giuseppe conte giorgia meloni - atreju

AIUTO, CONTE SGUAINA LA POCHETTE! – A PEPPINIELLO NON PARE VERO DI ESSERSI PRESO I RIFLETTORI, GRAZIE ALL'ATTACCO DELLA DUCETTA SUL MES. E AZZANNA LA MELONI: “MI SOFFRE. LA SUA PROVERBIALE COERENZA STA FACENDO ACQUA DA TUTTE LE PARTI.  QUANDO VA IN EUROPA SEMBRA CHE STIA IN GIRO PER I MERCATINI DI NATALE” – ALLE ACCUSE DI AVER AGITO “COL FAVORE DELLE TENEBRE”, RIBATTE: “C’ERA STATO UN VOTO E UNA DISCUSSIONE SULLA FIRMA DEL NUOVO MES. È STATO FATTO E ALLA LUCE DEL SOLE, IN AULA…”

 

Estratto dell’articolo di Simone Canettieri per “Il Foglio”  

 

giuseppe conte risponde a giorgia meloni sul mes 1

“Ma le pare che voterò il Mes? Il Mes se lo voterà Meloni. Con il Pd, Italia viva e Forza Italia”. Sorriso da fossette e denti da pubblicità. Poi Giuseppe Conte riprende a parlare. “La premier d’altronde è in enorme difficoltà – dice al Foglio il leader del M5s – ha capito che cosa significhi governare e la sua proverbiale coerenza sta facendo acqua da tutte le parti.  Quando va in Europa sembra che stia in giro per i mercatini di Natale”.

 

Conte è al centro del Transatlantico con un morbidissimo cappotto di cachemire appoggiato sulle spalle. Ciuffo iper tonico. “Mi spiace per Meloni, ma all’opposizione deve fare i conti con noi, con me”.

 

giorgia meloni urla alla camera contro conte 3

[…] Il leader grillino ha ritrovato una rinnovata centralità. Grazie al costante corpo a corpo che Meloni gli concede. E’ accaduto anche in Senato. 

 

Presidente, Meloni ha sventolato il fax con il quale l’allora ministro Luigi Di Maio autorizzò l’ambasciatore italiano presso l’Ue, Maurizio Massari, a firmare il trattato di modifica del Mes: lei era in carica solo per gli affari correnti, ha detto la premier (come scoperto dal Foglio il fax è del 20 gennaio: una settimana prima delle dimissioni, la leader di Fdi ha detto dunque una cosa inesatta).

“Sì ho sentito, la battuta sul favore delle tenebre, ma sono stupidaggini. Quello fu un atto burocratico di secondo e terzo livello. Il grosso era stato fatto e alla luce del sole: in Aula. C’era stato un voto e una discussione sulla firma del nuovo Mes. Anzi, lo sa che sul disegno di legge del 2011 ci sono le impronte digitali di Meloni, all’epoca ministro della Gioventù? Poi c’erano La Russa alla Difesa, Calderoli, Fitto: devo continuare? […]”

 

Però anche il suo governo disse di sì.

“Ma migliorato, con il backstop e al centro di una vera logica di pacchetto”.

 

[…]

 

giuseppe conte risponde a giorgia meloni sul mes 5

Dite tutti così voi premier (ed ex) quando parlate dell’Europa: ci siamo fatti valere, siamo autorevoli, abbiamo imposto un cambio di passo, prima non era così, ora è cambiato tutto. Gioco delle parti?

“Le ricordo che sono riuscito a tenere la barra dritta anche quando, nel mio primo governo, ero a capo di un esecutivo con certi matti della Lega, non proprio europeisti. Bene riuscii a evitare ben due infrazioni che sembravano imminenti”.

 

Conte, lo ammetta: si sta divertendo ultimamente. Sorriso malizioso dell’ex premier.

“Faccio opposizione sul merito delle cose”.

GIORGIA MELONI GIUSEPPE CONTE - ATREJU

 

Non fa che battibeccare con Meloni, e intanto Schlein fatica a imporsi: per lei sembrano esserci praterie. Addirittura, alla vigilia della bella mostra all’ex Mattatoio di Testaccio su Enrico Berlinguer, bussola e santino del Pd, con una lettera inviata a Repubblica ha agitato anche la questione morale sui casi giudiziari Delmastro, Santanchè e Sgarbi.

“Ci ho pensato tre giorni prima di scrivere quella lettera. Ma era giusta e credo che abbia funzionato”.

 

Anche la sua Chiara Appendino, ora nominata vicepresidente del M5s, ha avuto una condanna in appello per i fatti di piazza San Carlo a Torino.

“Ma sono discorsi differenti: quando Meloni vuole decidere sul suo partito riunisce in cucina la sorella e il cognato e fa ciò che vuole. Perché i partiti sono cose diverse dagli esponenti di governo che dovrebbero rappresentare tutti”.

 

giuseppe conte risponde a giorgia meloni sul mes 4

[…]

 

Nel gioco delle differenze con Schlein, che sono tante e anche di staff, c’è pure questo aspetto: Conte non ha più correnti e capibastone interni, caminetti e conventicole, che gli fanno il controcanto. Non ha neanche, come in passato, Beppe Grillo a rovinargli le giornate (i due si sono sentiti dopo il ricovero in ospedale del garante-fondatore).

 

E intanto, appena può, punge Meloni su un populismo che forse un po’ li accomuna con una perfetta macchina social, rodata a Palazzo Chigi. […] Nel Pd c’è chi lo rimpiange o comunque lo rispetta. Meloni lo teme, questo è sicuro. Schlein chissà.

giuseppe contegiorgia meloni urla alla camera contro conte 4GIUSEPPE CONTE STRAPPA IN AULA IL TESTO SUL SALARIO MINIMOgiorgia meloni urla alla camera contro conte 5GIORGIA MELONI GIUSEPPE CONTE - ATREJUGIUSEPPE CONTE

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