FERMI TUTTI! IL COVO DI BIN LADEN? “L’HA SCOPERTO UNA MIA CLIENTE!” - CARLO TAORMINA CITA IN GIUDIZIO GLI USA E VUOLE I 25 MILIONI $ DELLA TAGLIA - L’EX PASDARAN DI BERLUSCONI “FATTO FUORI DA CICCHITTO, VERDINI E GHEDINI”, SENTE PUZZA DI NUOVI SCANDALI SESSUALI PER IL PATONZA: “E’ TORNATO, GLIELA FARANNO PAGARE” - SODOMA E ARCORE! “UNA PERSONA CHE PARTECIPAVA A QUESTE FESTE MI RIFERÌ CHE C’ERANO ANCHE ESCORT GAY…” - IL MIRACOLO DELLA SUA GUARIGIONE…

Fabrizio d'Esposito per Il Fatto Quotidiano

La taglia sulla cattura di Bin Laden, un tesoro da 25 milioni di dollari, è l'ultima, ardita frontiera professionale dell'avvocato Carlo Taormina, principe reggente di Filettino, in provincia di Frosinone. Per conto di Mary Pace, giornalista e compagna del fu Guido Giannettini del Sid, l'ex sottosegretario berlusconiano ha citato in giudizio il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e il ministero dell'Interno del nostro Paese.

A entrambi, la Pace sostiene di aver fornito nell'agosto del 2003 l'esatta ubicazione del nascondiglio di Bin Laden in Pakistan. Il 2 maggio 2011, il capo di al Qaeda è stato ucciso proprio nella zona indicata dalla cliente di Taormina.

Da Cogne al Pakistan, senza frontiere.
Legga l'atto di citazione, eccolo qua.

Ma la Pace come sapeva il luogo?
Glielo rivelò Giannettini in punto di morte. La Digos ha raccolto le informazioni a casa sua.

Lei, professore, reclama anche la casa del delitto di Cogne.
Non ho visto un euro dalla Franzoni.

È in carcere per l'omicidio del figlio Samuele.
Grazie a me le hanno ridotto la pena da 30 a 13 anni, non mi sembra tanto per un infanticidio.

Convinto ancora della sua innocenza?
Non ci casco. Sì è innocente. È una storia ancora tutta da scrivere.

La sua fama di giurista ha rischiato di brutto con il sangue di gatto.
Invece era cacca di cane. Quelle impronte non le avevamo create noi, non avevamo falsificato nulla. Se lei mette il luminol su un'albicocca, il segnale le dirà che è sangue.

Maledetto luminol.
È un processo che non mi ha portato bene. Mi ha assorbito in maniera totale per quattro anni.

Una dedizione dispendiosa. Lei chiede 700mila euro. In alternativa lo chalet.
La metà sono spese. Ho fatto 120 viaggi aerei.

I voli costano.
Ho fatto una richiesta formale di messa in mora.

Berlusconi è un cliente migliore, puntuale nei pagamenti?
A differenza di altri, non sono mai stato suo legale. Anche se gli ho dato tanti consigli.

E scritto varie leggi ad personam.
Facevamo le leggi ad personam perché in quei momenti la giustizia era lo strumento per non legittimare politicamente Berlusconi.

Una guerra civile per voi.
Eravamo convinti di fare bene e di vincere in Parlamento coi numeri.

Si è pentito?
Sì, perché per fare fronte alle norme ad personam abbiamo fatto leggi più dure per i cittadini normali. Dovevamo far vedere che eravamo legislatori illuminati.

La ex-Cirielli: prescrizione ridotta, ma pene più dure per i recidivi.
Un disastro. Un mio cliente per uno schiaffo ha preso 16 anni e mezzo, più della Franzoni.
Pena aumentata di due terzi perché era recidivo.

Nemesi dell'illuminismo berlusconiano.
Nel 2006 non mi hanno messo più in lista. Di fatto mi hanno cacciato.

Berlusconi ingrato è un evento.
Lui ha sempre negato. Mi disse: ‘Non sono stato io, le giuro che la cosa mi è sfuggita'. Invece ha avuto forti pressioni.

Da chi?
Cicchitto, Verdini, Ghedini. Mi hanno sempre visto come il fumo negli occhi.

Perché?
Denunciavo lo stato del partito, a tutti i livelli. Non si faceva politica, ma altro.

Malaffare?
Sono stato già querelato, lasciamo perdere.

La mignottocrazia, poi.
Fin quando ho frequentato Berlusconi e sono stato vicino alla famiglia è stato tutto corretto.

Dopo?
Una persona che partecipava a queste feste mi riferì che c'erano anche escort gay.

Sodoma e Arcore, chi l'avrebbe detto.
Ma non per Berlusconi, forse per altri partecipanti, stando a questi racconti.

Cronache da bassissimo impero.
Gli scandali sessuali sono stati devastanti per Berlusconi . E credo che non finiranno.

Perché?
Berlusconi è ritornato, per fortuna, ma gliela faranno pagare.

Per fortuna?
Saluto con entusiasmo il suo ritorno. Se accende una nuova speranza di liberalismo per me è un fatto positivo.

Lei però si è fatto rivedere con Sgarbi alla presentazione del Partito della Rivoluzione.
Sgarbi ha tirato fuori questo partito, ma non ha aggiunto liberale alla rivoluzione.

PdRL suona meglio?
Io voglio fare un contenitore che recuperi il malcontento di Lega e Pdl.

Una rete come propone Volpe Pasini, neoconsigliere di Berlusconi.
Non me ne frega niente di Volpe Pasini. Quattro anni fa ho fondato la Lega Italia. Ci stiamo preparando per le elezioni in Sicilia.

Lei è già in campagna elettorale.
Il 25 agosto sarò in Sardegna per un'iniziativa con il Partito dei pastori. Stiamo facendo una battaglia contro Equitalia.

Il nuovo male assoluto.
Abbiamo lanciato una legge di iniziativa popolare per chiedere una riscossione senza aggravi di sopratasse e senza toccare i beni primari.

Altri tempi quelli delle fandonie di Telekom Serbia.
Tutto vero, invece. Fummo fermati quando incappammo in un grosso personaggio di destra. Litigai con Trantino, il presidente della commissione. Anche Bocchino era molto interessato.

Facile capire chi è. Trantino e Bocchino erano di An.
Telefonai a Berlusconi: ‘Devi intervenire, ci stanno massacrando'.

Che cosa rispose?
Non mi diede soddisfazione.

Il principato di Filettino dà meno problemi.
C'è stato un referendum dopo la soppressione del comune. Filettino è un paese ricchissimo d'acqua ed è una stazione sciistica.

Lei da principe reggente ha nominato il governo. Squitieri è il premier.
Non più, ha avuto problemi di salute.

Anche lei è stato poco bene, due anni fa.
Tumore alla prostata. Per 15 giorni mi sono abituato alla morte. Una rassegnazione diventata serena. I medici mi avevano dato 4 mesi di vita.

Un miracolo.
Sì. L'ha fatto Giovanni Paolo II. Il mio caso è nel suo processo di canonizzazione.

Una visione.
A mia moglie. Due settimane dopo il verdetto dei medici ero a Tor Vergata per una scintigrafia. Lei andò in cappella a pregare. C'era un quadro di Wojtyla. Mosse un braccio. Mia moglie tornò e disse di non preoccuparmi.

Fu operato al San Raffaele di Milano.
Patrizio Rigatti, si era già occupato di Berlusconi.

Si fece vivo Berlusconi?
Non mi ha mai fatto una telefonata. E io che continuo a parlarne bene.

 

 

CARLO TAORMINA BACIAMANO A CARMEN RUSSO AL BAGAGLINO EMILIO FEDE E CARLO TAORMINA AL BAGAGLINO liu41 carlo taormina mocogne 003OSAMA BIN LADEN'KILL OSAMA' VERSIONE PAINTBALLLE ARCORINE da Panorama BERLUSCONI A TAORMINAris48 berlusconi taormina

Ultimi Dagoreport

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?