COL FIATO SUL COLLE - TRATTATIVA STATO-MAFIA, D’AMBROSIO SCRISSE A NAPOLITANO: “MAI FAVORITO MANCINO” - RE GIORGIO RISPOSE: “COLPISCONO LEI PER COLPIRE ME. LI FRONTEGGEREMO INSIEME” - BELLA NAPOLI ORA SI LEVA I SUOI MACIGNI DALLA SCARPA INSERENDO IN UN LIBRO LA CORRISPONDENZA CON IL SUO CONSIGLIERE GIURIDICO, MORTO A LUGLIO NEL PIENO DELLA TEMPESTA MEDIATICA…

1 - MAFIA: D'AMBROSIO DISSE A NAPOLITANO, MAI FAVORITO MANCINO
(Adnkronos) - "Come il procuratore di Palermo ha gia' dichiarato e come sanno anche tutte le autorita' giudiziarie a qualsiasi titolo coinvolte nella gestione e nel coordinamento dei procedimenti sulle stragi di mafia del 1992 e 1993, non ho mai esercitato pressioni o ingerenze che anche minimamente potessero tendere a favorire il senatore Mancino o qualsiasi altri rappresentante dello Stato comunque implicato nei processi di Palermo, Caltanissetta e Firenze".

Cosi' il consigliere giuridico del Quirinale Loris D'Ambrosio, scriveva al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il 18 giugno scorso, lo stesso giorno che diversi giornali avevano pubblicato, dedicandovi grande spazio e rilievo, i testi di conversazioni telefoniche con il senatore Nicola Mancino, ex ministro dell'Interno ed ex vicepresidente del Csm, intercettate nell'ambito di una indagine della Procura della Repubblica di Palermo.

2 - MAFIA: NAPOLITANO DISSE A D'AMBROSIO, COLPISCONO LEI PER COLPIRE ME
(Adnkronos) - "Caro dottor d'Ambrosio, l'affetto e la stima che le ho dimostrato in questi anni, sempre accresciutisi sulla base dell'esperienza del rapporto con lei, restano intangibili, neppure sfiorati dai tentativi di colpire lei per colpire me. Ce ne saranno ancora, e' probabile: li fronteggeremo insieme come abbiamo fatto negli ultimi giorni. E la sua vicinanza e collaborazione restera' per me preziosa fino alla conclusione del mio mandato. Preziosa per sapienza, lealta' e generosita'".

Cosi' scriveva il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano al consigliere giuridico Loris D'Ambrosio, il 19 giugno scorso in una lettera pubblicata ora per la prima volta nel volume "Sulla Giustizia", che raccoglie gli interventi del Capo dello Stato e presidente del Consiglio superiore della magistratura tra il 2006 e il 2012. Il 26 luglio scorso D'Ambrosio, a cui Napolitano ha voluto dedicare questa pubblicazione, fu colto da morte improvvisa, per arresto cardiaco.

Fu lo stesso Capo dello Stato a darne l'annuncio. Il 18 giugno, dopo che diversi giornali avevano pubblicato, dedicandogli grande spazio e rilievo i testi di conversazioni telefoniche con il senatore Nicola Mancino, intercettato nell'ambito di un'indagine della Procura di Palermo, D'Ambrosio, fortemente colpito dalla presentazione e dall'interpretazione datane con clamore da vari organi di stampa, aveva indirizzato a Napolitano una lettera che ora viene pubblicata insieme alla risposta.

"Cio' non significa che io non comprenda il suo stato d'animo e la sua indignazione (dire amarezza e' poco). Le sue condotte, cosi' come le ha ricostruite nella sua lettera -scriveva tra l'altro il Presidente della Repubblica- sono state, e non solo in questi 6 anni, ineccepibili; e assolutamente obiettiva e puntuale e' la sua denuncia dei comportamenti perversi e calunniosi -funzionali a un esercizio distorto del proprio ruolo- di quanti, magistrati, giornalisti e politici, non esitano a prendere per bersaglio anche lei e me". "Non posso, pero', che invitarla -scriveva ancora il Presidente della Repubblica a D'Ambrosio- a uno sforzo di rasserenamento e di ferma, distaccata predisposizione a reagire agli sviluppi della situazione.

Traendo conforto anche dall'apprezzamento e dal rispetto che nutrono per lei tutti i galantuomini che operano nel mondo della giustizia o hanno comunque avuto modo di conoscerla e seguirla. Lo sforzo a cui la invito -concludeva Napolitano- non e' facile; e lo so perche' non solo a esemplari servitori dello Stato, ma anche a politici impegnati in attivita' di partito e nelle istituzioni, possono toccare amarezze e trattamenti tali da ferire nel profondo. Lo potra' rilevare leggendo qua e la' la mia autobiografia politica, che le invio -pur avendone lei forse gia' copia- come segno di amicizia e fiducia".

3 - GIUSTIZIA: RACCOLTI IN VOLUME I DISCORSI DEL PRESIDENTE NAPOLITANO
(Adnkronos) - In occasione della inaugurazione della Scuola Superiore della Magistratura a Scandicci (Firenze), a cui interverra' tra poco il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, come in precedenti analoghe occasioni, verra' distribuito ai partecipanti alla cerimonia il volume ''Sulla Giustizia - Interventi del Capo dello Stato e Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura (2006-2012)'', edito dal Poligrafico dello Stato. Curato dall'Ufficio Stampa e Comunicazione e dall'Ufficio per gli Affari dell'Amministrazione della Giustizia della Presidenza della Repubblica, il volume raccoglie gli interventi in materia di giustizia che il presidente Giorgio Napolitano ha svolto, nell'esercizio delle sue funzioni costituzionali, davanti all'Assemblea plenaria del Consiglio Superiore della Magistratura e in cerimonie, lettere e messaggi istituzionali.

La nuova edizione fa seguito a quelle - predisposte per i precedenti incontri con i magistrati in tirocinio - del maggio 2010 e del luglio 2011, che contenevano gli interventi svolti sino a quelle date dal presidente Napolitano sui temi di maggior rilievo, nell'intento di fornire elementi per una comune riflessione sul ruolo affidato dall'ordinamento alla Magistratura e al Consiglio Superiore.

La nuova edizione presenta una raccolta - che si puo' considerare conclusiva - degli interventi del presidente Napolitano sulle questoni della giustizia. Questa edizione e' dedicata alla memoria di Loris D'Ambrosio, al quale si riferiscono anche alcuni documenti presenti nel volume. Al suo Consigliere per gli Affari dell'Amministrazione della Giustizia, improvvisamente e prematuramente scomparso, il presidente Napolitano ha inteso cosi' riconoscere il contributo prestato alla definizione di tutti gli interventi in materia di giustizia compresi nel volume ricordandone la collaborazione resa per molti anni alla Presidenza della Repubblica ''con somma competenza, serieta', discrezione''.

 

GIORGIO NAPOLITANO E LORIS D'AMBROSIO GIORGIO NAPOLITANO SALUTA IL FERETRO DI LORIS DAMBROSIO NICOLA MANCINO E GIORGIO NAPOLITANO jpegMANCINO NICOLA giorgio napolitano LORIS D'AMBROSIOLORIS DAMBROSIO jpeg

Ultimi Dagoreport

meloni gasparri nordio paromonov vannacci

DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO CHE SEMBRA AVER ARRUOLATO SAN FRANCESCO NEL MONDO “MULTIPOLARE” E FILO-RUSSO? CON LORO ANCHE ALTI UFFICIALI DELLE FORZE ARMATE – PRENDERANNO PARTE AI “TAVOLI DI PACE: UN’ESPERIENZA FRANCESCANA, UN’ETERNA SFIDA TUTTA ITALIANA”, CHE SI TERRANNO A FORMELLO, ALLE PORTE DI ROMA, DA FINE AGOSTO A INIZI DI SETTEMBRE – I PARTECIPANTI ALL’EVENTO SEMBRANO ACCOMUNATI DAL DISPREZZO PER IL MONDO OCCIDENTALE E PER SIMPATIE NEMMENO TROPPO CELATE PER LE VARIE AUTOCRAZIE. SI VA DALL’AMBASCIATORE RUSSO ALEXEY PARAMONOV, ALL’AYATOLLAH IRANIANO MOHAMMAD HOSSEIN. E, NATURALMENTE, CI SARÀ IL GENERALISSIMO VANNACCI – IMMAGINIAMO QUANTO SARÀ ENTUSIASTA GIORGIA MELONI DELLA PRESENZA DEL “SUO” GUARDASIGILLI IN MEZZO A QUESTE TRUPPE…

valter lavitola sigfrido ranucci bomba attentato

DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI: “PUÒ DARSI, CHE QUALCUNO SI SIA INFILATO IN QUESTO RAPPORTO CON LAVITOLA PROPRIO ALLO SCOPO DI METTERE IN PIEDI UNA MISSIONE PER DANNEGGIARE RANUCCI” – CERTO, CI SONO MOLTE ZONE D’OMBRA: TUTTO GIRA INTORNO AL MOVENTE CHE HA SPINTO LAVITOLA A COMMISSIONARE L’ATTENTATO - IL FACCENDIERE VOLEVA ACCRESCERE LA POPOLARITÀ DI RANUCCI PER SPINGERLO A ENTRARE IN POLITICA? - AI MAGISTRATI HA SPIEGATO DI VOLER “SFRUTTARE” LA BOMBA PER SPINGERE LE AUTORITÀ A RAFFORZARE LA SCORTA DEL CONDUTTORE DI “REPORT”. MA SE FOSSERO QUESTE LE RAGIONI, LA CONDIZIONE INDISPENSABILE DEL PIANO ERA: NON ESSERE SCOPERTI – UN’ASSURDITA’, A PENSARCI BENE: COME POTEVANO, VALTERINO E I SUOI UOMINI, ILLUDERSI DI NON ESSERE ACCIUFFATI, DOPO UN ATTENTATO DINAMITARDO? – ECCO PERCHE’ QUALCOSA NON TORNA…

moulay hassan marocco ceuta melilla donald trump giorgia meloni pedro sanchez friedrich merz

DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI, 15 AGOSTO: UNA NUOVA “INVASIONE” È STATA MINACCIATA SUI SOCIAL MAROCCHINI A CEUTA E, SOPRATTUTTO A MELILLA, L’ALTRA EXCLAVE SPAGNOLA NEL PAESE NORD-AFRICANO – E QUI SI ARRIVA AL VERO NODO IRRISOLTO DELLA QUESTIONE, CHE NON RIGUARDA L’ITALIA, MA IL MAROCCO E LA ROTTURA DELL'ACCORDO CON LA SPAGNA. A RABAT MOHAMMED VI FORMALMENTE HA SULLA CAPOCCIA LA CORONA, MA A GOVERNARE DI FATTO È IL FIGLIO, IL 23ENNE MOULAY EL HASSAN, BEN SUPPORTATO DA MADRE E SORELLA NELLA SUA ASCESA PER DIVENTARE IL “BIN SALMAN MAROCCHINO” – L’ALLEGRO TERZETTO, ACCOMPAGNATO DA NUMEROSA CORTE ALLE PRESE CON BEN 224 VALIGIE, HA SVACANZATO A LUGLIO A CAPRI DOVE AVREBBERO TROVATO IL TEMPO DI INTRATTENERSI CON EMISSARI DELLA GALASSIA “MAGA” – E DIVENTA SEMPRE PIÙ PLAUSIBILE CHE L'"ISPIRAZIONE" AL PRINCIPE MAROCCHINO PER L'OPERAZIONE CEUTA ABBIA IL MARCHIO DEL SOVRANISMO USA - SE TRUMP S’È BUTTATO A PESCE CON LE SUE ARMATE DI TROLL E ACCOUNT SOCIAL PER SOFFIARE SUL FUOCO DELL’''INVASIONE'', LA SUA EX "AMICA SPECIALE" GIORGIA MELONI È ANDATA A SBATTERE SUL “MURO DI BERLINO” DI MERZ… - VIDEO

craxi di pietro napolitano

VIDEO-FLASH! - NON CAMBIA UN CAZZO: PRIMA C'ERANO IL KGB E I SERVIZI BULGARI CON LE LORO RICETRASMITTENTI, OGGI CI SONO I "MAGA" E I "PUPAZZI PREZZOLATI" DI PUTIN - LE PAROLE VERE, TRAGICHE E ATTUALISSIME PRONUNCIATE DA BETTINO CRAXI NELL’INTERROGATORIO DEL 19 DICEMBRE 1993 DAVANTI A DI PIETRO, AL PROCESSO CUSANI: "I PARTITI ERANO TENUTI A PRESENTARE I BILANCI IN PARLAMENTO E I BILANCI ERANO SISTEMATICAMENTE FALSI” – “C’ERA UN REFLUSSO CHE PROVENIVA DALL’UNIONE SOVIETICA CHE COSTITUIVA UNA DELLE VOCI PRINCIPALI DEL FINANZIAMENTO DEL PARTITO COMUNISTA - NON È CREDIBILE CHE IL PRESIDENTE DELLA CAMERA, GIORGIO NAPOLITANO, CHE È STATO PER MOLTI ANNI MINISTRO DEGLI ESTERI DEL PARTITO COMUNISTA E AVEVA RAPPORTI CON TUTTE LE NOMENCLATURE COMUNISTE DALL'ESTERO, A PARTIRE DA QUELLA SOVIETICA, NON SI SIA MAI ACCORTO DEL GRANDE TRAFFICO CHE AVVENIVA SOTTO DI LUI, TRA I VARI RAPPRESENTANTI E AMMINISTRATORI DEL PARTITO COMUNISTA E I PAESI DELL'ESTERO…”

giorgia meloni roberto vannacci antonio tajani

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI PASSERÀ IL FERRAGOSTO CON UNA MARGHERITINA IN MANO: AL POSTO DEL "M'AMA/NON M'AMA" CHE LA FACEVA SOSPIRARE DA ADOLESCENTE, IL DILEMMA SARÀ: "VANNACCI SÌ - VANNACCI NO?" - A FACILITARLE LA DECISIONE CI PENSA IL GENERALE, SEMPRE PIÙ CONVINTO DI NON FARSI IMBARCARE IN MAGGIORANZA: MEGLIO RESTARE ALL’OPPOSIZIONE, SPARARLA SEMPRE PIÙ GROSSA E INGROSSARE LA SUA "SPORCA DOZZINA" – IN ATTESA DI SCIOGLIERE IL DILEMMA, LA DUCETTA HA MESSO IN MOTO LA CONTROFFENSIVA: SE L’EX GENERALE DELLA FOLGORE, DOPO AVER PROSCIUGATO LA LEGA, ORA STA DRENANDO VOTI ANCHE A FRATELLI D’ITALIA (E NEL SUD PURE AI 5STELLE), PERCHE' NON RIACCIUFARE I CONSENSI AL CENTRO? DETTO, FATTO: MESSI IN STAND-BY I SUOI COLONNELLI COL FEZ, HA RILANCIATO SULLA SCENA IL SUO EX MAGGIORDOMO DI FORZA ITALIA. COSÌ SI SPIEGA LA PRESENZA A SANT’ANNA DI STAZZEMA DI ANTONIO TAJANI, E L’IMPROVVISA ACCELERAZIONE ANTIFASCISTA DELL'EX MONARCHICO CIOCIARO... - VIDEO

theodore kyriakou enrico mentana cnn

FLASH – A CHE PUNTO E' LA “CNN ITALIANA” BY KYRIAKOU-MENTANA, IL CUI DECOLLO E' PREVISTO PER IL PROSSIMO GENNAIO? - SFUMATE LE TRATTATIVE SUL CANALE “NOVE” E “TV8”, IL MAGNATE GRECO SI SAREBBE RASSEGNATO A PRENDERE IN “AFFITTO” DA DISCOVERY IL CANALE 52, VICINO ALLE ALTRE ALL NEWS, DOVE ORA C’È “DMAX” – IL PROBLEMA È IL COSTO DELL’OPERAZIONE: TRA RETE, TECNICI, GIORNALISTI E IL CONTRATTONE DI CHICCO, VERREBBE A COSTARE SUI 25 MILIONI DI EURO ALL’ANNO, MENTRE I RICAVI PUBBLICITARI STIMATI SI FERMEREBBERO A 6. UN DEFICIT SOSTENIBILE? - KYRIAKOU CONFIDA NEL “BRAND” CNN, MA I BILANCI DELLE ALL NEWS ITALIANE NON È RASSICURANTE. SKYTG24 E TGCOM RESISTONO (CON PERDITE), RAINEWS DRENA MILIONI ALLA TV PUBBLICA PER COLPA DELLE MANCATE SINERGIE: OGNI TG HA I SUOI INVIATI E REDATTORI, CREANDO DOPPIONI INUTILI…