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IL CASO ALMASRI SI INGROSSA – MERCOLEDÌ IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA IN AUDIZIONE AL COPASIR DOVRÀ SPIEGARE IL PASTICCIO DELLA SCARCERAZIONE DEL TORTURATORE LIBICO, RICERCATO INTERNAZIONALE PER CRIMINI DI GUERRA – LA CORTE PENALE INTERNAZIONALE ESIGE CHIARIMENTI SUL RIMPATRIO, E SBUGIARDA I GIUDICI ITALIANI: “NON SERVIVA L’INTERVENTO DEL GOVERNO” – IL GIALLO DELL’AEREO DI STATO ITALIANO CHE HA RIMPATRIATO ALMASRI: SI ERA MOSSO GIÀ AL MATTINO DI MARTEDÌ PER TORINO. MA IL PROVVEDIMENTO DI SCARCERAZIONE È ARRIVATO NEL POMERIGGIO (SEGNO CHE IL GOVERNO, PER EVITARE DI SCATENARE UNA RITORSIONE DA PARTE DI TRIPOLI, SAREBBE INTERVENUTO A PRESCINDERE DALLE DECISIONI DEI MAGISTRATI)

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1. LA RICHIESTA FORMALE DELL’AIA: SPIEGATE IL RILASCIO DI ALMASRI I DUBBI SULLA PROCEDURA SEGUITA DAI GIUDICI DI ROMA

Estratto dell’articolo di Giovanni Bianconi per il “Corriere della Sera”

 

Najeem Osema Al masri Habish

Oltre che in Parlamento, sulla scarcerazione lampo del generale libico Najeem Osema Almasri il governo italiano dovrà dare spiegazioni alla Corte penale internazionale, che le ha chieste formalmente attraverso i canali diplomatici.

 

In un clima già appesantito dai sospetti avanzati da Roma sulla ritardata segnalazione della presenza del generale in territorio europeo: solo il 17 gennaio, alla vigilia del suo arrivo in Italia, quando dal 6 gennaio si muoveva indisturbato tra Gran Bretagna e Germania.

 

CARLO NORDIO CHE CERCA DI IMPEDIRE IL RILASCIO DEL TORTURATORE LIBICO ALMASRI - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

Sospetti che, ribadiscono dalla sede dell’Aia, non toccano la Cpi. Loro hanno ricevuto la notizia solo venerdì 17, attivandosi subito per dare seguito alla richiesta d’arresto giacente dal 2 ottobre, accolta e trasmessa l’indomani a 6 Stati (tra cui l’Italia) insieme all’avviso Interpol per allertare le polizie nazionali. Senza sapere che il capo della polizia giudiziaria libica sarebbe andato a Torino, tant’è che gli stessi documenti sono stati inviati pure in Germania, Olanda, Francia, Austria e Svizzera.

 

[…] L’informazione è giunta alla Procura presso la Corte dell’Aia, che l’ha tramessa alla Cpi; verosimilmente dalla polizia tedesca, dopo il controllo di Almasri a un posto di blocco a Monaco di Baviera, prima identificazione ufficiale avvenuta in Germania. Se la sua presenza in Europa fosse nota da prima è un problema tedesco, o inglese visto che dal 6 al 12 è stato in Gran Bretagna.

LA LIBERAZIONE DI ALMASRI - VIGNETTA BY VAURO

 

Si può ipotizzare che la Procura dell’Aia, guidata dall’inglese Karim Ahmad Khan, l’abbia saputo in precedenza e abbia aspettato prima di comunicarlo alla Corte, ma è una congettura che contrasta con una richiesta di cattura pendente da tre mesi e mezzo.

 

[…] Oltre alle polemiche politiche scatenate da liberazione e rimpatrio del detenuto su un aereo dell’Aeronautica militare appositamente partito da Roma la mattina del 21 gennaio e decollato in serata da Torino per Tripoli, restano gli interrogativi sull’interpretazione data dalla Corte d’appello di Roma alla legge del 2012 che regola i rapporti con la Cpi.

 

I giudici della Capitale hanno ritenuto che fosse indispensabile una interlocuzione preliminare con il ministro della Giustizia, senza la quale l’arresto di Almasri non poteva essere convalidato […]. Situazione alla quale il Guardasigilli Carlo Nordio poteva comunque porre rimedio, ma la mancata risposta al quesito postogli dalla Procura generale ha dato il via libera a scarcerazione e riconsegna.

 

IL VIAGGIO IN EUROPA DI OSAMA AL NAJEEM ALMASRI

[…]  Ma — ribadiscono dalla Cpi — secondo l’articolo 3 della stessa legge, «in materia di consegna» dei ricercati e altre attività con la Corte dell’Aia si applicano le norme del codice di procedura penale sulle procedure di estradizione. Per le quali i magistrati agiscono autonomamente (com’era avvenuto in dicembre per l’iraniano Mohammad Abedini), senza attendere l’intervento del governo. Il quale mantiene comunque l’ultima parola sulla consegna, e può intervenire in ogni momento annullando i provvedimenti nei confronti degli stranieri da estradare (come avvenuto per Abedini, in cambio della liberazione di Cecilia Sala).

 

È dunque immaginabile […] che l’esecutivo sarebbe intervenuto in ogni caso; a prescindere dalle decisioni della magistratura e dagli ipotetici contatti avvenuti prima o dopo l’ordinanza emessa dalla Corte d’appello.

 

giorgia meloni a tripoli con Abdulhamid DBEIBAH

Lo dimostra la partenza per Torino dell’aereo per portare Almasri in Libia alle 11.14 del 21 gennaio, mentre la decisione sul suo conto è arrivata solo nel pomeriggio, quando alle 16.03 il ministro Nordio comunicava che stava valutando la situazione. Su queste e altre circostanze è attesa la versione ufficiale del governo al Parlamento, fissata per mercoledì prossimo. E alla Corte dell’Aia.

 

2. ALMASRI, TUTTI I RILIEVI DELL’AIA PROCEDIMENTO IN VISTA

Estratto dell’articolo di Giuliano Foschini per “la Repubblica”

https://www.repubblica.it/cronaca/2025/01/25/news/almasri_caso_torturatore_liberato_italia-423960278/

 

ANTONIO TAJANI CARLO NORDIO

[…] A inasprire i rapporti con la Corte internazionale, poi, è quanto fatto trapelare da Chigi. E cioè che il caso Almasri possa essere una rappresaglia dopo che le parole caute dell’Italia sull’arresto di Netanyahu: «Perché la Corte si è mossa soltanto quando il generale libico è arrivato in Italia e non nei 12 giorni precedenti, in cui era in giro per l’Europa?», si è chiesta la capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione giustizia, Carolina Varchi.

 

In realtà la Corte si è mossa appena ha ricevuto gli atti. Il ritardo, se di ritardo si può parlare, è da attribuire eventualmente alla polizia tedesca che tra l’altro ha interloquito con la procura e mai con la Corte.

 

Njeem Osama Almasri Hoabish torna a tripoli

Un pasticcio. Che rischia di avere conseguenze anche in Italia. Dove mercoledì in aula ci sarà di nuovo il ministro degli Interni, Matteo Piantedosi, con un’informativa. Mentre al Copasir dovrà risponderne il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in un’audizione già programmata.

 

Proprio il Copasir è uno dei terreni caldi dello scontro: perché è possibile che in quell’aula vengano approfonditi non soltanto i rapporti di Almasri con il nostro Paese (è un fatto che il generale libico sia venuto più volte in Italia) ma anche le modalità della sua scarcerazione. Già al mattino di martedì, prima che ci fosse il provvedimento di scarcerazione, un aereo dei servizi si era mosso per Torino in vista del rimpatrio. E un altro aereo di Stato aveva portato in Libia i tre amici con i quali Almasri era arrivato a Torino.

Njeem Osama Almasri Hoabish torna a tripoliNjeem Osama Almasri Hoabish torna a tripoli Njeem Osama Almasri Hoabish torna a tripoli Njeem Osama Almasri Hoabish torna a tripoliNjeem Osama Almasri Hoabish torna a tripoli

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