salvini berlusconi meloni

COALIZIONE DI TRAVERSO – MATTEO SALVINI IERI SI È FIRMATO “LEADER DEL CENTRODESTRA” IN UNA NOTA CONTRO LE POLITICHE DEL GOVERNO SULL’IMMIGRAZIONE. UN ERRORE? MANCO PER NIENTE! IL “CAPITONE” VUOLE FAR CREDERE CHE COMANDA LUI NELL’ALLEANZA CON BERLUSCONI E LA MELONI. TAJANI E LA RUSSA ABBOZZANO: “ABBIAMO SEMPRE DETTO CHI AVREBBE PRESO PIÙ VOTI SAREBBE STATO IL CANDIDATO, MA IL LEADER HA ONORI E ONERI…”

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani a catania 1

Paola Di Caro per il “Corriere della Sera”

 

La novità, apparentemente solo lessicale ma invece sostanziale, arriva con una nota inviata alle agenzie di stampa. In un comunicato in cui si censura la politica del governo sull' immigrazione («Ennesimo fallimento, aumentati sbarchi e morti in mare»), Matteo Salvini si firma «il leader del centrodestra». Non più solo il capo della Lega ma come alcuni, da Toti a tanti nel suo stesso partito, gli chiedono di essere: il leader di tutta la coalizione.

 

Un errore dello staff? Non sembra. Anzi, da via Bellerio chiariscono che d' ora in poi, quando si affronteranno temi di politica generale e non interni al Carroccio, Salvini si firmerà appunto «leader del centrodestra». Forte evidentemente dei voti avuti non solo alle elezioni politiche, ma anche nelle più recenti tornate amministrative, pur se non con le percentuali schiaccianti delle Europee.

MATTEO SALVINI GIORGIA MELONI

 

La novità sorprende gli alleati che - assicurano - non ne avevano discusso nello specifico recentemente, tanto meno nell' ultimo vertice di giovedì scorso. E dunque, la reazione c' è. Con toni diversi.

 

Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia, è calmo ma fermo: «Massimo rispetto per Salvini, ci mancherebbe. Abbiamo sempre detto che chi avesse preso più voti alle elezioni sarebbe stato il candidato alla premiership. Ma adesso quello che conta è prendere i voti, questa è la nostra missione comune».

 

IL FOTOMONTAGGIO DI SALVINI MELONI E TAJANI CON UN MALATO DI CORONAVIRUS

E nel frattempo quindi «sia a livello nazionale che a livello europeo, la posizione di Forza Italia sarà quella indicata da Silvio Berlusconi, che è il nostro leader». Come a dire, o la politica si concorda, o non si può parlare a nome di tutti: sul Mes, tanto per fare un esempio, così come sulla problematica delle migrazioni, FI ha posizioni molto nette che nessuno può forzare.

 

Per Fratelli d' Italia parla il numero due, Ignazio La Russa. Mentre dal suo partito si fa girare la nota con la quale Giorgia Meloni, sull' immigrazione, aveva ieri affermato le stesse cose che più tardi ha dichiarato Salvini, La Russa spiega: «Abbiamo sempre detto che il leader è il capo del partito che ha più voti, ma aggiungo una cosa: il leader ha onori e oneri. E il primo degli oneri è tenere unita la coalizione».

 

giorgia meloni ignazio la russa

Finora invece «si è andati avanti un po' a strappi, a volte con difficoltà», quindi «se il comunicato di Salvini dimostra una presa di coscienza e testimonia una consapevolezza, quella che bisogna saper fare sacrifici ed essere in grado di tenere unito il centrodestra come altri - e penso sicuramente a Giorgia Meloni - hanno fatto in questi mesi, beh, allora è una buona notizia...».

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani a catania ignazio la russa giorgia meloni giancarlo giorgettiGIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI BY CARLIBERLUSCONI SALVINI MELONI AL QUIRINALEignazio la russa giorgia meloni guido crosettomatteo salvini, antonio tajani e giorgia meloni 1berlusconi salvini meloni

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...