giorgia meloni condono edilizio

CHE FATICA ’STA MANOVRA! – È SCOPPIATO IL CAOS IN COMMISSIONE BILANCIO AL SENATO QUANDO LA MAGGIORANZA HA RIPRESENTATO L’EMENDAMENTO DI FDI CHE REINTRODUCE IL CONDONO EDILIZIO DEL 2003 – LE OPPOSIZIONI HANNO MINACCIATO L’OSTRUZIONISMO E ALLA FINE IL TESTO È STATO RITIRATO. SARA’ TRASFORMATO IN UN ORDINE DEL GIORNO – VIA LIBERA AL NUOVO MAXI-EMENDAMENTO: PIÙ TAGLI PER L’ANTICIPO PENSIONISTICO DI PRECOCI E USURANTI. ENTRANO LE MISURE PER LE IMPRESE, CONFERMATO IL CONTRIBUTO DA 1,3 MILIARDI DALLE ASSICURAZIONI…

MANOVRA: EMENDAMENTO SUL CONDONO SARÀ TRASFORMATO IN ODG ++

(ANSA) - ROMA, 20 DIC - Si sblocca lo stallo in commissione Bilancio al Senato sull'emendamento riformulato sul condono edilizio. La proposta di modifica - ha riferito il capogruppo di FdI al Senato, Lucio Malan - sarà trasformata in un ordine del giorno. "E' una nostra vittoria, è stato di fatto ritirato: un odg non si nega a nessuno ma come si sa non ha valore vincolante", sottolineano i capigruppo delle opposizioni. 

 

Manovra, ok in commissione.

Estratto dell’articolo di Giuseppe Colombo per www.repubblica.it

 

giorgia meloni giancarlo giorgetti foto lapresse

Caos al Senato sulla manovra. Quando mancano pochi voti, i lavori della commissione Bilancio vengono sospesi: la scintilla che accende lo scontro tra la maggioranza e le opposizioni è l’emendamento di Fratelli d’Italia, riformulato dal governo, che riabilita il condono edilizio del 2003.

 

La proposta è sgradita alle minoranze, pronte all’ostruzionismo, ma i senatori meloniani vogliono a tutti i costi inserirla nel testo della legge di bilancio.

 

"Il tentativo di far rientrare questo emendamento dalla finestra all'ultimo minuto utile è gravissimo e se non verrà ritirato comporterà una opposizione durissima. A questo punto diventerebbe davvero possibile l'esercizio provvisorio: parliamo di volumetrie aumentate in spregio al paesaggio e ai cittadini onesti", dice Raffaella Paita, capogruppo di Italia Viva al Senato.

 

CONDONO EDILIZIO

E’ l’ennesima tensione in una giornata che si era aperta con l’arrivo a sorpresa a Palazzo Madama del ministro dell’Economia. Non farà un passo indietro, ma - dice Giancarlo Giorgetti - “alle dimissioni ci penso tutte le mattine, sarebbe la cosa più bella da fare per me personalmente”. Però - aggiunge - “siccome è la ventinovesima legge di bilancio che faccio so perfettamente come funziona, so perfettamente che sono cose molte naturali".

 

 Il riferimento è alle tensioni delle ultime ore, con la Lega, il suo partito, che ha battagliato per cancellare l’emendamento del Mef con le norme sul riscatto della laurea e le finestre mobili per la pensione anticipata.

 

 

giancarlo giorgetti foto lapresse.

Il ministro dell’Economia […]  illustra ai senatori della commissione Bilancio il nuovo emendamento depositato poche ore prima dal governo. Dentro ci sono misure su imprese, pensioni e Tfr. Ma anche nuovi tagli.

 

“C'è un Parlamento, ci sono le commissioni, ci sono le proposte del governo, ma alla fine - spiega il titolare del Tesoro - a me interessa il prodotto finale, non il prodotto che presento io”. Fa da scudo ai tecnici del ministero: “Naturalmente crediamo di aver fatto delle cose giuste, di lavorare bene nell'interesse di tutti gli italiani”. Ma - conclude - “adesso tocca al Parlamento”.

 

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani foto lapresse

Nel pomeriggio, in effetti, arriva il via libera della commissione Bilancio all'emendamento del governo.

 

Nel nuovo testo ci sono le risorse per i crediti d'imposta di Transizione 5.0 e per la Zona economica speciale (Zes) le misure sul Tfr, tra cui l'adesione automatica alla previdenza complementare per i neo assunti. Sono presenti anche un contributo da 1,3 miliardi a carico delle assicurazioni, le risorse per il Piano casa, la mobilità e le opere pubbliche, insieme alla riprogrammazione degli stanziamenti relativi al Ponte sullo Stretto di Messina alla luce dello stop della Corte dei conti.

 

Con un subemendamento di Lega e Fratelli d'Italia arriva un’ultima modifica, con l'estensione ai contratti rinnovati nel 2024 dei benefici della tassazione agevolata al 5% sugli incrementi retributivi corrisposti dal primo gennaio 2026, con la platea dei beneficiari ampliata ai redditi fino a 33mila euro.

 

 

MATTEO SALVINI ANTONIO TAJANI

[…] Aumentano ulteriormente i tagli all'anticipo pensionistico per i lavoratori precoci. L'emendamento del governo aumenta i tagli di 50 milioni nel 2033 e di 100 milioni dal 2034. La legge di bilancio, nel testo originario, già prevede una decurtazione, "a seguito dell'attività di monitoraggio", di 20 milioni nel 2027, 60 milioni per il 2028 e 90 milioni dal 2029.

 

La modifica del governo prevede che restino 90 milioni in meno fino al 2032; nel 2033 l'ammontare dei tagli sale a 140 milioni, mentre dal 2034 la decurtazione diventa di 190 milioni annui.

 

PENSIONI

La sforbiciata sui precoci non è isolata. Il punto successivo del maxi-emendamento interviene infatti con un taglio di 40 milioni annui, a partire dal 2033, al Fondo per il pensionamento anticipato dei lavoratori impegnati in mansioni usuranti. Di fatto la dotazione del fondo scende da 233 a 194 milioni annui.

 

Salta la possibilità di andare in pensione di vecchiaia anticipatamente cumulando gli importi di forme pensionistiche di previdenza complementare. L’emendamento sopprime una norma introdotta dalla legge di bilancio dello scorso anno, ottenendo così risparmi annuali fino a 130,8 milioni nel 2035 sulla spesa pensionistica nei prossimi anni.

 

PENSIONI

Sul punto interviene Giorgetti: "Quella - dice - è una cosa introdotta l'anno scorso, dal nostro governo, che pare non interessasse a nessuno. A me dispiace ma evidentemente non è stata ritenuta strategica" […]

Ultimi Dagoreport

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...

olimpiadi milano cortina

A PROPOSITO DI…MILANO-OLIMPICA - CHISSÀ SE NEI LORO VOLI OLIMPICI LE ALI DEGLI EDITORIALISTI DEL “CORRIERE DELLA SERA” SI SIANO SPEZZATE PER LA SALIVA ACCUMULATA NEL MAGNIFICARE I VANTAGGI (CON FALSI RICAVI INDOTTI) DI UNA MANIFESTAZIONE DA OLTRE SETTE MILIARDI DI EURO, CHE DA GIORNI HA FATTO DI MILANO UNA CITTÀ FANTASMA – BLOCCATI, O RITARDATI, TUTTI I RIFORNIMENTI PER NEGOZI, SUPERMERCATI, FARMACIE. SI SEGNALANO CHIUSURE SERALI DI RISTORANTI E BAR: “NON ABBIAMO PRENOTAZIONI”. UFFICI E STUDI PRIVATI HANNO LASCIATO LIBERTÀ AI PROPRI DIPENDENTI. GLI ALBERGHI LAMENTANO SOLO DISDETTE. ALTRO CHE TUTTO ESAURITO…