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IL CONTROGOLPE E’ RIUSCITO - IL PARLAMENTO TURCO RATIFICA LO STATO DI EMERGENZA PER TRE MESI ANNUNCIATO DA ERDOGAN, CHE ATTACCA LA FRANCIA: “PENSI AGLI AFFARI SUOI”. SARA’ SOSPESA LA CONVENZIONE UE PER I DIRITTI UMANI. ARRESTATO IL GIORNALISTA ORHAN KEMAL CENGIZ

Da “Repubblica.it

 

ERDOGANERDOGAN

E' attesa per oggi dal Parlamento turco la formale ratifica dello stato di emergenza per la durata di tre mesi annunciato ieri sera da Erdogan. Presidente e governo saranno investiti dei poteri speciali ed estesi garantiti dalla Costituzione, come la possibilità di adottare decreti aventi forza di legge.

 

L'Akp, il partito di Erdogan, controlla la maggioranza con 317 seggi su 550. Intanto a Washington è in corso la conferenza ministeriale della Coalizione anti-Is. A margine dei lavori il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha definito "inaccettabile" la reazione di Ankara al tentato colpo di Stato. "Ormai - ha dichiarato Gentiloni - la lunga scia delle vendette, delle liste di proscrizione, delle epurazioni e degli arresti di massa è davvero inaccettabile.

ERDOGANERDOGAN

 

Lo dice un governo che, come tutti i governi dei Paesi occidentali, ha condannato il tentativo di colpo di Stato. Ma la reazione non può stravolgere le regole dello Stato di diritto e del rispetto della legge". Sull'odiato nemico Erdogan ha detto la sua anche il presidente siriano Bashar al Assad: "Ha sfruttato il golpe fallito per mettere in pratica l'agenda degli estremisti della Fratellanza musulmana", pericolosa "per la Turchia e per l'intera regione".

 

Tra i partiti di opposizione, i nazionalisti del Mhp hanno deciso di appoggiare lo stato d'emergenza perché "nell'interesse nazionale", ha dichiarato il leader Devlet Bahceli. Profondo allarme, invece, nel principale partito di opposizione, il repubblicano Chp. "Questa è disonestà, ingratitudine, un golpe civile contro il Parlamento", ha denunciato a Cnn Turk il deputato e capogruppo Ozgur Ozel, prima dell'inizio della seduta.

OZGUR OZELOZGUR OZEL

 

Per l'Hdp, partito per i diritti delle minoranze in cui trovano ampia rappresentanza i curdi, "il tentativo di golpe del 15 luglio - si legge in una nota - si è trasformato in un'opportunità e uno strumento per liquidare chi contesta il governo e per limitare ulteriormente i diritti democratici e le libertà. La gente è stata costretta a scegliere tra un golpe e un regime. Respingiamo con forza entrambe le opzioni".

 

NUMAN KURTULMUSNUMAN KURTULMUS

Assieme alla proclamazione dello stato d'emergenza, "la Turchia sospenderà la Convenzione europea sui diritti umani" ha annunciato il vicepremier e portavoce del governo Numan Kurtulmus, aggiungendo: "Come ha fatto la Francia". Dando così seguito alla polemica a distanza con Parigi che lo stesso Erdogan ha acceso durante il suo discorso di mercoledì sera.

 

Quando ha paragonato lo stato d'emergenza deciso per la Turchia a seguito del golpe fallito alla stessa misura adottata in Francia dopo gli attentati terroristici. Erdogan ha poi risposto duramente al ministro degli Esteri francese Ayrault, che nei giorni scorsi aveva dichiarato che il presidente turco "non può credere di avere carta bianca nel fare ciò che vuole dei golpisti". "Pensi agli affari suoi - la secca replica in diretta tv -. E se vuole una lezione di democrazia siamo pronti a dargliela"

MEHMET SIMSEKMEHMET SIMSEK

 

Il vicepremier Kurtulmus ha aggiunto che l'esecutivo spera di poter revocare lo stato di emergenza già dopo "40-45 giorni" e che in Turchia non vigerà alcun coprifuoco: "Di sicuro non è tra le misure previste, non vi saranno limitazioni a diritti e libertà" per i cittadini. Il vice premier Mehmet Simsek ha dichiarato che dalla notte di venerdì scorso "più di mille  soldati sono disertori" attualmente in fuga, quelli arrestati sono finora 6.823.

 

Il discorso del presidente è stato trasmesso in diretta televisiva e seguito dai suoi sostenitori su maxischermi nelle principali città, con i turchi richiamati in piazza da un nuovo sms firmato dal leader dopo quello inviato nelle ore immediatamente successive all'entrata in scena dei carri armati dei golpisti.

 

ORHAN KEMAL CENZIGORHAN KEMAL CENZIG

"Mia sacra nazione - si legge nell'ultimo messaggio, verificato dall'Ansa - non abbandonare la resistenza eroica che hai mostrato per il Paese, la Patria e la bandiera. Continuiamo la resistenza e il presidio democratico per dare una lezione ai terroristi traditori che tentano l'invasione del Paese. Le piazze non sono dei carri armati ma della nazione". Firmato: "R.T. Erdogan".

 

ORHAN KEMAL CENZIG E LA MOGLIE SIBEL HURTAS.JpegORHAN KEMAL CENZIG E LA MOGLIE SIBEL HURTAS.Jpeg

La notizia della prossima sospensione della Convenzione europea giunge contemporaneamente a quella dell'arresto a Istanbul di Orhan Kemal Cengiz, noto editorialista del quotidiano Ozgur Dusunce e soprattutto avvocato per i diritti umani, e di sua moglie Sibel Hurtas, giornalista del magazine Al Monitor. La coppia è stata fermata dalla polizia all'aeroporto "Ataturk di Istanbul".

 

Sibel Hurtas è stata successivamente rilasciata. Nei giorni scorsi, il nome di Cengiz era apparso in una presunta lista nera comprendente decine di giornalisti, diffusa da un account Twitter a sostegno di Erdogan. Il profilo Twitter di Cengiz è ancora attivo e ha appena retwittato l'annuncio dell'arresto del giornalista da parte di Andrew Gardner di Amnesty International.

IL PARLAMENTO DI ANKARA DEVASTATO DURANTE IL GOLPEIL PARLAMENTO DI ANKARA DEVASTATO DURANTE IL GOLPE

 

IL PARLAMENTO DI ANKARA DEVASTATO DURANTE IL GOLPE 6IL PARLAMENTO DI ANKARA DEVASTATO DURANTE IL GOLPE 6IL PARLAMENTO DI ANKARA DEVASTATO DURANTE IL GOLPE 4IL PARLAMENTO DI ANKARA DEVASTATO DURANTE IL GOLPE 4IL PARLAMENTO DI ANKARA DEVASTATO DURANTE IL GOLPE 5IL PARLAMENTO DI ANKARA DEVASTATO DURANTE IL GOLPE 5IL PARLAMENTO DI ANKARA DEVASTATO DURANTE IL GOLPE 2IL PARLAMENTO DI ANKARA DEVASTATO DURANTE IL GOLPE 2IL PARLAMENTO DI ANKARA DEVASTATO DURANTE IL GOLPE 3IL PARLAMENTO DI ANKARA DEVASTATO DURANTE IL GOLPE 3IL PARLAMENTO DI ANKARA DEVASTATO DURANTE IL GOLPE 7IL PARLAMENTO DI ANKARA DEVASTATO DURANTE IL GOLPE 7

La polizia turca ha arrestato nella provincia sud occidentale di Mugla il luogotenente Ali Saribey, accusato di aver fatto parte del commando di circa 25 militari che la notte del golpe, venerdì scorso, ha cercato con un blitz di catturare il presidente Erdogan in un hotel di Marmaris, sulla costa egea. Lo riporta l'agenzia statale Anadolu, citando fonti di sicurezza. Saribey era in fuga dopo il fallito golpe, come diversi altri membri del commando delle forze speciali.

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