marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni mediobanca

DAGOREPORT - MARINA DA GUERRA: SFIDUCIA A SUON DI SBERLE PER LA DUCETTA E IL SUO VASSALLO TAJANI – NELL'INTERVISTA, RILASCIATA A “IL FOGLIO” ANZICHÉ A “IL GIORNALE” DI CUI LA FAMIGLIA DI ARCORE HA IN TASCA IL 30%, LA CAVALIERA INTIMA ALLA STATISTA DELLA GARBATELLA DI CORREGGERE IL TIRO POLITICO, IN CASA E FUORI, OPPURE QUALCOSA POTREBBE ACCADERE AL PARTITO ALLEATO FORZA ITALIA… - MARINA COVA LA SPERANZA CHE L’ECTOPLASMA CIOCIARO POSSA RIUSCIRE A CAMBIARE LA LINEA LA PRIMOGENITA CI TENEVA A SOTTOLINEARE CHE QUEL PAZZO DI DONALD TRUMP NON HA NULLA A CHE VEDERE CON PAPI BERLUSCONI...

GIORGIA MELONI MARINA BERLUSCONI - MEME BY EDOARDO BARALDI

DAGOREPORT

Le sberle di Marina B. alla linea politica di Giorgia Meloni e del suo alleato-complice Antonio Taiani, rilasciate a “Il Foglio” anziché al quotidiano “Il Giornale”, di cui la Famiglia del Biscione ha in tasca il 30%, erano in cottura da due settimane.

 

Intanto, oltre ai temi delle deportazioni trumpiane e diritti arcobaleno, la primogenita ci teneva a sottolineare che Donald Trump, uno che sta calpestano il mondo con una velocità spietata e insensata, non ha nulla a che vedere con Silvio Berlusconi. Non deve essere accostato allo scomparso Papi nemmeno da lontano.

MARINA BERLUSCONI DIVENTA CAVALIERA DEL LAVORO

 

Quindi, la Cavaliera intima alla Statista della Garbatella di correggere il tiro oppure qualcosa potrebbe accadere al suo partito alleato Forza Italia, la cui sopravvivenza, a partire dal nome Berlusconi nel simbolo, è nelle mani della Famiglia di Arcore (99 milioni di fidejussioni).

 

Dentro di sé, nell'attesa di scovare un leader carismatico per guidare Forza Italia, Marina cova la speranza che il soporifero settantenne Tajani possa riuscire a cambiare la linea oltranzista della Giorgia dei Due Mondi (ciao core!)

 

MARINA SFIDUCIA MELONI E TAJANI

trump meloni

Giacomo Galanti per www.repubblica.it

 

Un segnale opposto alla politica estera del governo di Giorgia Meloni, nel giorno del vertice di Parigi per rispondere agli Stati Uniti di Donald Trump. E un messaggio interno a Forza Italia, il partito fondato dal padre oggi alleato con la premier. È quanto viene sottolineato nelle prime reazioni del mondo politico alla lunga intervista di Marina Berlusconi rilasciata al quotidiano il Foglio.

 

A intervenire soprattutto alcuni esponenti della galassia centrista, con tutta evidenza interessati ai movimenti intorno al partito azzurro. Secondo Enrico Borghi, capogruppo al Senato di Italia viva, si tratta di una sfiducia all’attuale segretario di Forza Italia e vicepremier, Antonio Tajani. "La Forza Italia di Tajani – afferma - vota la fiducia al governo Meloni, mentre la famiglia Berlusconi, con Marina, sfiducia Tajani. Mi pare che siano posizioni molto diverse".

antonio tajani

 

Raffaella Paita, coordinatrice nazionale del partito renziano, parla di intervista “davvero condivisibile” che “abbiamo letto con interesse”. La senatrice, citando le parole di preoccupazione della presidente di Fininvest nei confronti di Trump, evidenzia le differenze di pensiero rispetto alle posizioni del governo di centrodestra:

 

"Quello che traccia è il percorso di una destra europea, moderna, liberale, riformista – spiega -. Del resto, Silvio Berlusconi non ha mai amato Donald Trump. Quello che colpisce è che le parole di Marina vanno in direzione opposta all'operato del governo e suonano un po’ come una sveglia a Antonio Tajani, che ha schiacciato le politiche di Forza Italia su quelle di Giorgia Meloni”.

 

marina berlusconi - sergio mattarella

Nelle parole della presidente di Fininvest, vede uno spunto di riflessione sul sistema politico italiano Luigi Marattin, deputato del gruppo misto e presidente di Orizzonti Liberali. “Con ampie riflessioni che spaziano dall'Europa all'ambiente, dall'immigrazione ai diritti civili, da Putin alle tasse, dalla concorrenza alle fusioni bancarie”, Marina Berlusconi “ha sancito una verità che tanti di noi pensano da tempo: l'offerta politica di cui l'Italia oggi ha bisogno è lontana anni luce sia da questo centrodestra che da questo centrosinistra".

 

Da segnalare anche la presa di posizione di Azione, attraverso la deputata Daniela Ruffino: "L'ultima cosa da fare è manipolare la bella intervista di Marina Berlusconi – dice -Le sue parole sono uno sprone per tutti coloro che hanno dimenticato, oppure esitano a ricordare quali e dove sono le radici della democrazia e della libertà. La sua intervista assomiglia tanto a un post it per Giorgia Meloni in partenza per Parigi".

marina berlusconi

 

Dalle file di Forza Italia invece arriva un generale plauso all’intervista di Berlusconi. In particolare per le parole spese sull’Europa. Alessandro Sorte, deputato e segretario regionale della Lombardia, afferma: “La ringrazio per il suo contributo: le sue parole rappresentano una bussola per tutti noi e forniscono utili elementi di riflessione a tutti i leader europei".

 

Raffaella Paita

L’europarlamentare Letizia Moratti commenta: "Marina Berlusconi oggi sul Foglio ci ha presentato una lucida analisi sui valori dell'Occidente e quanto sia rilevante l'importanza di preservarli in questo delicato momento storico".

enrico borghi foto di baccoluigi marattin

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...