nicolas maduro donald trump venezuela

DONALD TRUMP, OVVERO LA SCHIZOFRENIA AL POTERE  – IL PRESIDENTE AMERICANO HA PARLATO AL TELEFONO CON IL DITTATORE VENEZUELANO, NICOLAS MADURO, LA SCORSA SETTIMANA. GLI AVREBBE PROPOSTO UN INCONTRO NEGLI STATI UNITI – UFFICIALMENTE, IL PRESIDENTE CONTINUA A MINACCIARE UN NUOVO INTERVENTO MILITARE IN VENEZUELA CONTRO I NARCOS. IL 2 SETTEMBRE SCORSO, IL SEGRETARIO ALLA GUERRA USA, PETE HEGSETH, AVREBBE DATO ORDINE DI “UCCIDERE TUTTI” I SOPRAVVISSUTI A UN ATTACCO NEL MAR DEI CARAIBI – L’OPZIONE “HONDURAS” PER MADURO: COME L’EX PRESIDENTE HONDUREGNO, HERNANDEZ, SAREBBE DEPOSTO, CONDANNATO PER QUALCHE ANNO E POI GRAZIATO…

 

NYT, 'TRUMP HA PARLATO CON MADURO'

Donald Trump Nicolas Maduro

(ANSA) -  Il presidente Usa Donald Trump avrebbe avuto una conversazione telefonica la scorsa settimana con il presidente venezuelano Nicolas Maduro, con il quale avrebbe discusso di un possibile incontro tra loro negli Stati Uniti.

 

Lo scrive il New York Times, citando diverse "fonti informate". Il quotidiano aggiunge che al momento non sono previsti incontri del genere. Da quando è al potere, il leader venezuelano non ha mai incontrato un presidente degli Stati Uniti. Washington e Caracas non hanno voluto commentare ufficialmente la notizia, scrive il Nyt.

 

raid americani contro navi di narcotrafficanti nell'oceano pacifico

«UCCIDETELI TUTTI»: L'ORDINE USA CONTRO UN'IMBARCAZIONE AL LARGO DEL VENEZUELA. E TRUMP TELEFONA A MADURO

Estratto dell’articolo di Sara Gandolfi per www.corriere.it

 

«Uccideteli tutti»: con queste parole, il 2 settembre scorso, il segretario alla Guerra americano, Pete Hegseth, decise la sorte di due sopravvissuti all'attacco di un missile Usa contro un'imbarcazione tra Trinidad e il Venezuela.

 

«L'ordine era di uccidere tutti», ha rivelato una fonte al Washington Post, e così un secondo attacco portò a termine il compito, ammazzando tutti gli 11 presunti narcotrafficanti a bordo, compresi i due rimasti fino all'ultimo aggrappati al relitto fumante.

 

donald trump con pete hegseth

Hegseth ha negato la ricostruzione del quotidiano - «fake news per screditare i nostri incredibili guerrieri che combattono per proteggere la patria» -ma nella notte ha postato su X un messaggio lapidario: «Abbiamo appena iniziato a uccidere i narcoterroristi».

 

La telefonata a Maduro (e le minacce)

Anche il presidente Donald Trump giovedì, nel giorno del Ringraziamento, ha elogiato le Forze armate statunitensi, lasciando intendere che la fase due dell'Operazione Lancia del Sud è pronta a partire: «Siete la spina dorsale della potenza aerea americana e nelle ultime settimane avete lavorato per scoraggiare i trafficanti di droga venezuelani - ha detto in un messaggio video -. Ora non vogliono più consegnare la merce via mare, e inizieremo a fermarle anche via terra». Parlando poi con i giornalisti fuori dalla sua residenza in Florida, ha aggiunto: «Questo inizierà molto presto».

 

nicolas maduro canta imagine 3

Il presidente statunitense continua a muoversi su due strade parallele: con la minaccia di un intervento imminente sul territorio venezuelano, ma anche  con la via diplomatica per un possibile cambio di regime a Caracas.

 

Il New York Times ha rivelato che la scorsa settimana Trump ha parlato per telefono con il presidente venezuelano Nicolás Maduro […].

 

Pochi giorni dopo la telefonata, avvenuta alla presenza del Segretario di Stato Marco Rubio, il Dipartimento di Stato lunedì ha designato il Cartel de los Soles come un'organizzazione terroristica straniera, guidata proprio da Maduro.

raid americani contro navi di narcotrafficanti nell'oceano pacifico

 

[…] Ieri il capo della Casa Bianca ha annunciato di voler concedere la grazia all'ex presidente dell'Honduras, Juan Orlando Hernández, condannato nel 2024 a 45 anni di carcere da un tribunale di Manhattan per aver ricevuto milioni in tangenti e aver gestito il Paese centroamericano come uno Stato narcotrafficante, in collaborazione con  Joaquín Guzmán, detto «El Chapo», il famigerato ex leader del cartello messicano di Sinaloa.

 

La notizia […] ha rafforzato l'ipotesi che anche al leader venezuelano sia stata promessa una «fine» simile: la deposizione e l'arresto, qualche anno di detenzione in Usa e poi la libertà.  […]

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