shinzo abe giuseppe conte xi jinping

ABE MARIA – IL PREMIER GIAPPONESE HA INCONTRATO CONTE TRA SORRISI E AMMICCAMENTI AL MULTILATERALISMO, MA L’ELEFANTE NELLA STANZA ERA LA CINA E I RAPPORTI CON L'ITALIA CHE FANNO DRIZZARE I CAPELLI AL BLOCCO ATLANTICO – ABE HA OFFERTO UN'ALTERNATIVA COMMERCIALE ALLA BELT AND ROAD, MA CONTE HA FATTO FINTA DI NIENTE E OGGI SARÀ A PECHINO. NON ERA SOLO UNA FIRMETTA SU UN PROTOCOLLO VUOTO: XI SI ASPETTA CHE L'ITALIA DIA ESECUZIONE QUANTO PRIMA ALL’INTESA...

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LA CINA E’ TROPPO VICINA – I CINESI DI XI HANNO FATTO SAPERE CHE LA PROSSIMA VISITA DI CONTE A PECHINO PUÒ ESSERE UN SUCCESSO SOLO SE DECIDE DI DARE ESECUZIONE AL PROTOCOLLO DELLA ‘’VIA DELLA SETA’’ - L'ITALIA RISCHIA DI DIVENTARE IL VASO DI COCCIO IN QUESTA SFIDA TRA USA E CINA CHE SUL PIANO STRATEGICO FA TRABALLARE ANCHE LA NATO, PERCHÉ DA UNA PARTE HA INTERESSI ENORMI LEGATI AGLI USA, E DALL'ALTRA LI HA URTATI ADERENDO ALLA "VIA DELLA SETA" CINESE – https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/cina-rsquo-troppo-vicina-ndash-cinesi-xi-hanno-fatto-sapere-che-201451.htm

GIUSEPPE CONTE XI JINPING BY OSHO

 

VERTICE A ROMA, ABE OFFRE A CONTE UN'ALTERNATIVA ALLA VIA DELLA SETA

Francesca Paci per “la Stampa”

 

A poco più di un mese dal tour europeo del presidente cinese Xi Jinping iniziato proprio in Italia, la visita a Roma del suo alter ego regionale, l' altrettanto assertivo premier giapponese Shinzo Abe, traccia la road map di un nuovo interesse geopolitico del vecchio continente che, evidentemente, guarda sempre più a est.

 

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«Italia e Giappone ribadiscono la comune volontà di sostenere un multilateralismo efficace, basato sul' Onu, sull' attuazione degli accordi di Parigi sul clima, sulla lotta al protezionismo e sul sostegno a un sistema di scambi commerciali equo e aperto facente perno sul Wto» sintetizza il presidente del Consiglio Conte sorridendo al collega che annuisce alla menzione del prossimo G20 di Osaka. C' è aria di sintonia diplomatica, come conferma l' incontro mattutino tra Abe e Salvini e il loro scambio «proficuo» su migranti e di Abenomics (le strategie promosse da Abe per stimolare la crescita economica, che però ultimamente hanno accusato fatica).

xi jinping conte

 

Ma si sente anche la presenza cinese, l' elefante nella stanza con cui Roma ha appena allacciato una relazione molto speciale e su cui l' ospite giapponese fa capire a più riprese di non voler proferire verbo.

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Stamattina Conte volerà a Pechino, dov' è atteso per il secondo forum sulla Belt and Road Initiative, mentre Abe, reduce ieri da un vertice a Parigi, ha poi incontrato i rappresentanti di Visegrad e le autorità europee. Le traiettorie disegnano una strategia che sembra divergere ma a tratti si sovrappone: Xi Jinping mette sul tavolo le allettanti prospettive economiche della Via della Seta e Abe la garanzia di apertura della «visione Indo-Pacifica».

 

xi jinping conte

Il Giappone è un partner strategico. Lo è per l' Italia e lo è per l' Ue con cui Tokyo ha ribadito la volontà di modellare insieme l' ordine internazionale nel rispetto dei reciprochi interessi. La visita serve anche a rafforzare il partenariato economico firmato lo scorso anno tra Giappone e Unione Europea, il più grande accordo commerciale del mondo che da quando è in vigore, il 1° febbraio scorso, ha già visto il 91% dell' export UE beneficiare di dazi 0 (la percentuale aumenterà via via fino al -97%, circa un miliardo di euro in meno l' anno). Si parla di volumi importanti, con il 78% dell' agro-alimentare che sarà pienamente liberalizzato a tutto vantaggio dei prodotti alimentari, in particolare formaggi e vini vanto del made in Italy.

il presidente cinese xi jinping, il ministro degli esteri wang yi, il vicepremier di maio e il premier conte

 

In un momento d' incertezza nei rapporti con lo storico alleato americano e di reiterato sospetto nei confronti della Russia, l' Europa pare cercare una sponda e un' opportunità sul modello di quella svolta asiatica vagheggiata a suo tempo da Obama. Non a caso Abe ha discusso coi partner italiani e europei di sicurezza informatica, un tema che lascia sullo sfondo i comuni punti di domanda su Mosca e Pechino e l' eventuale possibile gioco di squadra.

 

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Le sfide sono diverse. Quella forse più sentita riguarda la Corea del Nord, rispetto cui Abe ha amplificato i propri timori sul programma nucleare e ha chiesto aiuto a Palazzo Chigi per la liberazione dei prigionieri giapponesi a Pyongyang (Conte dal canto suo ha auspicato il sostegno di Tokyo nella crisi libica). Sullo sfondo, guardato a vista, c' è il meeting tra Kim-Jong Un e Putin a Vladivostok e la gestazione d' ipotetiche sinergie alternative .

Abe lascia l' Europa dando appuntamento a Osaka per il G20 di fine giugno. Ci arriverà una Ue segnata, comunque finisca, dalla Brexit, un tema caro al Giappone il cui 50% di affari europei sono nel Regno Unito. E ci arriverà un mondo su cui gravano sospetti reciproci politici e commerciali. Tokyo, Bruxelles e Roma marciano insieme per il multilateralismo, l' hanno scritto nero su bianco al termine della visita di Abe, in prospettiva della riforma del Wto il meccanismo di risoluzione delle controversie e l' organismo di appello devono essere questioni prioritarie.

A buoni intenditori, asiatici e non, poche parole.

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