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DONALD, STAI CALMINO! - DIETRO LA RETROMARCIA DI TRUMP SULLA PRESENZA DELL’ICE A MINNEAPOLIS, C'E' LA "MORAL SUASION" DI MOLTI UOMINI D'AFFARI CHE L'HANNO INVITATO A CAMBIARE LINEA - IL TYCOON HA INCASSATO LA PROTESTA DELLA "NRA", LA LOBBY DELLE ARMI, FURIOSA PERCHÉ IL CAPO DELL’FBI E ALTRI FUNZIONARI TRUMPIANI HANNO CRITICATO ALEX PRETTI PERCHÉ...PORTAVA UN’ARMA (CON PERMESSO LEGALE), METTENDO IN DUBBIO IL SECONDO EMENDAMENTO - COSÌ TRUMP HA CAMBIATO VOLTI (CON LA CHIAMATA A TOM HOMAN, “ZAR DEI CONFINI”) E STRATEGIA PREMIANDO FUNZIONARI ALTRETTANTO AGGRESSIVI SULL’IMMIGRAZIONE, MA INCLINI A UN APPROCCIO PIÙ “LENTO” SENZA RETATE MASSICCE…

 

V. MA. per il "Corriere della Sera" -  Estratti

 

LA RICOSTRUZIONE DELL OMICIDIO DI ALEX PRETTI A MINNEAPOLIS

Quando i video dell’uccisione di Alex Pretti sono andati in onda su tutti i network a partire da sabato, Donald Trump, chiuso nello Studio ovale con la tempesta di neve fuori, ha acceso la tv e non gli è piaciuto quello che ha visto. Da settimane ripeteva che l’attenzione dei media avrebbe dovuto essere portata sui criminali arrestati e non certo sulle uccisioni di cittadini americani da parte di agenti federali anti-immigrazione.

 

(...)

«Sono in disaccordo con la risposta prematura di Noem: dirlo prima che si sappiano i fatti non fa che ridurre la fiducia», ha scritto sui social il senatore dello Utah John Curtis.

«Sono sconvolta dalla violenza a Minneapolis», ha affermato la senatrice Susan Collins.

 

Tutti repubblicani. Alcuni di loro lo hanno chiamato domenica: il senatore Lindsey Graham della South Carolina gli ha detto che quel genere di messaggio in tv avrebbe oscurato i successi della sua campagna contro gli immigrati illegali.

 

DONALD TRUMP - COMIZIO IN IOWA

Trump temeva che stesse apparendo caotica anziché trasmettere forza. A questo si è aggiunta la protesta della Nra, la lobby delle armi, furiosa perché il capo dell’Fbi e altri funzionari trumpiani stavano criticando Pretti perché portava un’arma (con permesso legale), mettendo in dubbio il Secondo emendamento.

 

Anche Susie Wiles, capo dello staff della Casa Bianca, ha ricevuto una miriade di telefonate da politici e leader del mondo degli affari: bisognava cambiare linea.

 

L UCCISIONE DI ALEX PRETTI DA PARTE DEGLI AGENTI DELL ICE A MINNEAPOLIS

Così Trump ha detto domenica sera al Wall Street Journal che stava valutando di ridurre gli agenti federali a Minneapolis e più tardi ha proposto che se le autorità locali avessero cooperato con Ice, avrebbe ritirato alcuni agenti della Polizia di frontiera dallo Stato. Lunedì mattina il presidente ha parlato al telefono con Tom Homan, il suo «zar dei confini» per proporgli di prendere la guida delle operazioni a Minneapolis e poco dopo l’ha annunciato sul social Truth.

 

La marcia indietro di Trump in meno di 48 ore dall’uccisione di Alex Pretti è eccezionale perché è l’ammissione di un errore nella gestione di una delle sue fondamentali promesse elettorali, quella sull’immigrazione: lo porta a cambiare personale e strategia. Homan non è un moderato, è aggressivo nell’idea delle espulsioni di massa, ma non lo è quanto il vicecapo dello staff della Casa Bianca Stephen Miller, il suo approccio è più lento e metodico: non gli piacciono le retate massicce.

DONALD TRUMP

 

Da mesi c’era un dibattito all’interno della Casa Bianca tra le due fazioni: tra coloro che vogliono modalità più aggressive come Miller, Kristi Noem e il suo consigliere Corey Lewandowski e coloro che preferiscono i metodi di Homan e del direttore ad interim di Ice, Todd Lyons.

 

Trump per ora sembra aver preso posizione con questi ultimi. La portavoce Karoline Leavitt ha ribadito la fiducia in Kristi Noem anche se ci sono voci che il suo futuro sia a rischio: una delle ragioni per cui il presidente l’ha tenuta al suo posto nonostante critiche interne anche al suo dipartimento è che era brava in tv, ma improvvisamente ha smesso di esserlo. Quanto a Stephen Miller è improbabile che ci siano conseguenze per lui.

alex pretti fermato dall ice a minneapolistom homantom homanGREG BOVINO ALEX PRETTI AGGREDITO DAGLI AGENTI DELL ICE. A MINNEAPOLIS

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