IL CIRCO DELLE CANDIDATURE - CULATELLO E PIERFURBY A CACCIA DEI PEONES PIÙ PRESTIGIOSI - IL PD HA CONVINTO L’EDITORIALISTA DEL “CORRIERE” MUCCHETTI, MA NON L’AD DI FS, MORETTI – L’UDC ASPETTA EMMA MARCEGAGLIA E MARIO CATANIA - SI DICE DI BARICCO, DI OSCAR FARINETTI E DI CARLIN PETRINI – PER LO SMONTEZEMOLATO L’EDITORIALISTA DEL CORRIERE MICHELE AINIS….

Francesco Grignetti per "La Stampa.it"

Molti boatos, pochi punti fermi. Nei partiti si lavora alacremente per accaparrarsi un certo numero di candidati di prestigio. È di ieri un nuovo colpo di scena di Bersani: nelle liste Pd entra Massimo Mucchetti, editorialista e vicedirettore del "Corriere della Sera", specialista in temi economici e finanziari. Non un osservatore qualunque. Bersani lo presenta così: «La sua indipendenza e la sua competenza indiscutibili rafforzeranno la nostra iniziativa sui temi cruciali che riguardano l'economia reale».

Con Mucchetti saranno circa 120 i candidati nel listino bloccato del Pd. Posizioni blindate. Considerando che il Pd dovrebbe ottenere circa 400 parlamentari, quelli del listino saranno la spina dorsale dei prossimi gruppi parlamentari. Tra loro un nutrito gruppo di renziani, una quindicina: si dice dello scrittore Alessandro Baricco (ma è restio), del patron di Eataly Oscar Farinetti (difficile), dell'inventore di Slowfood Carlin Petrini (possibilista), del costituzionalista Francesco Clementi. Posti in vista anche per lo staff del sindaco di Firenze: Simona Bonafè, Roberto Reggi, Giuliano Da Empoli.

Sicuro lo staff bersaniano: Roberto Speranza, Miguel Gotor e Alessandra Moretti. Caduta l'ipotesi per l'ad di Trenitalia, Mauro Moretti, ci sono contatti con la canoista olimpionica Josefa Idem, e con economisti come Massimo D'Antoni, Paolo Guerrieri, Emilio Barucci, il figlio dell'ex ministro Piero, Mauro Mancini, presidente della Conferenza dei rettori, e forse lo stimatissimo sottosegretario all'Istruzione Marco Rossi Doria.

Anche Vendola ha il suo listino bloccato con il giornalista Roberto Natale, la portavoce dell'Unhcr Laura Boldrini, il numero due Fiom Giorgio Airaudo, l'operaio Fiom Giovanni Barozzino, il portavoce della campagna Sbilanciamoci Giulio Marcon, la giornalista femminista Ida Dominjanni, l'eurodeputata verde Monica Frassoni. In corsa anche la giornalista Giuliana Sgrena e il presidente dell'associazione nazionale allenatori Renzo Ulivieri.

Finora sono quattro i giudici che hanno chiesto l'aspettativa elettorale. Saranno in lizza Antonio Ingroia, pm palermitano ("Rivoluzione civica"); Piero Grasso, superprocuratore antimafia uscente (Pd); Stefano Amore, procuratore capo di Reggio Calabria (Pdl) e l'ex pm antiterrorismo Stefano Dambruoso (con la lista di Montezemolo). Si dice che Simonetta Matone, vicecapo del dipartimento penitenziario, sia stata contattata dal Pdl e lo stesso per Raffaele Cantone, celebre magistrato anticamorra, dal Pd.

In altissimo mare le candidature dentro il Pdl. Ci sono per ora solo le promesse (minacce?) di Berlusconi, che vorrebbe ricandidare appena il 10% degli uscenti. «Valuteremo il lavoro svolto e la qualità dell'impegno. Nessuna discriminante anagrafica, ma non si può stare in Parlamento tutta la vita», chiosa Angelino Alfano. Il neonato partito di Ignazio La Russa, "Fratelli d'Italia", punta sui marò sotto processo Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Francesco Storace, con "La Destra", vuole portare in Parlamento l'ex console di Osaka, Mario Vattani.

Grandi manovre al Centro. Si aspettano le decisioni di Emma Marcegaglia. L'Udc mira a candidare il ministro uscente dell'Agricoltura, Mario Catania. Potrebbe portarsi dietro le truppe della Coldiretti (1,6 milioni di iscritti). Il partito di Casini corteggia anche Giorgio Guerrini, presidente uscente di Confartigianato, e Luigi Marino, presidente di Confcooperative, e accoglierà alcuni viceministri (Piero Gnudi?) e sottosegretari (Gianluigi Magri, Difesa; Saverio Ruperto, Interno) del governo tecnico. E poi largo a qualche giovane promessa tipo Gianpiero Zinzi, classe 1983, da due anni commissario regionale in Campania.

È in fase di costruzione la lista del Fli, di cui si sa che i pilastri saranno i quarantenni come Benedetto Della Vedova e Giulia Bongiorno, e forse anche il ministro degli Esteri Giulio Terzi. Una raffica di nomi nuovi verrà dalla lista civica che si rifà a Montezemolo e ad Andrea Riccardi (che non si candidano). Il più illustre sarà Andrea Olivero, presidente dimissionario delle Acli. Dovrebbero vedersi in lista molti intellettuali che oggi si occupano delle "aree tematiche" di Italia Futura: il costituzionalista Michele Ainis, lo storico Andrea Romano, gli economisti Nicola Rossi, Marco Simoni, Beniamino Quintieri e Irene Tinagli, la glottologa Stefania Giannini.

 

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