TACI, STASI (ROCCO) TI ASCOLTA - NELL’INCHIESTA SULLE TANGENTI SERRAVALLE SPUNTA IL CONTRATTO DI “CONSULENZA” TRA IL GRUPPO GAVIO E L’EX MARESCIALLO GDF DAL DUBBIO CURRICULUM (UN’INCHIESTA ARCHIVIATA NEL ’99 E L’ACCUSA DI ESSERE LA GOLA PROFONDA DI MOGGI IN CALCIOPOLI) - CANDIDATO PRO-FASSINO IN UNA SFIGATISSIMA LISTA RIMEDIA SOLO 12 PREFERENZE - I PM SI CHIEDONO PERCHÉ ARRUOLARE UN SOGGETTO CON UN PASSATO DI BUONE (E OPACHE) ENTRATURE NEGLI UFFICI GIUDIZIARI E IN QUELLI INVESTIGATIVI?...

Enrico Lagattolla per "il Giornale"

Pubblichiamo il contratto del Gruppo Gavio con Rocco Stasi, l'ex maresciallo della Finanza già sospettato di essere la «talpa» di Moggi durante Calciopoli. Per i Pm potrebbe essere stato incaricato di «avvisare» sulle indagini. Al popolo del centrosinistra si presentò così. «Cuore e cervello, passione e ragione al servizio della società».

A Rocco Stasi, in realtà, non andò troppo bene. La sua lista «Torino laica, socialista e libertaria» - che alle ultime elezioni amministrative in Piemonte sostenne il futuro sindaco Pd Piero Fassino - prese un pugno di voti, a lui andarono la miseria di dodici preferenze.

Ma c'è un'altra storia, che Stasi non racconta. E, curiosamente, potrebbe avere a che fare con la grande partita delle infrastrutture al Nord. Quella, per intendersi, che vide tra i principali protagonisti il costruttore Marcellino Gavio, che nel 2005 incassò la plusvalenza monstre da 179 milioni di euro per la vendita di Serravalle alla Provincia di Filippo Penati, parte dei quali - è il sospetto della Procura di Monza ­confluì nella tentata scalata di Unipol a Bnl.

Come si inserisce Stasi in questa trama? Il fatto è che Gavio, nel giro di tredici mesi, gli verserà qualche decina di migliaia di euro in consulenze. Non è chiaro il motivo per cui Gavio si affida a un ex maresciallo della Finanza arrestato nel '99 con l'accusa di aver intascato quasi 1 miliardo per «addomesticare» una serie di patteggiamenti che gli erano affidati dal suo capo, l'allora procuratore aggiunto di Torino Bruno Tinti (prima indagato, quindi archiviato dal gip di Milano).

Il nome di Stasi, poi, compare anche nelle carte dell'inchiesta della procura di Napoli su «Calciopoli ». Secondo gli investigatori, infatti, l'ex sottoufficiale sarebbe stato la «talpa» dell'ex dg della Juventus Luciano Moggi. In altre parole, gli avrebbe dato informazioni sullo stato delle indagini. Stasi si è sempre difeso sostenendo di non essere l'informatore di «Big Luciano», nonostante lui stesso abbia ammesso di conoscerlo.

Insomma, il curriculum di Stasi lascia spazio a qualche dubbio. Perché il gruppo Gavio avrebbe dovuto arruolare un soggetto con un passato di buone (e opache) entrature negli uffici giudiziari e in quelli investigativi?

I documenti in mano al Giornale dimostrano il legame tra l'ex maresciallo e l'azienda di Tortona, di cui Bruno Binasco - ora indagato dai pm di Monza proprio per l' affaire Serravalle - è il principale manager. Ebbene, a Stasi vengono fatti firmare tre contratti con la «Euroimpianti electronic», una delle tante società che hanno a che fare con le infrastrutture stradali e che gravitano nella galassia Gavio. La causale è sempre la stessa: «consulenza tecnico-commerciale».

Tre incarichi professionali apparentemente diversi, con date che si accavallano. Il primo è del 12 gennaio 2007. Tre mesi a 2.500 euro al mese, più Iva. Il rapporto di lavoro verrà prorogato fino al 30 aprile dello stesso anno. Il 6 aprile, però, un nuovo incarico viene affidato a Stasi ­ sempre a 2.500 euro al mese - e un altro il 3 luglio, poi estesi fino alla fine di dicembre. Nel 2008, infine, gli viene fatto firmare un incarico da sette mesi, per 17mila e 500 euro totali.

Difficile tenere il conto finale, tuttavia - si legge nei contratti - a Stasi si chiede una generica collaborazione «per la fornitura di servizi di consulenza nell'ambito delle attività che Euroimpianti sviluppa relativamente all'impiantistica elettrica e alla segnaletica luminosa di galleria».

Il problema è che la parola «consulenza», per la Procura di Monza che indaga sul cosiddetto «sistema Sesto» e sull'operazione Serravalle, nasconde più di un'insidia. Insomma, perché l'ex maresciallo accusato di essere il «grande orecchio» di Moggi è finito al libro paga di Gavio? Non è escluso, a questo punto, che se lo domandino anche i pm.

 

Rocco Stasitorino laica socialista libertariaMarcellino GavioPENATIBRUNO BINASCO BRACCIO DESTRO DI GAVIO Autostrada Serravalley rj48 moggi

Ultimi Dagoreport

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…