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DOPO GLI SCONTRI PER ASKATASUNA, MELONI APRE UN NUOVO FRONTE CON I GIUDICI ACCUSATI DI “LASSISMO”: “MI ASPETTO CHE LA MAGISTRATURA APPLICHI LE NORME CHE GIÀ CI SONO SENZA ESITAZIONI” – E RINCARA: “SE I POLIZIOTTI AVESSERO REAGITO AGLI AGGRESSORI SAREBBERO GIÀ ISCRITTI NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI, E CI SAREBBE QUALCHE MISURA CAUTELARE A LORO CARICO” - OGGI VERTICE DI MAGGIORANZA PER UN ULTERIORE STRETTA SUL PACCHETTO SICUREZZA: SI PUNTA A RAFFORZARE IL DASPO URBANO. MASSIMA LA VIGILANZA DEL QUIRINALE, GIÀ INTERVENUTO PER FAR SALTARE IL CAPITOLO CHE PREVEDEVA UNO SCUDO PENALE PER GLI AGENTI (SOSTITUITO CON LA TUTELA LEGALE)…

 

Irene Famà Ilario Lombardo per “la Stampa” - Estratti

 

A inizio anno aveva pubblicamente promesso che sicurezza e crescita sarebbero state le due sfide del governo per il 2026.

 

giorgia meloni in conferenza stampa 5

Le violenze di Torino hanno dato sponda alla volontà di Giorgia Meloni, e del suo vicepremier, il capo leghista Matteo Salvini, di operare un'ulteriore stretta sul nuovo pacchetto sicurezza. La premier vuole accelerare. Ieri è volata a Torino per incontrare in ospedale i poliziotti feriti durante gli scontri durante il corteo di solidarietà con Askatasuna, poi ha convocato, per oggi, un vertice di governo «per parlare delle minacce all'ordine pubblico di questi giorni» e «per valutare le nuove norme del decreto». 

 

Non sfugga il nesso, costruito nella cornice della propaganda di governo, tra la realizzazione di un nuovo codice securitario e la campagna elettorale per il referendum sulla magistratura. È Meloni a insistere su un punto che aveva già affrontato durante la conferenza di inizio anno:

 

«Il governo ha fatto la sua parte, rafforzando gli strumenti per contrastare l'impunità. Ora è fondamentale che anche la magistratura faccia la propria, perché non si ripetano episodi di lassismo che in passato hanno annullato provvedimenti sacrosanti contro chi devasta la nostra città».

aggressione alla polizia a torino 3

 

Questo lo ha detto a caldo, dopo gli incidenti. Una critica alle toghe ribadita con ancora più forza ieri: «Sono criminali organizzati. Colpire a martellate qualcuno si chiama tentato omicidio. Mi aspetto che la magistratura valuti questi episodi per quello che sono, senza esitazioni, applicando le norme che già ci sono». Se i poliziotti, continua, «avessero reagito agli aggressori sarebbero già iscritti nel registro degli indagati, e probabilmente ci sarebbe qualche misura cautelare a loro carico». Sono settimane che ci torna sopra: lo aveva già fatto quando si era scagliata contro i giudici del Tar di Milano che avevano deciso di annullare i Daspo urbani a quattro manifestanti coinvolti a ottobre negli scontri alla Stazione Centrale, perché considerati sproporzionati. 

 

GIORGIA MELONI - VIGNETTA BY ROLLI IL GIORNALONE - LA STAMPA

Oggi al vertice di governo parteciperanno tutti i ministri competenti, ai quali Meloni ha chiesto di trovare nuove formule per costruire un impianto più rigido: l'obiettivo è di allentare il potere discrezionale dei magistrati. Non è una soluzione di facile portata, ma si punta a rafforzare il Daspo urbano (o meglio il Dacur, divieto di accesso nei centri urbani) ed estenderlo a chi è stato denunciato o condannato, anche con sentenza non definitiva, nel corso dei cinque anni precedenti, per reati per cui è previsto l'arresto obbligatorio in flagranza, commessi durante le manifestazioni. Non solo. Potenziarlo ed inserirlo nel decreto.

 

Al momento, infatti, è previsto nel disegno di legge, che è un veicolo parlamentare dai tempi più lunghi. 

 

L'intenzione è di anticipare tutto quello che si può anticipare in un decreto che Salvini vorrebbe licenziare già in un Consiglio dei ministri di mercoledì. All'interno del testo il governo proverà a infilare il fermo preventivo di 12 ore (il leader della Lega lo preferirebbe di 48 ore) e le perquisizioni in casi di eccezionale gravità. 

aggressione alla polizia a torino 2

 

A Palazzo Chigi e al Viminale c'è la consapevolezza che sui tempi e sull'omogeneità della norma sarà massima la vigilanza del Quirinale, già intervenuto per far saltare il capitolo che prevedeva uno scudo penale per gli agenti (sostituito con la tutela legale). Oggi Meloni e i ministri cercheranno di creare una sorta di agenda e di capire cosa è decretabile d'urgenza e cosa no. Con la Lega che preme per inserire più norme possibili.

 

(…)

VIGNETTA DI ELLEKAPPA - GIORGIA MELONI E I MAGISTRATIASKATASUNAtorino, scontri alla manifestazione per askatasuna foto lapresse 8giorgia meloni con alessandro calista

 

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