LA (METROPOLI)TANA DEI MISTERI - DALLE BOMBE DEI KAMIKAZE CECENI AL DERAGLIAMENTO DI IERI: LA STORIA NERA DEL METRÒ DI MOSCA - PER IL CREMLINO È STATO SOLO UN GUASTO MA ALCUNI TESTIMONI PARLANO INVECE DI UNA BRUSCA FRENATA DOVUTA A UN OSTACOLO. QUALE?

Maurizio Stefanini per “Libero Quotidiano

 

mosca   deragliamento di un treno 6mosca deragliamento di un treno 6

In proporzione, sarebbe stato quasi più micidiale un calo di tensione che non il terrorismo, per la metropolitana di Mosca. Il 29marzo 2010 c’erano volute due bombe di kamikaze ceceni in due diverse stazioni a 40 minuti di distanza l’una dall’altra per provocare 40 morti e 88 feriti. Il deragliamento di ieri è invece bastato per provocare da solo almeno 21 morti, tra cui il macchinista, e oltre 160 feriti.

 

Ma davvero è stato solo un incidente? 320,9 km di binari, 12 linee, 192 stazioni di cui molte addobbate con pregevoli esempio di arte del realismo socialista, 6,8 milioni di passeggeri al giorno, 2.392miliardi di passeggeri all’anno, quella di Mosca oscilla tra il secondo e il quarto posto tra le metropolitane del mondo per numero di passeggeri:dopo quella di Tokyo, e a seconda degli anni anche dopo quelle di Seul e Shanghai. Comunque è la più affollata fuori dall’Asia, e in simili condizioni ci può essere effettivamente poca differenza tra l’impatto di una carca di esplosivo e quella di uno scontro.

mosca   deragliamento di un treno 5mosca deragliamento di un treno 5

 

Inaugurata però per le sue prime 13 stazioni in piena epoca staliniana nel 1935,sottoposta per le vicissitudini politiche a vari cambi di nome non solo nelle stazioni ma anche su un intero tracciato in origine intitolato al braccio destro di Stalin epurato da Kruscev Lazar Moiseevich Kaganovich, sottoposta a vari lavori e ampliamento durante quella Seconda Guerra Mondiale in cui fu integrata nelle difese di Mosca investita dai tedeschi, sarebbe integrata da una rete separata di linee segrete,destinata al collegamento tra istituzioni governative e bunker sotterranei riservati.

 

mosca   deragliamento di un treno 4mosca deragliamento di un treno 4

Chiamata popolarmente Metro2, anche se il suo vero nome è ignoto, questa seconda rete si troverebbe su un livello più profondo, collegato alla rete pubblica solo tra le stazioni Sportivnaja e Vorob’evy Gory. E per la maggior parte non avrebbe il terzo binario sulla linea normale impiegato per fornire tensione elettrica ai treni, perché servita da locomotori elettrici dotati di accumulatori. Studiata in epoca staliniana e sovietica, la Metro 2 però non solo continua in era post-sovietica, ma avrebbe addirittura ricevuto gli ultimi ritocchi appena nel 1997.

 

A questa atmosfera di mistero sono stati legati i romanzi di Dmitrij Gluchovskij «Metro 2033» e «Metro 2034», dove si immagina che un inverno nucleare costringe l’umanità a rintanarsi nei suoi cunicoli. Fantascienza,ma fino a un certo punto: effettivamente negli anni ’50 l’ampliamento della metropolitana era stato realizzato con l’idea di utilizzare tutta la struttura anche come rifugi o antiatomico di emergenza. Aggiungiamo che la prima delle due bombe dell’attentato del 2010 era scoppiata nei pressi di quella stazione Lubjanka che porta al palazzo dei Servizi Segreti russi, l’ex-Kgb ora Fsb.

 

mosca   deragliamento di un treno 3mosca deragliamento di un treno 3

Complottismo e paranoie a parte, comunque, il Ministero per le Emergenze, a Mosca esiste un organismo del genere, si limita a dare la cifra di morti e feriti. Il treno, che viaggiava lungo la linea Arbatsko- Pokrovka nell’ora di punta, ha deragliato nel tunnel tra le stazioni di Slavyansky Boulvard e Park Pobedi. Sul posto si sono subito recati tre elicotteri, una ventina di ambulanze enumerosi soccorritori,anche per assistere ed evacuare passeggeri rimasti intrappolati nei vagoni nel tunnel.

 

Anche il sindaco Serghei Sobianin si è recato sul luogo della tragedia, proclamando poi una giornata di lutto in omaggio alle vittime, e promettendo di licenziare tutti i responsabili della tragedia. Anche il premier Dmitri Medvedvev ha espressole sue condoglianze, mentre l’amministrazione della capitale e la società che gestisce la metro prevedono un risarcimento danni di circa3milioni dirubli (65.000euro) a ciascuna famiglia delle vittime e 1,5milioni di rubli ai feriti.

 

Serghei  Sobianin Serghei Sobianin

L’ipotesi terroristica è esclusa da MaximLiksutov, capo deldipartimento trasporti di Mosca. Ma davanti al Comitato investigativo russo, che ha aperto un’inchiesta penale per «violazione dei regolamenti sulla sicurezza dei trasporti» e renderà pubbliche le sue conclusioni entro la fine della prossima settimana, si stanno dibattendo varie ipotesi.

 

Quella del calo di tensione sembra la più gettonata,ma si scontra con le assicurazioni della società che gestisce la distribuzione dell’energia elettrica a Mosca secondo il servizio è stato erogato stabilmente senza anomalie. Alcune testimonianze riferiscono invece di una brusca frenata dovuta a un ostacolo, con cui il treno non sarebbe riuscito a evitare l’impatto. Paradossalmente un’ipotesi avanzata dall’agenzia ufficiale Itar-Tass, relativa alla presenza di schegge di metallo sui binari, suona più inquietante del «guasto o difetto tecnico» di cui parla la indipendente Interfax.

Dmitri  Medvedvev  Putin Dmitri Medvedvev Putin

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO, POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…