“CI VORREBBE UN MAGGIORE COINVOLGIMENTO DELLA MELONI NELLA PARTITA DEL REFERENDUM” – LA STILETTATA DELLA LEGA NEI CONFRONTI DELLA DUCETTA CHE SECONDO VIA BELLERIO NON NON SI STA SPENDENDO COME DOVREBBE (SOPRATTUTTO DOPO GLI ULTIMI SONDAGGI CHE DANNO IL NO IN VANTAGGIO) – MONTA IL NERVOSISMO NEL CENTRODESTRA CON FORZA ITALIA CHE SI LAGNA DELLA SCARSA MOBILITAZIONE LEGHISTA - SULLA POLITICA ESTERA, LA LEGA SEMBRA AVER DISMESSO I PANNI DA ULTRAS TRUMPIANA. LA LINEA E’ QUELLA DELLA…
Matteo Pucciarelli per repubblica.it - Estratti
Giorgia Meloni e il referendum sulla giustizia? «Ci vorrebbe un suo maggiore coinvolgimento», è il parere unanime espresso dalla segreteria della Lega. Tradotto: la presidente della Consiglio non sta facendo abbastanza, non si sta spendendo come dovrebbe. Quella che fino a qualche settimana fa stava sembrando una passeggiata, cioè stravincere la consultazione del 22 e 23 marzo, si sta rivelando una corsa in salita. Perlomeno a vedere gli ultimi sondaggi, col "no" passato in vantaggio.
La discussione interna c'è stata ieri, al primo "esecutivo" leghista istituito dal congresso di Firenze dello scorso anno. Un organo collegiale di cui fanno parte - oltre ovviamente a Matteo Salvini - i vicesegretari (Silvia Sardone, Claudio Durigon, Alberto Stefani), i capigruppo (Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo), Luca Zaia, Massimiliano Fedriga, Armando Siri, Andrea Crippa, Roberto Marti e i ministri Giancarlo Giorgetti e Roberto Calderoli.
Il Carroccio per questo weekend ha organizzato mille gazebo informativi in tutta Italia, il vicepremier è convinto che il partito stia dimostrando piena adesione alla causa. Ma il nervosismo nel centrodestra è tanto, visto che ad esempio in Forza Italia nei giorni scorsi ci si è cominciati a lamentare della scarsa mobilitazione leghista.
Nelle due ore di riunione mista, al ministero delle Infrastrutture e in collegamento, si sono affrontati più temi. Sulla politica estera, la Lega sembra aver dismesso i panni da ultras trumpiana. Pace e diplomazia e no alle azioni unilaterali come quella dell'attacco all'Iran, è la linea. I fuochi di guerra si stanno spandendo, così anche le speculazioni economiche.
matteo salvini giorgia meloni foto lapresse.
Sul rialzo immediato dei prezzi del carburante, ad esempio, è stato chiesto a Giorgetti di attivarsi immediatamente per i controlli e il ministro dell'Economia ha risposto positivamente: potrebbe venire creata una task force governativa per monitorare i prezzi dei principali beni di consumo. Salvini, fra le altre cose, intende convocare anche le compagnie petrolifere per chiedere informazioni ufficiali e avere rassicurazioni viste le potenziali ricadute sui trasporti.
