giuseppe fanfani

ECCO COME FARE CARRIERA CON ETRURIA - IL CASO DEL ''NIPOTISSIMO'' DI FANFANI, CHE ERA SPONSOR E AZIONISTA DELLA BANCA, NONCHÉ SINDACO DI AREZZO, NONCHÉ PIAZZATO AL CSM IN QUOTA PD-BOSCHI, NONCHÉ AVVOCATO DEI MANAGER INDAGATI - QUANDO NEL 2014 ALL'ASSEMBLEA RICONOSCEVA I MERITI DEI MANAGER, ORA INDAGATI

Paolo Bracalini per ''il Giornale''

 

giuseppe fanfani ex sindaco arezzo oggi csmgiuseppe fanfani ex sindaco arezzo oggi csm

Un management eccezionale, un gruppo dirigente che va ringraziato, se non applaudito. Nell'Assemblea di Banca Etruria che il 4 maggio 2014, quando il crac è ormai alle porte, nomina Pier Luigi Boschi vicepresidente e Lorenzo Rosi (indagato) numero uno dell'istituto, c'è un partecipante entusiasta.

 

giuseppe fanfani era sindaco di arezzogiuseppe fanfani era sindaco di arezzo

Si chiama Giuseppe Fanfani, e il cognome dice molto non solo perché è il nipote («il Nipotissimo» lo chiamano in città) di Amintore Fanfani, il gran capo della Dc cinque volte presidente del Consiglio, ma anche perché è il sindaco Pd di Arezzo, patria della Banca Etruria. Al fianco del Nipotissimo ci sono altri politici toscani, tutti in quota «Mari» (la ministra).

 

Come l'onorevole Pd Marco Donati, titolare anche lui di un pacchettino di azioni di Banca Etruria, amico personale di Maria Elena e del fratello Emanuele (dirigente della banca), tra gli invitati al suo matrimonio con una dipendente della stessa banca.Poi, oltre ad un assessore e un consigliere regionale Pd, anche la senatrice aretina Donella Mattesini, anche lei arrivata in Parlamento in quota «Mari».

fanfani fanfani

 

Chi prende la parola in Assemblea però è solo il sindaco Fanfani, «in qualità di socio e amico della banca», e manca solo lo champagne. «Il sindaco Fanfani ringrazia, a nome di tutta la città - si legge nel verbale della riunione - coloro che a diverso titolo nel corso del tempo hanno retto le sorti della Banca ed esprime riconoscenza al Presidente Fornasari per aver guidato l'istituto con serietà ed impegno in un periodo a tutti noto come il più difficile dal Dopoguerra».

fotomontaggi maria elena boschi e banca etruria  5fotomontaggi maria elena boschi e banca etruria 5

 

Fornasari è uno dei tre ex manager della banca indagati dalla Procura di Arezzo con l'accusa di dichiarazione fraudolenta mediante fatture relative a operazioni inesistenti. Ma andiamo avanti col verbale del 4 maggio 2014 e con le parole dell'allora sindaco Fanfani, che dopo aver ringraziato Banca Etruria «per il sostegno dimostrato ad Arezzo», ammonisce la comunità dei cittadini-risparmiatori prescrivendo un imperativo morale categorico: «È precipuo dovere dei singoli e della collettività attivarsi affinché la Banca possa continuare a sostenere l'economia e l'occupazione.

elio farallielio faralli

 

 L'avvocato Fanfani dichiara inoltre che è necessario dare fiducia a coloro che hanno saputo ricreare unità di intenti (cioè i vertici che hanno portato al dissesto la banca, ndr), sul presupposto che la forza di qualsiasi iniziativa è rappresentata dalla capacità degli uomini di essere animati da forti tensioni etiche. Chiude l'intervento evidenziando che nessuno oggi possa chiamarsi fuori dalla sfida di salvare la banca». In effetti il governo Renzi lo ha preso in parola e ha salvato Banca Etruria con decreto legge, mandando però in rovina migliaia di piccoli risparmiatori.

giuseppe fornasarigiuseppe fornasari

 

Fanfani è stato sempre uno strenuo difensore delle scelte della banca, nel 2014 si schierò contro l'offerta di acquisto di Banca Popolare Vicenza che avrebbe potuto rimettere in sesto i conti della Pop Etruria («Dobbiamo difendere le prerogative del nostro territorio», disse il sindaco). Ma la difesa della banca non è solo politica, è anche legale. Lo studio dell'avvocato Fanfani, infatti, storico partner legale della banca, difende ora il direttore centrale e responsabile del Risk Management di Banca Etruria, David Canestri, anche lui indagato per ostacolo alla vigilanza. Il suo avvocato si chiama Luca Fanfani, figlio.

lorenzo rosi pier luigi boschilorenzo rosi pier luigi boschi

 

Il padre, l'avvocato Giuseppe Fanfani, non può occuparsene di persona, perché è vero che non è più sindaco di Arezzo (città passata alle ultime amministrative al centrodestra, dopo decenni di centrosinistra). Bensì perché ha un incarico ben più prestigioso, da fine 2014: componente del Csm, il Consiglio superiore della magistratura. Arrivato, ça va sans dire, in quota Pd con l'imprimatur di Renzi ma soprattutto di madame Boschi.

Marco Donati Marco Donati

Ultimi Dagoreport

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…

giorgia meloni magistratura giudici

DAGOREPORT – MALEDETTO IL GIORNO CHE E' STATO PROMOSSO 'STO CAZZO DI REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA! - GIORGIA MELONI E' FINITA IN UN CUL DE SAC, ATTANAGLIATA DALL'AMLETICO DUBBIO: METTERCI O NON METTERCI LA FACCIA? - DAVANTI ALLA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", LA DUCETTA SA DI ESSERE L’UNICA A POTER TRASCINARE AL VOTO GLI INDECISI, MA TEME IL CONTRACCOLPO. SE L'ELETTORATO MODERATO, CHE HA GONFIATO DI VOTI FDI FINO AL 30%, NON PARE GRADIRE PER NIENTE LA RISSA INSCENATA DAI NORDIO E APPLAUDE LA SAGGEZZA DEL CAPO DELLO STATO, SERGIO MATTARELLA, LA DESTRA EX MISSINA, GIUSTIZIALISTA PER DNA, STA CON I MAGISTRATI - E POI NON CONTERÀ SOLO CHI LA VINCE, MA SOPRATTUTTO IN QUALE MISURA SARA' LA VITTORIA: 40%? 50%? 60% - COMUNQUE VADA, IL RAPPORTO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI CON LA CASTA DEI MAGISTRATI SARA' PER SEMPRE COMPROMESSO - NORDIO E MANTOVANO POSSONO INVENTARSI TUTTE LE SEPARAZIONI DELLE CARRIERE E I CSM A SORTEGGIO CHE VOGLIONO MA FINCHE' SARA' IN VIGORE L'ART. 112 DELLA COSTITUZIONE, CHE IMPONE L’OBBLIGATORIETA' DELL’AZIONE PENALE, SARA' IMPOSSIBILE METTERE LA GIUSTIZIA SOTTO IL TALLONE DELLA POLITICA...

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)