donald trump gif

TE LE DO IO LE FAKE NEWS - TRUMP OMOFOBO, TRUMP HA TRUCCATO LE ELEZIONI, TRUMP FA SUICIDARE I TRANS, TRUMP DEPORTA A PIÙ NON POSSO: 10 BUFALE SUL PRESIDENTE PROPINATE DAI SUOI OPPOSITORI, BEVUTE DAI GIORNALI DI TUTTO IL MONDO, E POI SMENTITE (NEL SILENZIO GENERALE)

 

Glauco Maggi per Libero Quotidiano

donald trump rally in florida da presidente  5donald trump rally in florida da presidente 5

 

Spara una bufala contro Trump e la sua amministrazione, e il successo in tweet e post su facebook la moltiplicherà all' infinito. Provare per credere. Questa è una piccola enciclopedia delle bugie che hanno cercato di confortare i Democratici in lutto per la grave perdita.

 

1) La teoria della cospirazione elettorale.

Il 22 novembre Gabriel Sherman del New York Magazine scrisse un rapporto esplosivo secondo il quale «un gruppo di noti scienziati informatici e avvocati elettorali chiedeva il riconteggio perché c' erano prove convincenti che le operazioni di voto in Wisconsin, Michigan e Pennsylvania potevano essere state manipolate o hackerate».

 

proteste per l elezione di donald trump 26proteste per l elezione di donald trump 26

La «prova» era che Hillary aveva preso il 7% in meno in contee che usavano le macchine elettroniche rispetto a quelle con schede a lettura ottica o cartacee. La storia divenne «virale» con 145mila post su Facebook. Il giorno dopo, Nate Silver di FiveThirtyEight, che è liberal, ha concluso che «era la demografia dei distretti a spiegare i numeri, non l' hackeraggio. Chi fa accuse di questo genere dovrebbe produrre prove. Noi non ne abbiamo trovata una».

 

2) Balzo di suicidi di transessuali dopo l' 8 novembre 2016.

Rumors su questo «trend», non confermato da alcuna cifra, si sparsero subito su Internet dopo il voto, e Zach Stafford del Guardian ne fece un tweet, ritwittato 13 mila volte. Poi mise un altro tweet spiegando perché aveva cancellato il primo, quello della bufala, e il tweet «correttivo» ha avuto sette retweet.

proteste per l elezione di donald trump 28proteste per l elezione di donald trump 28

 

3) «Trump è un nazista».

«Non c' è nessuno meno antisemita di me», ha detto il presidente nella conferenza stampa di giovedì. E ha citato la figlia Ivanka, che è ebrea essendosi convertita alla religione di suo marito Jared Kushner, nominato consigliere alla Casa Bianca. Trump è il primo presidente ad avere figlia e tre nipotini per ora, ebrei. Nel governo Trump siede anche, nel posto cruciale di ministro del Tesoro, Steven Mnuchin, ebreo. E il «Jewish National Fund» ha dato a Donald il premio «Tree of Life» per il sostegno di una vita al popolo ebreo e allo Stato di Israele.

Jeff SessionsJeff Sessions

 

4) Il ministro della Giustizia Jeff Sessions «amico del KKK».

Chris Galanos, ex giudice di distretto a Mobile, Alabama, che fece condannare a morte Henry Hays, membro del Klu Klux Klan che aveva linciato un nero nel 1981, ha detto al The Weekly Standard che Sessions, allora Attorney General dello Stato del sud, giocò un ruolo significativo nella condanna: «Non credo che Sessions sia un razzista. Ciò è basato sulla mia interazione con lui negli Anni 80 e 90. Fu per la sua determinazione nell' aiutarci che Hays e il complice James Knowles furono incriminati».

 

5) Trump è omofobo.

sessions_trump_bannon-620x412sessions_trump_bannon-620x412

La verità è che il repubblicano più pro-gay della storia. Nel libro sulla vita sociale di Palm Beach, «Madness Under the Royal Palms», l' autore Laurence Leamer ha scritto, a fine Anni Ottanta, che Trump era accreditato come il primo proprietario di un club privato golfistico a ospitare una coppia gay. Rand Hoch, attivista gay che aveva fondato nel 1988 il Consiglio dei Diritti Umani della Contea di Palm Beach ha ricordato di aver portato suoi partner gay nel Club di Trump in varie occasioni.

 

«Ci trattava come tutte le altre coppie», dice Hoch. Abe Wallach, executive alla Trump Organization negli Anni 90, gay, ricorda: «Il suo principio era: sei in gamba a fare il lavoro per il quale ti ho assunto? Se sì, niente altro contava». Wallach e il suo partner gay volavano con Donald nel suo jet privato nei fine settimana ad Atlantic City. La Fondazione di Trump è sempre stata generosa verso cause care ai gay, dando soldi fin dagli Anni '80 all' AIDS Service Center e alla AIDS Foundation di Elton Jones, suo amico. Nel 1987, Donald diede 25mila dollari (di allora) alla Gay Men' s Health Crisis.

donald trump miss universedonald trump miss universe

 

6) «Trump spietato xenofobo che deporta a più non posso».

Obama e Bush hanno deportato più di 2 milion idi clandestini a testa? Non importa, è Donald il razzista. L' ultima è di ieri: l' agenzia AP pubblica un rapporto che verrebbe dalla Casa Bianca secondo cui il presidente ha chiesto di dispiegare 100mila effettivi della guardia nazionale contro i clandestini. Notiza smentita subito dall' amministrazione.

 

7) Trump vuole invadere il Messico.

murales muro con il messicomurales muro con il messico

Il primo febbraio Yahoo News ha pubblicato un rapporto di AP su una telefonata di Trump al presidente messicano Peña Nieto. La notizia vera è la illecita fuga di notizie a opera di qualcuno che, ora, Trump vuole scovare e punire. La bufala è che Trump «sta considerando di mandare truppe in Messico per reprimere i narcos», anche se la stessa AP ha ammesso che il governo messicano non è d' accordo con l' interpretazione della «invasione».

 

donald trump muro con il messico  4donald trump muro con il messico 4

Ovviamente la Casa Bianca ha riaffermato di non avere alcun piano di «invadere il Messico». Ciononostante, l' ex speech writer di Obama ha twittato «Scusate, ma il nostro presidente ha minacciato di invadere il Messico?».

 

8) Le accuse a Trump di aver assalito sessualmente varie donne.

Il caso più clamoroso, quello della reporter di People magazine Natasha Stoynoff che ha detto di essere stata assalita dal tycoon una quindicina d' anni fa nel suo resort Mar-A-Lago in Florida, è stato smentito dal maggiordomo Anthony Senecal. «No, non è mai avvenuto», ha detto al giornale The Palm Beach.

 

Trump non si è mai appartato con Natasha, che non ha portato alcun testimone dell' assalto, mentre Senecal era presente all' intervista.

TRUMP PENA NIETOTRUMP PENA NIETO

 

9) «Melania è stata una prostituta».

La settimana scorsa la First Lady ha ottenuto un «sostanzioso risarcimento» con un accordo extragiudiziale dal blogger Griffin Tarpley del Maryland, che l' aveva diffamata con quella frase.

 

10) «Rimosso il busto di Martin Luther King dalla Casa Bianca».

Il reporter di Time, Zeke Miller, il 20 gennaio ha scritto che un busto del campione dei diritti civili MLK era sparito dalla residenza. Scoppiò subito una controversia sui media, che finì quando Miller pubblicò la rettifica.

Melania Trump  03--.pngMelania Trump 03--.png

 

La spiegazione di Time per la pubblicazione e la correzione? Miller non aveva chiesto nulla ai funzionari della Casa Bianca e aveva «concluso che la rimozione c' era stata perché lui aveva guardato in giro e non aveva visto il busto».

 

Melania Trump --.pngMelania Trump --.pngMelania Trump  --Melania Trump --

 

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…