baglioni la russa mattarella concerto di natale senato

QUELLA SUA FACCETTA NERA... - CLAUDIO BAGLIONI, CHE IN PASSATO AVEVA FATTO ENDORSEMENT PER IL M5S, CANTA AL SENATO, DAVANTI A MATTARELLA, AL CONCERTO DI NATALE VOLUTO DA IGNAZIO LA RUSSA, CHE FA IL CARLO CONTI DI PALAZZO MADAMA: “QUELLA MAGLIETTA FINA TANTO STRETTA AL PUNTO CHE... L'ABBIAMO CANTATA UN PO' TUTTI. MI SAREBBE PIACIUTO AVERE CELENTANO, MA MI HA DETTO CHE È IMPOSSIBILE. ORA SPERO IN ZUCCHERO, CHE È IL MIO PREFERITO, ANCHE SE È DI SINISTRA. IL SUO STAFF PERÒ È TUTTO DI DESTRA…” – “C'È UN SOLO ANNO PRIMA DELLA FINE DELLA LEGISLATURA? E CHI L'HA DETTO?” (SOLO UNA BATTUTA?) – VIDEO

 

 

https://video.corriere.it/politica/mattarella-e-la-russa-al-concerto-di-natale-nell-aula-del-senato-ospite-d-onore-claudio-baglioni/5d2d7b0d-fd38-4aae-913c-9862ab7e6xlk

 

 

Concetto Vecchio per “la Repubblica” - Estratti

 

baglioni la russa 33

Strada facendo, vedrai che non sei più da soloooo». Malinconia da concerto. Molte parlamentari sanno i testi a memoria, ondeggiano col corpo nei banchi, tra le più appassionate Maria Elena Boschi. E se spegnessimo le luci, tirando fuori gli accendini? 

«Avrai una donna acerba e un giovane dolore/ viali di foglie in fiamme ad incendiarti il cuoreeee». 

 

Claudio Baglioni canta al Senato per gli auguri di Natale. Il padrone di casa Ignazio La Russa non sta nella pelle. Scranni strapieni. 

Eleganza da ricevimento. Il presidente Mattarella è accolto da un lungo applauso. C'è il presidente della Consulta Giovanni Amoroso. Molti vip. Giovanni Malagò, Bruno Vespa, Italo Bocchino con le rispettive signore. Il figlio di La Russa, Geronimo, presidente dell'Aci. Il governo, assente Giorgia Meloni, è rappresentato dal ministro della Cultura Alessandro Giuli, quelli di Fratelli d'Italia sono in maggioranza,

 

mattarella la russa

i senatori del centrosinistra (Verini, Fregolent, Lombardo, Paita, Licheri, Floridia) non mancano, li capeggia idealmente il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, il federatore, ma - lo si capirà anche dopo, nei saloni allestiti per il ricco buffet - che questa è la festa della nuova destra. Che consacra il desiderio di farsi partito della nazione. 

 

Il clima del resto è tipo Fantastico, lo show di Rai Uno nella Prima Repubblica. Baglioni canta tre canzoni dei primi anni Ottanta, presenta Milly Carlucci, parte pure la sigla dell'Eurovision, e il tizio davanti al banchi del governo chiama l'aula agli applausi: c'è la diretta tv. Viene in mente Enrico Manca che diede del nazionalpopolare a Pippo Baudo. Baudo si offese, ma in fondo non c'è niente di male. È semplicemente l'Italia, di ieri e di oggi.

 

claudio baglioni concerto di natale al senato 33

E come ricorda La Russa a Baglioni, donandogli la martinella, la campanella usata dal presidente per richiamare i senatori all'ordine, «quella maglietta fina stretta al punto che... l'abbiamo cantata un po' tutti». E Baglioni, sessanta milioni di dischi venduti, a 74 anni riempie ancora i teatri. 

 

Lo accompagna l'orchestra e il coro del Teatro San Carlo - formidabili - guidati dal sovrintendente Fulvio Macciardi, e del resto «il concerto è dedicato in qualche modo a Napoli, perché ricorre oggi l'anniversario dei 2500 anni», dice La Russa, che ringrazia il sottosegretario Mazzi per il sostegno nell'organizzazione. La seconda carica dello Stato spera in «una pace vera e giusta in Ucraina, e in Medioriente». Ricorda «i tanti cristiani perseguitati nel mondo, i malati, i carcerati, le vittime del lavoro, i soldati le forze dell'ordine».

 

mattarella la russa baglioni 33

Baglioni ringrazia: «È un privilegio essere qui». Cita Truman Capote: «Un uomo senza sogni è un uomo che non suda». E poi: «Questo teatro contiene idealmente tutti gli italiani». La Russa gli dice che la campanella la potrà usare per mettere ordine nella musica italiana. «Mi sarebbe piaciuto avere Celentano, ma mi ha detto che è impossibile. Ora spero in Zucchero, che è il mio preferito, anche se è di sinistra. Ci siamo conosciuti tanti anni fa, casualmente in vacanza. Il suo staff però è tutto di destra». C'è un solo anno prima della fine della legislatura, gli fanno notare. «E chi l'ha detto?», replica.

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