1. LA CANCELLIERI INVIA LA LETTERA DI GIUSTIFICAZIONE E ALMENO OGGI E DOMANI NON LASCIA 2. ALLA TELEFONISTA DI CASA LIGRESTI È STATO CHIESTO DI NON FARE ALCUN PASSO AZZARDATO ALTRIMENTI DOMANI, GIORNO DELLA SCISSIONE IN CASA PDL, IL SUO CASO SAREBBE STATO PRESO A PRETESTO DAI CATA-FALCHI PER SPUTTANARE IL GOVERNO LETTA 2. COSÌ LA PARTITA È RIMANDATA A LUNEDÌ. DOPO, LA CANCELLIERI CHE FARÀ? SEGUIRÀ I PRESSANTI INVITI DEL QUIRINALE E DI PALAZZO CHIGI OPPURE INSISTERÀ A VOLER MOLLARE? 3. DIPENDE DA QUELLO CHE ACCADRÀ IN QUESTI DUE GIORNI CHE PER LEI E LA SUA FAMIGLIA NON ANNUNCIANO SERENI. SAREBBERO IN ARRIVO NUOVE INTERCETTAZIONI, NUOVI BROGLIACCI PER DIMOSTRARE ULTERIORMENTE (MA CE N’È ANCORA BISOGNO?) LO STRETTISSIMO LEGAME TRA LA FAMIGLIA PELUSO E LA FAMIGLIA LIGRESTI

1- LA CANCELLIERI COME GRAZIA
 DELEDDA. STA SCRIVENDO L'ENNESIMA LETTERA PER TENTARE DI DISCOLPARSI
DAGOREPORT
Ragion di Stato, Ragion di Stato.
La ministrona almeno oggi e domani non lascia. Per i cronisti noti e meno noti
che la seguono il week end dovrebbe passare tranquillo. Alla telefonista di casa Ligresti è stato
chiesto di non fare alcun passo azzardato altrimenti domani, giorno della
scissione in casa Pdl, il suo caso sarebbe stato a pretesto dai falchi e
falchetti per far partire una nuova e
violenta bordata di attacchi al governo Letta.

In altre parole, con il
pretesto di difenderla Verdini e compagni (camerati, pardon) sono pronti a sparare a zero contro Enrico il Chierichetto e i suoi
accoliti. Così la partita è rimandata a lunedì. Dopo il prefetto a riposo Cancellieri
in Peluso amico fraterno di Nino Ligresti che farà? Seguirà i pressanti inviti
del Colle e di Palazzo Chigi oppure insisterà a voler mollare?

Dipende da
quello che accadrà in questi due giorni che per lei e la sua famiglia non si
annunciano sereni. Sarebbero in arrivo nuove intercettazioni, nuovi brogliacci
per dimostrare ulteriormente (ma ce n'è ancora bisogno?) lo stretto legame tra
le due famiglie.

Così in queste ore nel suo ufficio-bunker del Quirinale ha scodellato una
lettera per tentare di provare l'ennesima giustificazione sostenendo che le
accuse conto di lei sono "assurde", ispirandosi forse a Grazia Deledda autrice
de "La giustizia" e "Anime oneste".

Intanto, il clima in vista del voto di
mercoledì quando a Montecitorio sarà votata la mozione di sfiducia presentata
dai Cinquestelle ha raggiunto temperature incandescenti. Gran parte del Pd si vuole sbarazzare della ministrona,
diventata veramente ingombrante. Così
 Fonzie Renzi manda avanti il suo David
(di Donatello) Ermini che senza complimenti dice "ci sono casi in cui le
dimissioni andrebbero date senza che nessuno le chieda".

Per non lasciare la scena a Matteuccio si
sveglia anche Giannetto Cuperlo (dissolvi) chiede all'inquilino del Viminale di
verificare con Letta "di verificare se ci sono ancora le condizioni
per andare avanti con serenità nel ruolo di Guardasigilli". Una sentenza di
morte per la Cancellieri. Anche in piazza in Lucina, roccaforte dei falchi
belusconiani, i giudizi su Anna Maria
casa e Ligresti i giudizi sono negativi. Renatona Polverini la invita a fare un
passo indietro, Francesco Giro (girotondo) lo vorrebbe addirittura oggi.

2. LA LETTERA DELLA CANCELLIERI, RIFIUTO OGNI SOSPETTO SU CORRETTEZZA MIO OPERATO

"Si sostiene che io abbia omesso di riferire circostanze rilevanti o peggio che abbia mentito al Parlamento il 5 novembre scorso - scrive la Guardasigilli -. Si sostiene che abbia riferito circostanze non vere al Pubblico Ministero che mi ha ascoltato il 22 agosto scorso a seguito della intercettazione di una mia conversazione con la compagna di Salvatore Ligresti. Mi si accusa, in sostanza, di essere venuta meno ai miei doveri di ufficio e di aver addirittura tenuto un comportamento infedele nei confronti delle Camere.

Non e' piu', dunque, solo questione che riguardi l'opportunita' di alcuni miei comportamenti o l'appannamento della mia immagine. Viene, invece, messa in discussione la mia integrita' morale, il mio onore e la mia fedelta' alle Istituzioni. Sono, dunque, costretta a tornare di nuovo su una storia che ritenevo di aver definitivamente chiarito".

Prosegue Cancellieri: "Non ho mai nascosto la mia lunghissima amicizia con Antonino Ligresti. L'ho riferito al Pubblico Ministero che mi ha sentito e l'ho detto in Parlamento lo scorso 5 Novembre. Un rapporto di amicizia e' tale perche' implica una frequentazione fatta anche di conversazioni e di contatti telefonici. Ho riferito al P.M. del contenuto delle conversazioni intercorse con Antonino Ligresti che hanno avuto come oggetto lo stato di salute di Giulia Ligresti. Una e' del 19 agosto, l'altra di due giorni dopo, del 21 agosto. La prima telefonata e' stata fatta da me ma solo a seguito di diversi tentativi fatti da Antonino Ligresti di raggiungermi al telefono.

La seconda conversazione e' in risposta ad un ulteriore contatto proveniente da Ligresti. Di questi due contatti ho riferito puntualmente alla Procura perche' questi erano quelli che avevano ad oggetto i fatti sui quali sono stata sentita". Continua Cancellieri: "Basta leggere il verbale redatto dalla Procura per verificare la correttezza e la veridicita' delle mie dichiarazioni. Al contrario, sono stata io a riferire il contenuto dei dialoghi con Antonino Ligresti e a spiegarne il senso. Su cosa avrei mentito appare incomprensibile. Mio marito ha avuto contatti telefonici con Antonino Ligresti.

Questa sarebbe questione che mette in discussione il mio operato. Antonino Ligresti e' nostro amico, lo ribadisco. E' un medico; mi sono rivolta spesso a lui per consigli su problemi di salute miei e dei mie familiari. L'abbiamo fatto anche in quel periodo - all'epoca dei fatti ero reduce da un recente intervento chirurgico - ed anche in seguito per i problemi di salute che sono tuttora visibili e noti. Nessuna interferenza vi e' stata rispetto alla vicenda processuale dei Ligresti da parte mia, credo di averlo spiegato in modo chiaro e ripetuto. Ora si ipotizza che l'avrebbe fatto mio marito soltanto perche' si trova in tabulato la traccia di alcune conversazioni. Rifiuto qualunque sospetto sulla correttezza del mio operato e sul rispetto delle regole come cittadina e come Ministro".

3. CANCELLIERI: DE LUCA, IL MINISTRO FAREBBE BENE A RINUNCIARE
(ANSA) - "Io credo che il ministro Cancellieri farebbe bene a rinunciare al suo mandato perché l'episodio è di una estrema gravità". Così il vice ministro Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno, nel corso della trasmissione 'Salerno città europea' in onda sull'emittente Lira Tv.

4. CANCELLIERI: D'OTTAVIO (PD), IL MINISTRO SI DIMETTA
(AGI) - "Dopo le ultime rivelazioni sarebbe meglio che il ministro Cancellieri rendesse inutile la mozione di sfiducia individuale che e' in programma mercoledi' prossimo alla Camera. Nel modo migliore: dimettendosi". E' quanto afferma il parlamentare del Pd Umberto D'Ottavio, aggiungendo: "non penso che si possano lasciare in circolazione dubbi. Comunque martedi e' convocata la riunione del Gruppo PD alla Camera e mi pronuncero' in tal senso"

 

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