bossi dio po

COME SI CAMBIA! “BOSSI HA CERCATO DIO FINO ALLA FINE” - IL PARROCO DI LUINO DON CESARE ZUCCATO RACCONTA LA CONVERSIONE DEL FONDATORE DELLA LEGA NEGLI ULTIMI ANNI DI VITA: DALLA MITOLOGIA DI ERIDANO E DEL DIO PO E DALLA FAMA DI MANGIAPRETI (POLEMIZZÒ ANCHE CON PAPA GIOVANNI PAOLO II, OLTRE CHE CON I VARI “VESCOVONI”), ALLA RISCOPERTA DELLA FEDE DOPO LA MALATTIA, FINO ALLA CONFESSIONE NELL’ULTIMO INCONTRO NELLA SUA CASA DI GEMONIO - “VIVEVA COME UN PENSIONATO QUALUNQUE, ERA UN UOMO CAMBIATO, CHE AVEVA FATTO I CONTI COL PADRETERNO”

 

 

 

Francesco Anfossi per https://www.famigliacristiana.it/attualita/italia/don-cesare-zuccatoe-fede-cristiana-umberto-bossi-dio-lega-nord-giuseppe-leoni-luino-chiesa-papa-francesco-ke7mjrr9

 

Don Cesare Zuccato, parroco di Luino, il paesino affacciato sul Lago Maggiore che ha dato i natali a Piero Chiara, è il sacerdote che ha accompagnato Umberto Bossi nel suo cammino di conversione cristiana.

bossi dio po

 

L’aggettivo è d’obbligo, nel caso del fondatore della Lega, avendo attraversato parecchi periodi spirituali (ve lo ricordate il dio Po?) con una discreta fama di mangiapreti (polemizzò anche con papa Giovanni Paolo II, oltre che con i vari “vescovoni”).

 

«Ma il Bossi che ho conosciuto io, segnato dalla malattia, era ben diverso. Ha compiuto un vero e autentico percorso di fede cristiana», spiega il cinquantasettenne don Cesare.

«Ci eravamo conosciuti attraverso un comune amico, il senatore Giuseppe Leoni, tre o quattro anni fa, e lui ha cominciato a frequentare la Messa, accompagnato da Leoni e dalla consorte Emanuela nella chiesa di Buguggiate, di cui ero parroco prima di trasferirmi, lo scorso autunno, a Luino.

 

bossi dio po

«Se vuole un particolare, gli piaceva che a Messa durante la liturgia suonasse l’organo, me lo chiedeva espressamente “Con la Messa ci vuole l’organo”, diceva». L’ultimo incontro è avvenuto nell’abitazione di Gemonio della famiglia Bossi, «una casa normale, senza alcuna pretesa di lusso, l’ho anche confessato ma naturalmente sui contenuti della confessione non le dirò nulla.

 

L’unica cosa che le posso dire, la mia impressione in generale, che esula dal segreto confessionale, è che in fondo ha sempre ascoltato quel che diceva la Chiesa, anche se poi, soprattutto in gioventù, la interpretava a modo suo».

folla per i funerali di umberto bossi a pontida

E il dio Po? «Io non parlo del Bossi politico ma della persona, sul dio Po non le dirò nulla perché non posso. Ma la mia impressione è stata quella di un uomo che ha fatto i conti con Dio, che si è sempre interrogato di fronte a Padreterno, che ha ripercorso la sua vita, quello che gli è successo, e ha sempre cercato il rapporto con il Signore, oltre che il suo perdono».

Poi don Cesare passa a raccontare gli episodi avvenuti dopo quella confessione. «Abbiamo detto tutti insieme il Padre Nostro, insieme a Giuseppe Leoni e alla signora Emanuela, su suo invito, e poi ci siamo salutati.

 

Ci eravamo dati appuntamento a prima di Pasqua. Non pensava certo che la sua vita terrena si sarebbe spenta da lì a un mese, era malato, ma lucido, sereno, stava relativamente bene, faceva i suoi ragionamenti e anche molte battute. Lo ricordo come un colloquio di profonda fede e umanità. In questi anni era molto affascinato da papa Francesco, che seguiva con grande attenzione, riferendomi le sue parole. Ha certamente fatto un bilancio della sua vita alla luce della fede, questo glielo posso dire ed è una cosa molta bella secondo me».

 

giuseppe leoni umberto bossi

In quelle conversazioni Bossi parlava spesso della sua passione politica. «Mi aveva colpito una frase che mi aveva detto durante uno dei nostri incontri, che in fondo potrebbe essere un insegnamento anche per tutti gli amministratori pubblici: diceva che fare politica è come essere innamorati, per cui ti viene la passione per le cose che succedono, per i cambiamenti che si possono fare, non è soltanto un lavoro.

Questa cosa qui mi ha proprio colpito e secondo me è una cosa bella. E poi le dicevo della casa in cui viveva, della vita che faceva, come un pensionato qualunque, da quello che ho visto, non era certo un politico che si era arricchito».

 

umberto bossi pontida umberto bossi e l ampolla con l acqua del po don cesare zuccatoumberto bossi a pontida

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...