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“DUE ANNI DOPO RESTANO SOLTANTO GLI ARRUFFAPOPOLI DEL GRANDE AFFARE”  - DOMENICO QUIRICO E I 24 MESI DALL’INVASIONE RUSSA DELL’UCRAINA: “USIAMO LA GUERRA, COMBATTUTA E PAGATA FISICAMENTE DAGLI UCRAINI, PER FARE LE NOSTRE MEDIOCRI POLITICHE INTERNE, LUCRARE CONSENSI E SONDAGGI, MOLTIPLICANDO FEDELTÀ ATLANTICHE AD OGNI COSTO PER GARANTIRE IL BENEVOLO CONSENSO AMERICANO” – "HA ANCORA SENSO LA FAMOSA DOMANDA: VOLETE LA PACE O IL CONDIZIONATORE? NON ABBIAMO LA PACE E PAGHIAMO SEMPLICEMENTE PIÙ CARO IL CONDIZIONATORE A CUI NON POSSIAMO EVIDENTEMENTE RINUNCIARE. MA GLI UOMINI?"

 

Estratto dell'articolo di Domenico Quirico per “La Stampa”

 

DOMENICO QUIRICO

In due anni di guerra siamo cambiati, quanto siamo cambiati: gli ucraini, i russi, gli europei, gli americani. Ma nessuno osa confessarlo, siamo aggrappati alle maschere che ci siamo dati per non confessare, tutti, la bancarotta che ci travolge. Qui si uccide: non c'è altro da dire.

 

Trent'anni fa c'erano pensatori angustiati che non accadesse nulla, che tutto fosse compiuto. Oggi ogni più piccolo fatto è un segno del mondo che muta tragicamente. Il secolo, il 24 febbraio di due anni fa, ha annunciato il suo destino: l'età del disordine a cui come gli animali dobbiamo adattarci.

 

putin zelensky

Quando Putin ha aggredito le certezze emettevano un tintinnio come di cristallo: da un lato l'agguato, il tranello, la prepotenza, le disgustose brodaglie verbali della propaganda, una sorta di necessità di distruzione preventiva; dall'altro il diritto internazionale, la superiorità economica, costituzionale, umana delle democrazie rispetto alla tirannide.

 

Non potevamo che vincere, dunque, e alla svelta: vincere perfino standocene alla finestra applaudendo l'eroismo degli ucraini esaltandone il sacrificio, alimentandolo, irridendo la ottusa e feroce incapacità militare dei russi, la loro miseria da terzo mondo, il loro destino segnato.

 

UCRAINA - ATTACCO DEI RUSSI A KIEV

Eravamo sicuri, baldanzosi, qualcuno perfino arrogante in questa guerra comoda, alla finestra: mettete da parte tutte le domande, non ne è rimasta ormai che una soltanto, quella delle armi. Putin era finito, un altro regime che poteva solo divorarsi da solo, questa vittoria poteva aprire un'epoca di arcobaleno tra le immense bocche d'ombra della vita russa, che sarebbe tornata dopo il suo ventennio quello che è stata, un trampolino sull'universo, una apertura spalancata sul mondo.

 

[…] Ora vediamo gli uomini come ombre. Esistono ancora da qualche parte, forse nei libri, il diritto internazionale, la comunità internazionale, un indifeso lessico di cui tirannidi e democrazie attorno a noi calpestano muovendosi in un universo di pura forza.

 

elicotteri russi attaccano aeroporto hostomel vicino kiev

Quel fuoco si è spento e abbiamo constato, amaramente, la densità del mondo, il suo infido brillio, la cocciuta opacità del corso delle cose. A furia di masticare parole che non appoggiano sulla realtà di due anni dopo restano soltanto gli arruffapopoli, i politicanti, i biscazzieri del Grande Affare, politico ed economico, della guerra, da una parte e dall'altra del fronte. Gli sciacalli in doppio petto, gli avvoltoi del massacro; vinceremo... un piccolo sforzo... non mollare... vince chi resiste un secondo più dell'altro… Putin in questo non ci sorprende. Ma noi?

 

Parliamo, ogni tanto, di un bel progetto di pacificazione, recitiamo giaculatorie di accordi giusti… certo una tregua è forse l'unica via di salvezza per migliaia e migliaia di uomini, russi e ucraini, ma a forza di tenerlo di riserva questo progetto di pace, ormai temo sia morto. […]

 

Dopo due anni resta la realtà di una guerra senza fine che trascina a una vita spenta, amorfa, una sorta di fiacchezza come una cancrena […]. E centinaia di migliaia di morti, feriti, mutilati, una galassia di dolore, un esercito di cadaveri invincibili perché ormai al riparo […] dalle bugie. […]

 

volodymyr zelensky

Ecco: le bugie. Le bugie sui morti di cui conosciamo solo le cifre assurde che offrono le rispettive propagande. Di qui bisogna partire, abbiamo il coraggio: hanno mentito tutti. Putin innanzitutto ha mentito: con i suoi propositi di denazificazione, le spacconate di poter fare un boccone dell'Ucraina, l'ossessione della Sicurezza che per lui altro non significa che essere più forte di coloro che gli sono vicini. Ha mentito ai russi raccontando una crociata contro un Occidente di peccatori, vili e subdoli che congiura e manovra per soffocare e spartire la grande Madre Russia.

 

DOMENICO QUIRICO

Ha mentito Zelensky quando per dar credito alla propria figura di eroe dell'Occidente, di padre della patria ha promesso al suo popolo che era possibile sconfiggere la Russia, ricacciarla oltre i confini e perché no?, umiliarla trasformandola in un docile vicino. Chi combatte per necessità perché aggredito non può far ricorso ad una idolatria da opporre a quella dell'aggressore. L'antichità, saggiamente, sapeva che perfino dio è colui che fissa un limite.

 

ANDAMENTO DELLA GUERRA IN UCRAINA - TERRITORI OCCUPATI

Ha mentito assicurando che bastava una spallata per ricacciare indietro il nemico mentre in realtà in quello sforzo vano, esauriva tutto ciò che l'Occidente gli aveva inviato per microscopici guadagni di metri, ha spezzato il meglio della sue forze e ora deve dare la caccia ai disertori e ai fuggiaschi, svelando che non tutti sono disposti a salvarsi combattendo fino alla fine.

 

[…] L'Ucraina non è più il monolito di due anni fa, dubita, sente la sofferenza senza più l'analgesico dell'eroismo. Il presidente ucraino è di fronte alla più orribile domanda che si pone a un leader in guerra: cosa farò quando avrò i magazzini pieni di armi ma non avrò più uomini per impugnarle e farle funzionare?

 

Hanno mentito gli economisti, gli esperti militari […], i leader politici della grande retrovia euroamericana quando assicuravano che l'economia russa non avrebbe resistito che poche settimane […]. Quando assicuravano che le armi russe non erano in grado per quantità e qualità di tener testa ai gioielli della tecnologia che fornivamo all'Ucraina.

palazzo di kiev in fiamme dopo un attacco russo con i droni

 

E dopo due anni la Russia, la derelitta Russia […] è in piedi, avanza, la sua economia convertita con un ukaze ferocemente alla guerra cresce più delle nostre e i suoi ordigni sembrano innumerevoli e tragicamente efficaci. Per fortificare consensi traballanti attribuiamo al Cremlino progetti di annessioni planetarie che sono semplicemente fuori delle sue possibilità, forse perfino dei suoi sogni. Usiamo la guerra, combattuta e pagata fisicamente dagli ucraini, per fare le nostre mediocri politiche interne, lucrare consensi e sondaggi, moltiplicando fedeltà atlantiche ad ogni costo per garantire il benevolo consenso americano.

 

soldato ucraino

La guerra ha imposto le sue regole, è diventata una malattia. […] Sono rimasti i cannoni e gli uomini, la Prima guerra mondiale nella sua essenza tragica, primitiva. Una constatazione di inesprimibile mestizia. All'avvicinarsi alla terza estate di guerra ha ancora senso la famosa domanda: volete la pace o il condizionatore? Non abbiamo la pace e paghiamo semplicemente più caro il condizionatore a cui non possiamo evidentemente rinunciare. Ma gli uomini, chiedo, gli uomini?

MEME ZELENSKY PUTINedifici distrutti durante gli attacchi nella periferia di irpin, kievl attacco russo a kiev 10 ottobre 2022 2soldato ucrainoattacco russo a kiev 17 ottobre 2022 10mappa della guerra in ucraina - febbraio 2024guerra in ucrainaattacco russo a kiev 17 ottobre 2022 15droni attaccano mosca 30 maggio 2023 5droni attaccano mosca 30 maggio 2023 4droni attaccano mosca 30 maggio 2023 7droni attaccano mosca 30 maggio 2023 6droni attaccano mosca 30 maggio 2023 18droni attaccano mosca 30 maggio 2023 20 attacco russo a kiev attacco russo a kiev 17 ottobre 2022 3l attacco russo a kiev 10 ottobre 2022 1un condominio distrutto da un attacco missilistico russo nel quartiere pozniaky di kiev, maxim dondyukzelensky putinun bambino guarda un edificio distrutto durante gli attacchi nella periferia di irpin, kievvolodymyr zelensky e vladimir putin 1vladimir putin volodymyr zelensky

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