono meglio di un morto» è suonata alle orecchie degli investigatori come una difesa d'ufficio (non richiesta) del mister juventino. «Non ci ho ancora pensato ma non lo escludo» si limita a commentare il procuratore Di Martino. La convocazione non è comunque da considerarsi imminente, visto che ci sono gli Europei di mezzo.

Nei confronti di Conte ieri sono emersi altri elementi indiziari, inseriti in un rapporto dello Sco di Roma che elenca le otto partite dei toscani sotto la lente dell'inchiesta: sono i match con Novara, Varese, Torino, AlbinoLeffe, Ascoli, Piacenza, Modena e Sassuolo. Secondo i racconti di Filippo Carobbio, l'allenatore sarebbe stato pienamente consapevole del «tarocco» col Novara e con l'AlbinoLeffe: «La decisione fu presa durante la riunione tecnica...era presente anche l'allenatore Conte».

Il rapporto getta ombre anche sul Torino: l'altro pentito Gervasoni racconta di essere stato contattato dall'attaccante granata Pellicori «che mi chiese se c'era la possibilità di concludere un accordo per un over con un pareggio che sarebbe andato bene a entrambe le squadre. Penso che Pellicori fosse d'accordo con alcuni suoi compagni». La partita finirà 2-2. «Prima ancora di entrare negli spogliatoi - ricorda invece Carobbio a proposito di quel giorno - cercammo subito di metterci d'accordo con gli avversari. I miei compagni mi dissero che l'accordo era stato raggiunto». Ieri a Cremona è arrivato Antonio De Rensis, legale del mister bianconero: «Di fronte ad accuse come queste - ha dichiarato - un innocente reagisce suicidandosi o arrabbiandosi di brutto. Vi posso garantire che in questo momento Antonio è molto, ma molto inc...to!».

Ottimista sul futuro è anche il difensore di un altro indagato eccellente, Bobo Vieri, l'avvocato Danilo Buongiorno: «Le accuse sono inconsistenti, Vieri ne uscirà pulito». L'ex bomber si trova in vacanza in Messico e ha appreso al di là dell'oceano le novità sul suo conto: di conseguenza la polizia non ha potuto eseguire la perquisizione nei suoi confronti. Ieri intanto è partito il «round» di interrogatori di garanzia da parte del gip Guido Salvini. Ivan Tisci, scommettitore, è stato l'unico a respingere le accuse.

Ampie ammissioni sono arrivate invece da Paolo Acerbis, portiere di Grosseto e Vicenza e da Vittorio Gatti, «pony express» per conto degli zingari. Quest'ultimo, autotrasportatore di professione, ha ammesso di aver compiuto due viaggi - a Pescara e a Bari - per consegnare il denaro necessario alla corruzione dei giocatori e ha già ottenuto la libertà. Acerbis ha confermato le combine degli incontri che lo riguardano e si è detto pronto a parlare anche col procuratore della Federcalcio Stefano Palazzi.

 

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