DALLE STELLE, ALLO…STARMER – IL PARTITO LABURISTA BRITANNICO PREPARA “L’AMMUTINAMENTO” PER SCARICARE IL PREMIER KEIR STARMER, DOPO LA BATOSTA SUBITA ALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE - LA DEPUTATA CATHERINE WEST VUOLE LANCIARE UNA SFIDA FORMALE PER LA LEADERSHIP, MA LA SUA MOSSA È VISTA COME UNA “PROVOCAZIONE” PER SMUOVERE LE ACQUE E CONSENTIRE AD ALTRI DI USCIRE ALLO SCOPERTO – TRA I POSSIBILI SUCCESSORI DI STARMER CI SONO: ANDY BURNHAM, SINDACO DI MANCHESTER, IL MINISTRO DELLA SANITÀ WES STREETING, E ED MILLIBAND, ATTUALE MINISTRO PER L’ENERGIA – IL PREMIER FA LO GNORRI: HA DICHIARATO DI VOLER GOVERNARE PER ALTRI 10 ANNI (ANNAMO BENE…)
Estratto dell’articolo di Luigi Ippolito per il “Corriere della Sera”
Improvvisa accelerazione nella crisi politica britannica, con la giornata di oggi che potrebbe rivelarsi decisiva. La posizione del primo ministro, Keir Starmer, appare sempre più insostenibile, dopo la pesante sconfitta subita dal Partito laburista alle elezioni amministrative di giovedì scorso: sono almeno 40 i deputati del Labour che hanno chiesto al premier di dimettersi o di fissare un calendario per una uscita di scena ordinata.
[…] Catherine West ha annunciato che, se nessun altro si farà avanti, oggi lancerà una sfida formale per la leadership: per farlo, occorre raccogliere le firme di almeno 81 deputati laburisti, e lei sembra molto lontana dal traguardo.
Ma la sua mossa è vista come quella di […] un candidato civetta mandato avanti per smuovere le acque e consentire ad altri di uscire allo scoperto. La manovra di Catherine West ha mandato su tutte le furie i sostenitori del popolare sindaco di Manchester, Andy Burnham, considerato il più probabile successore di Starmer: ma il suo problema è che non siede a Westminster e dunque, prima di candidarsi a premier, dovrebbe provare a farsi eleggere deputato in qualche suppletiva. […]
A beneficiarne, invece, sarebbe l’ambizioso ministro della Sanità, Wes Streeting, rappresentante della destra blairiana: tanto che c’è chi sospetta che ci sia la sua manina dietro l’iniziativa di West. Lui smentisce e fa sapere che non intende sfidare subito Starmer, ma che si sta preparando per ogni evenienza, perché ritiene di essere l’unico in grado di battere la destra populista di Nigel Farage, grande vincitore del voto di giovedì.
Tuttavia i sondaggi interni indicano che, in caso di confronto diretto con Starmer, Streeting rischierebbe di perdere. La sinistra del Labour, che si era coalizzata dietro a Burnham, sta cercando di correre ai ripari: ma la sua portabandiera, la ex vicepremier Angela Rayner, esita, anche perché è ancora impegolata in un caso di evasione fiscale (che le era costato il posto al governo lo scorso settembre): e ieri ha dato il suo endorsement a Burnham.
Con la popolarità di «Angie» svanita, si riaffaccia l’ipotesi di una candidatura di Ed Miliband, l’attuale ministro per l’Energia, che era stato già leader laburista fra il 2010 e il 2015 ed era stato sconfitto alle elezioni generali dal conservatore David Cameron: esponenti della sinistra del Labour lo starebbero supplicando di farsi avanti.
In tutto questo, Starmer sembra vivere su un altro pianeta: in un’intervista ieri all’ Observer , ha detto che non ha nessuna intenzione di farsi da parte e che anzi si ripromette di fare il primo ministro per dieci anni. […]
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KEIR STARMER E SIGNORA AL SEGGIO
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