OPLÀ! SALTA SULLA FERRARI DEL VINCITORE - DITE A SILVIO MONTEZEMOLO CHE LA SUA “FORZA ITALIA FUTURA” STA PER RIEMPIRSI DI PEONES E MATARRESE, SCAJOLIANI E FUORIUSCITI DEL PDL, ANSIOSI DI POLTRONA E IN CERCA DEL PROSSIMO GONZO MILIONARIO - NEL PD CI PENSANO LA MASTROMAURO, NUORA DI MATARRESE, E IL PIO FIORONI, CHE PASSA DAL CILICIO ALLA POLTRONA FRAU - CASINI HA SCELTO LA MARCEGAGLIA E SBATTUTO LA PORTA IN FACCIA A MONTECIUFOLO…

Fabrizio d'Esposito per "il Fatto Quotidiano"

Alle tre del pomeriggio, l'anonimo deputato in bilico tra il Pdl e un centro futuribile fa la mossa tipica di Luca di Montezemolo: si porta la mano destra a un ciuffo immaginario di capelli e lo spinge dietro. La mimica conduce al convitato di pietra di questa decisiva attesa della fiducia al governo Berlusconi. In Transatlantico sono in tanti a parlare di lui, il leader del partito che verrà, Italia Futura. E che ieri si è persino schierato a favore degli indignados che andranno in piazza sabato prossimo: "La protesta dei giovani indignati è per molti aspetti comprensibile".

Nella pancia del partitone berlusconiano si mischiano paure e tentazioni, in una sorta di cocktail potenzialmente esplosivo. Colpa degli ultimi sondaggi che circolano, in base ai quali la creatura montezemoliana potrebbe incassare un terzo dei voti attuali del Pdl, tra l'otto e il dieci per cento. Ed è per questo che d'incanto prendono forma sospetti e voci sugli assenti in aula al momento dell'Incidente di martedì scorso, sull'assestamento di bilancio. Ce n'è per tutti.

Racconta un parlamentare del Pd, a taccuino chiuso: "Anche qualcuno dei nostri è tentato, tipo la Mastromauro. Del resto è la nuora di Matarrese". La democrat Margherita Mastromauro, infatti, è una delle assenti dell'altro giorno, mentre Salvatore Matarrese è uno dei motori pugliesi di Italia Futura. Poi c'è chi indica Santo Versace, che non voterà la fiducia. Passato dal Pdl al Misto , lo stilista era in aula martedì e ha detto no all'assestamento, ma il suo nome viene ormai associato a Montezemolo.

Italia Futura sta diventando la nemesi del Cavaliere logorato e consumato da satiriasi, conflitto d'interessi e teatrino della politica. Il presidente della Ferrari è il nuovo specchietto per le allodole dell'antipolitica. In teoria un'occasione d'oro per ritornare in Parlamento. L'assunto di partenza di tutte le manovre in corso, da destra a sinistra e viceversa, è che si voterà nel 2012 (15 e 16 aprile) col Porcellum dei nominati. Con il caos attuale, però, è difficilissimo capire adesso chi sarà il cavallo vincente. Altri, più scettici, parlano di "salto nel buio" e preferiscono stare a guardare gli eventi.

Per esempio, nel Pd, un altro corteggiatissimo è Beppe Fioroni, che passa con disinvoltura dai discorsi su Montezemolo a quelli su Bagnasco, presidente dei vescovi italiani. L'ombra di Italia Futura si allunga anche sul gruppo del giorno, i famigerati scajoliani. Dal nome dell'ex ministro che si dimise per la casa della cricca al Colosseo e che oggi anima, insieme con Beppe Pisanu, la fronda neodc del Pdl.

La pattuglia di Scajola, tra i quindici e i venti deputati, ha promesso che voterà la fiducia. Ieri c'è stato un nuovo colloquio tra il premier e "Claudio" il ribelle in cui è stata invocata la "discontinuità", l'artificio dialettico che nasconde le vere richieste dei frondisti: la gestione insieme con Alfano e Verdini, rispettivamente segretario e triumviro del Pdl, delle prossime candidature per le elezioni politiche. Ma il segretario, già in guerra con Verdini, non vuole aggiungere un'altra sedia al tavolo delle trattative. Di qui la strategia degli scajoliani: votare la fiducia poi formare un gruppo autonomo alla Camera già dalla prossima settimana, "pronto a staccare la spina al governo".

Due di loro confessano, dietro la condizione dell'anonimato, di avere cercato e contattato Montezemolo. Sono due partecipanti alle cene di Scajola ma che martedì erano regolarmente in aula a votare. In pratica, "Berlusconi è finito ma non cade ancora". E il paradosso è che stavolta passerà il voto di domani con un'ampia maggioranza, pronosticabile tra i 320 e i 322 voti. Se non di più, come dichiara il ministro Frattini, forse informato della campagna acquisti condotta dal solito sherpa Verdini, che starebbe tentando di convincere "un paio di centristi e pure qualcuno del Pd".

Le incognite, però, non mancano nemmeno per chi è allettato da Italia Futura. La più forte riguarda il divorzio tra Casini e Montezemolo. Il leader dell'Udc e del Terzo Polo ha chiuso le porte in faccia a If e anche a Scajola. Un suo fedelissimo liquida la questione così: "Pier non vuole avere nessuno fra i piedi". Questo potrebbe ridurre l'appeal della lista civica nazionale di If, rinforzata per il momento dall'aiuto promesso da Diego Della Valle, estensore del noto manifesto pubblicato a pagamento sul Corriere della Sera.

Non solo: la proposta di Casini alla Marcegaglia, "nemica" irriducibile di Montezemolo, c'è stata ed è seria. Tocca alla presidente di Confindustria sciogliere la riserva. E così chi rischia di rimanere in mezzo al guado è il presidente della Camera, Fini. Proprio nei giorni scorsi ha avuto colloqui riservati sia con Scajola sia con Montezemolo.

 

LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO CLAUDIO SCAJOLA senato16 giuseppe fioroniMARCEGAGLIA CASINI SANTO VERSACE MARGHERITA MASTROMAUROSALVATORE MATARRESE

Ultimi Dagoreport

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)

buffon gravina gattuso

DAGOREPORT - LA FIGC? NON SERVE A UN CAZZO! IL PRESIDENTE DIMISSIONARIO GABRIELE GRAVINA CERTIFICA L’IMPOTENZA DELLA FEDERAZIONE CHE HA GUIDATO PER 8 ANNI – NELLA "RELAZIONE SULLO STATO DI SALUTE DEL CALCIO ITALIANO", CONFERMA L'IMPOSSIBILITA' DI AGIRE: DALLA VALORIZZAZIONE DEI VIVAI AL TANTO EVOCATO NUMERO MINIMO DI ITALIANI IN SQUADRA, LA FIGC NON HA POTERI - GRAVINA FA CAPIRE CHE LE RIFORME VENGONO BLOCCATE DA UN FIREWALL DI NORME E VETI INCROCIATI, DALLA MANCANZA DI UNITÀ TRA LE VARIE COMPONENTI (COME IL PROGETTO DI RIFORMA DEI CAMPIONATI DI SERIE A, B, C E D, “ALLO STATO INATTUABILE”) - SU STADI E SETTORI GIOVANILI, GRAVINA SCARICA LA PATATA BOLLENTE AL PARLAMENTO E AL GOVERNO CON LE SOLITE RICHIESTE DI DETASSAZIONI, AGEVOLAZIONI FISCALI, CREDITI DI IMPOSTA E FINANZIAMENTI - MA SE L’UNICA COSA CHE SA FARE IL CALCIO ITALIANO È CHIEDERE SOLDI ALLO STATO, CHE SENSO HA TENERE IN PIEDI IL CARROZZONE DELLA FEDERCALCIO?

paolo mereghetti alessandro giuli marco giusti giulio regeni documentario

DAGOREPORT- “AVEVO UN SOLO MODO PER DIRE CHE NON ERO D’ACCORDO. ANDARMENE...”, SCRIVE EROICAMENTE PAOLO MEREGHETTI SUL ‘’CORRIERE DELLA SERA’’, E MARCO GIUSTI LO UCCELLA: ''SE NON FOSSE SCOPPIATO IL BUBBONE SUL FINANZIAMENTO NEGATO AL DOCU-FILM SU GIULIO REGENI, IL CRITICO CINEMATOGRAFICO DEL PRIMO QUOTIDIANO ITALIANO SI SAREBBE DIMESSO DALLA COMMISSIONE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, IN MANO ALL'EGEMONIA CULTURAL GIULI-VA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI? - ECCO: TE LO DOVREMMO CHIEDERE NOI PERCHÉ (CAZZO!) HAI ACCETTATO DI ANDARE ALLA CORTE DI SANGIULIANO E GIULI, COMPENSATO CON 20 MILA EURO ALL’ANNO? E DOPO QUASI DUE ANNI DI "EIA EIA BACCALA'" SVEGLIARSI E ARRIVARE ALLA CONCLUSIONE CHE ERA UNA SCELTA SBAGLIATA? E PER FINANZIARE POI QUALE CAPOLAVORO? E INFINE ACCORGERSI CHE IL CONTRIBUTO NEGATO AL DOCU-FILM SULL'ASSASSINIO DI REGENI, VIENE INVECE ELARGITO AD ALTRI DOCUMENTARI COME ‘’ALFREDO, IL RE DELLE FETTUCCINE’’…

giuseppe conte pd nazareno

DAGOREPORT – TRA UNA "SORA GIORGIA" DIVENTATA DI COLPO "SÒLA GIORGIA" PER UN ELETTORATO CON LE TASCHE SEMPRE PIÙ VUOTE E UNA "SINISTR-ELLY" SEMPRE PIÙ IN MODALITA' SFOLLA-CONSENSO, IL CIUFFO DI GIUSEPPE CONTE NON RISCHIA PIÙ DI AMMOSCIARSI - ANZI, C'E' CHI SCOMMETTE CHE L'EX ''AVVOCATO DEL POPOLO'' PUNTI A UN IMMAGINIFICO COLPO GROSSO: IN CASO DI VITTORIA  ALLE PRIMARIE APERTE DEL CAMPOLARGO PER SFIDARE NEL 2027 LA MELONA AZZOPPATA, SI VOCIFERA CHE PEPPINIELLO SAREBBE PRONTO A PROPORRE UNA FUSIONE TRA PD E M5S PER DAR VITA A UN "PARTITO PROGRESSISTA" - UNA SORTA DI RIEDIZIONE, MA DA SINISTRA, DELL'ACCOPPIATA DS-MARGHERITA (2007) - UN FANTASCENARIO CHE NON DISPIACEREBBE ALLA FRONDA ANTI-ELLY DEL PD (IDEOLOGO BETTINI) NE' AGLI EX GRILLINI ORMAI "CONTIZZATI" CON POCHETTE...