giancarlo giorgetti matteo salvini

COPRIFUOCO E FIAMME NELLA LEGA – DENTRO IL CARROCCIO SI DISCUTE SULLE SCELTE DEL GOVERNO IN TEMA DI RIAPERTURE. SE SALVINI RACCOGLIE LE FIRME PER ABOLIRE IL COPRIFUOCO, IL MINISTRO GIORGETTI SI DIMENTICA, SI FA PER DIRE, DI FIRMARE LA PETIZIONE – PER QUANTO RIGUARDA LO SPOSTAMENTO ALLE 23, IL 14 MAGGIO CONTROLLO DECISIVO

Fiorenza Sarzanini per il "Corriere della Sera"

 

GIANCARLO GIORGETTI E MATTEO SALVINI

Due monitoraggi con la curva epidemiologica in discesa e il terzo che conferma l' abbassamento dell' indice di contagiosità. È questa la condizione per allungare almeno alle 23 l' orario del coprifuoco, il compromesso raggiunto dalla maggioranza di governo per modificare il decreto entrato in vigore il 26 aprile.

 

Con una data chiave fissata al 14 maggio quando sarà chiaro se le riaperture di bar e ristoranti all' aperto e dei luoghi dello spettacolo abbiano influito sull' andamento dei contagi e sulla tenuta delle strutture sanitarie. Il dibattito è in corso sia all' interno dell' esecutivo sia nei partiti, con posizioni talvolta distanti.

 

MATTEO SALVINI NO COPRIFUOCO

Anche dentro la Lega le sensibilità sulle scelte del governo in tema di riaperture sono diverse. Se Matteo Salvini raccoglie le firme per abolire il coprifuoco, il ministro Giancarlo Giorgetti si dimentica, si fa per dire, di firmare la petizione.

 

Nel provvedimento che scade il 31 luglio è specificato che le misure in vigore saranno rimodulate seguendo i dati che ogni settimana misurano l' epidemia, ma anche il risultato della campagna vaccinale nelle diverse regioni. Il coprifuoco è però una misura nazionale, quindi dovrà essere fissato in maniera che possa valere in tutta Italia, dunque tenendo conto anche delle aree dove l' incidenza è ancora alta tanto che il valore dell' Rt - l' indice di contagiosità - incrociato con gli altri indicatori fissa la permanenza nella fascia arancione o rossa.

 

Il primo monitoraggio per valutare la situazione è quello di domani, anche se si tratta di dati antecedenti all' entrata in vigore del nuovo decreto che non forniscono la fotografia istantanea perché si basano su rilevamenti della settimana precedente. Ma consentono comunque all' Istituto superiore di sanità e al ministero della Salute di individuare le aree di maggior rischio.

GIANCARLO GIORGETTI MATTEO SALVINI

 

Davvero indicativo sarà invece il bollettino del 7 maggio, a 15 giorni dall' entrata in vigore del decreto che ha riportato il 70 % degli studenti in presenza, con un maggior affollamento sui mezzi pubblici e soprattutto una circolazione dei cittadini nelle regioni gialle che dalle 5 alle 22 non prevede alcuna limitazione. E terrà conto del fine settimana del 1° maggio durante il quale sarà inevitabile un affollamento nelle località di mare e di vacanza, così come nei ristoranti e nei bar, sia pur esclusivamente all' aperto.

 

coprifuoco

Nella settimana successiva sarà convocata la cabina di regia e le forze di maggioranza si confronteranno sull' opportunità di spostare alle 23 o addirittura alle 24 l' orario per il divieto di circolazione. Una misura che il leader della Lega Matteo Salvini, Fratelli d' Italia di Giorgia Meloni e una parte di Forza Italia - appoggiati dai governatori del centrodestra - premono perché sia addirittura abolita.

 

Una scelta che al momento non sembra possibile, finora si è parlato soltanto di un «ritocco». La decisione sarà comunque presa guardando i dati del 14 maggio e se davvero si tratterà di numeri positivi già il 17 maggio sarà possibile rimanere più a lungo in giro. Intanto le Regioni si attrezzano in vista delle nuove scadenze e ieri hanno consegnato al governo i protocolli messi a punto per le attività che ripartiranno dal 15 maggio.

 

GIANCARLO GIORGETTI E MATTEO SALVINI

Quel giorno in fascia gialla sarà possibile andare in piscina all' aperto e negli stabilimenti balneari. Le misure proposte dai governatori prevedono di «assicurare un distanziamento tra gli ombrelloni (o altri sistemi di ombreggio) in modo da garantire una superficie di almeno 10 metri quadrati a postazione». Tra lettini e sedie a sdraio «quando non posizionate nel posto ombrellone» dovrà invece essere «garantita una distanza di almeno 1 metro».

 

Vietati i giochi di gruppo, mentre «gli sport individuali (i racchettoni) o in acqua (nuoto, surf, windsurf, kitesurf) possono essere regolarmente praticati, nel rispetto delle misure di distanziamento». Consentiti il beach-volley e il beach-soccer ma seguendo «le disposizioni delle istituzioni competenti».

 

Il 1° giugno via libera, sempre in zona gialla, ai ristoranti al chiuso dalle 5 alle 18. Ultimo passaggio prima delle riaperture già previste a partire dal 1° luglio di eventi, fiere e congressi. Ma sempre tenendo sotto controllo la curva dei contagi per scongiurare il rischio di tornare indietro nel pieno dell' estate.

protesta coprifuococoprifuoco 3MATTEO SALVINI E IL COPRIFUOCO BY ALTAN

Ultimi Dagoreport

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…

giorgia meloni magistratura giudici

DAGOREPORT – MALEDETTO IL GIORNO CHE E' STATO PROMOSSO 'STO CAZZO DI REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA! - GIORGIA MELONI E' FINITA IN UN CUL DE SAC, ATTANAGLIATA DALL'AMLETICO DUBBIO: METTERCI O NON METTERCI LA FACCIA? - DAVANTI ALLA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", LA DUCETTA SA DI ESSERE L’UNICA A POTER TRASCINARE AL VOTO GLI INDECISI, MA TEME IL CONTRACCOLPO. SE L'ELETTORATO MODERATO, CHE HA GONFIATO DI VOTI FDI FINO AL 30%, NON PARE GRADIRE PER NIENTE LA RISSA INSCENATA DAI NORDIO E APPLAUDE LA SAGGEZZA DEL CAPO DELLO STATO, SERGIO MATTARELLA, LA DESTRA EX MISSINA, GIUSTIZIALISTA PER DNA, STA CON I MAGISTRATI - E POI NON CONTERÀ SOLO CHI LA VINCE, MA SOPRATTUTTO IN QUALE MISURA SARA' LA VITTORIA: 40%? 50%? 60% - COMUNQUE VADA, IL RAPPORTO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI CON LA CASTA DEI MAGISTRATI SARA' PER SEMPRE COMPROMESSO - NORDIO E MANTOVANO POSSONO INVENTARSI TUTTE LE SEPARAZIONI DELLE CARRIERE E I CSM A SORTEGGIO CHE VOGLIONO MA FINCHE' SARA' IN VIGORE L'ART. 112 DELLA COSTITUZIONE, CHE IMPONE L’OBBLIGATORIETA' DELL’AZIONE PENALE, SARA' IMPOSSIBILE METTERE LA GIUSTIZIA SOTTO IL TALLONE DELLA POLITICA...

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)