matteo salvini

DAL VANGELO SECONDO MATTEO (SALVINI) – ANCHE IL CAPO DEI VESCOVI, GUALTIERO BASSETTI BENEDICE L'EVENTUALE INTESA LEGA-M5S: “NULLA DA TEMERE” – BELPIETRO: LA CHIESA, DOPO I DURI ATTACCHI PRE ELETTORALI A SALVINI, SI STA RISINTONIZZANDO SULLE SCELTE DEGLI ITALIANI. MOLTE DELLE PAURE AGITATE NELLE SCORSE SETTIMANE NON HANNO FONDAMENTO. LA SOLA COSA CHE CONTA È…”

Maurizio Belpietro per la Verità

MATTEO SALVINI

 

Perfino la Chiesa si sta convertendo al vangelo secondo Matteo. Dopo avere attaccato la Lega durante la campagna elettorale, accusandola di spargere paura fra gli elettori e di fomentare l' odio razziale, adesso dai vescovi arrivano parole di pace. Il presidente della Cei, cardinal Gualtiero Bassetti, commentando i risultati del 4 marzo e la possibilità che nasca un governo Di Maio-Salvini, si è mostrato tutt' altro che preoccupato.

 

Gualtiero Bassetti, presidente Cei

«Io non temo nulla», ha dichiarato ai cronisti, «abbiamo parlato di bene comune e abbiamo detto quali punti ci stanno a cuore e quindi non abbiamo nulla da temere da nessuno, ma ci mettiamo in collaborazione con tutti coloro a cui veramente interessano questi temi di fondo». Chiaro, no? La benedizione arriva dopo che il numero uno della Conferenza episcopale si era espresso con toni allarmati sulle dichiarazioni del candidato governatore della Lombardia e sui fatti di Macerata.

 

salvini di maio prima di essere attaccati

Oh, certo, le parole  sono prudenti, come si conviene quando a parlare è un porporato. Ma la sostanza non lascia adito a dubbi: dopo il successo dei pentastellati e dei leghisti la Chiesa si sta risintonizzando per capire che cosa intendano fare i vincitori.

 

Nessun pregiudizio e nessuno scontro ideologico, come forse ci si sarebbe aspettato. Anzi, forse qualche ripensamento soprattutto sui temi dell' immigrazione e della mancanza di lavoro.

 

Perché è evidente che entrambe le questioni sono alla base dei risultati ottenuti dalla Lega e dal Movimento fondato da Beppe Grillo.

 

L' invasione di extracomunitari ha gonfiato il consenso del partito di Salvini nonostante gli appelli dei vescovi e nonostante le preghiere di Papa Francesco a favore dell' accoglienza. Prova che lo scollamento più che fra partiti ed elettori si registra tra Chiesa e fedeli. Se anche i cattolici praticanti hanno sentito il bisogno di sostenere il Carroccio al Nord come al Sud forse significa che le prediche pro immigranti sono stonate e ottengono semmai l' effetto contrario.

 

MATTEO SALVINI E MATTEO RENZI

Qualche riflessione forse è dovuta anche sul travolgente successo dei grillini, in particolare nelle Regioni del Mezzogiorno. Il Movimento 5 stelle ha svuotato il bacino elettorale del Pd, divenendo punto di riferimento per centinaia di migliaia di persone. Può darsi che ciò sia la risposta alla promessa di un reddito di cittadinanza, ma se anche non lo fosse l' esodo in massa dei votanti del Partito democratico verso i pentastellati rappresenta una gran voglia di cambiamento.

IL BACIO TRA LUIGI DI MAIO E EMILIO CARELLI

 

Sia il no all' immigrazione che la richiesta di voltar pagina sui temi del lavoro sono esigenze che la Chiesa non può ignorare e infatti ecco arrivare puntuale la presa di posizione dei vescovi. I quali poi dovranno fare i conti con l' esecutivo che verrà, in particolare sui temi etici, questioni che non sempre (anzi: quasi mai) hanno trovato soddisfazione presso i precedenti governi. Insomma, negli ambienti ecclesiastici si è fatto molto in fretta a cambiare registro e adesso ci si prepara a fare i conti con gli equilibri politici usciti dalle urne, che ovviamente saranno molto diversi da quelli degli ultimi 20 anni.

ALESSANDRO DI BATTISTA - LUIGI DI MAIO - ROBERTO FICO

Del resto, i vescovi non sono i soli a rettificare il tiro dopo il risultato del 4 marzo. Più svelti dei monsignori sono stati gli industriali, i quali dopo essere saliti sul carro di Matteo Renzi ai tempi del referendum costituzionale ne sono discesi di corsa quasi fossero Usain Bolt, pronti a montare con altrettanta velocità su quello del movimento di Grillo.

 

Gualtiero Bassetti

Riposizionamenti si segnalano anche sulla grande stampa e fra i commentatori. Quelli che scrivevano dotti editoriali per pronosticare sfracelli in caso di vittoria dei pentastellati e ancor più dei leghisti, adesso aggiustano la penna e si contorcono per spiegare che forse i vincitori non sono poi così pericolosi, visto che al momento né l' Europa né i mercati sembrano essere allarmati per l' arrivo a Palazzo Chigi di nuovi barbari.

Dice bene il professor Giulio Sapelli nell' intervista che pubblichiamo qui a fianco: molte delle paure agitate nelle settimane passate non hanno fondamento. La sola cosa che conta è se il nuovo governo saprà cambiare alcune delle regole imposte dall' Europa. E qui, più che la benedizione serve il miracolo.

matteo salvini al mare 4murale salvini di maio

 

belpietro

SALVINI MELONI GIORGETTI 1matteo salvini al mare 5RICCARDO FRACCARO - LUIGI DI MAIO - BEPPE GRILLO - STEFANO BUFFAGNI - ALFONSO BONAFEDE - PIETRO DETTORI - ALESSANDRO DI BATTISTA

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