LE MILLE BALLE BLU - DOPO RUBY NIPOTE DI MUBARAK, ECCO L’ULTIMA GAG DEL BANANA-PINOCCHIO: “HO MANDATO IO DELL’UTRI A BEIRUT PERCHÉ PUTIN MI HA CHIESTO DI SOSTENERE LA CAMPAGNA ELETTORALE DI AMIN GEMAYEL”

Emanuele Lauria e Carmelo Lopapa per "la Repubblica"

«Marcello è in Libano e l'ho mandato io». Silvio Berlusconi lo confida ad Arcore a pochissimi forzisti della prima ora che lo vanno a trovare a metà settimana. Dell'ex senatore Dell'Utri si sono perse già le tracce ma non è stata ancora conclamata la latitanza, né è stato firmato l'ordine di cattura internazionale. Avverrà da lì a poche ore. Il leader non è al corrente, ma mostra di conoscere bene dove si trovi, e per quale motivo, il suo sodale di sempre. «L'ho spedito a Beirut qualche giorno fa perché Vladimir Putin mi ha chiesto di sostenere la campagna elettorale di Amin Gemayel».

I dirigenti andati a Villa San Martino per discutere di candidature per le Europee strabuzzano gli occhi e ascoltano in silenzio. L'ex Cavaliere continua a spiegare di averlo inviato in missione per verificare la possibilità di un sostegno finanziario all'ex presidente della Repubblica libanese in procinto di ricandidarsi alle elezioni di novembre. Mission puramente politica, dunque.

Berlusconi lascia intendere ai suoi interlocutori di avere avuto garanzie da "Marcello" di un suo rientro a breve in Italia, comunque «prima della sentenza » prevista per martedì 15 aprile. Ma quella conversazione tra le quattro mura di Arcore dimostra che il rapporto tra i due non si è certo deteriorato con la mancata candidatura di Dell'Utri alle politiche 2013. E lascia aperta una serie di interrogativi. L'ex senatore intanto, stando agli atti della magistratura, era a conoscenza già dai primi di marzo della richiesta di divieto di espatrio avanzata dalla Procura di Palermo (anche se poi rigettata).

Era dunque consapevole del rischio di possibili misure restrittive che ne avrebbero impedito la circolazione. Ne avrà parlato con Berlusconi? Il leader di Forza Italia ne era al corrente? E quindi la versione che rimanda a Putin è reale o è stata da lui imbastita per convincere gli interlocutori del partito?

Una cosa è certa. L'ex manager Publitalia è stato notato in business class sul volo Parigi- Beirut già il 24 marzo, anche se il suo cellulare lascerà traccia di una presenza in Libano (registrata dalla Dia) solo il 3 aprile. Tutto lascia intendere insomma che l'ex senatore si fosse stabilito lì con l'intenzione di restare a lungo, quanto meno fino alla sentenza.

Gli stessi magistrati, nell'ordine di cattura internazionale, non hanno «dubbi sui propositi di Dell'Utri di fuggire in Libano». Emerge dall'intercettazione del novembre scorso in cui il gemello Alberto, parlando con Vincenzo Mancuso, titolare del ristorante Assunta Madre, racconta di una cena avuta da Marcello dieci giorni prima con «un importante politico del Libano che è stato anche presidente e che si candida alle prossime elezioni».

È il profilo di Gemayel, appunto. Giovanni Toti, consigliere politico di Berlusconi, interpellato sulla ricostruzione, nega qualsiasi coinvolgimento del leader: «Pura fantasia, non abbiamo i soldi per finanziare la campagna di Forza Italia, figuriamoci se il presidente si mette ad aiutare un partito libanese».

Ma chi è Gemayel? «Un amico di Forza Italia, una nostra vecchia conoscenza» conferma un altro dirigente di alto rango nel partito, che altro però non aggiunge. Bisogna ricorrere agli archivi recenti per trovare riscontri. E allora si scopre che a metà marzo 2012 il presidente del partito Kata'eb, ex presidente libanese Amine Gemayel, proprio lui, era stato ricevuto tra gli altri da Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli, accompagnato dall'ex ministro Scajola. Il leader forzista non era più al governo dal novembre 2011, ma manteneva ancora la sua rete di contatti internazionali, come fa tuttora del resto. E di questa rete avrebbe approfittato anche l'amico Marcello.

 

DELLUTRI, BERLUSCONISilvio Berlusconi con Marcello DellUtri Foto di Alberto Roveri berlusconi previti dellutri berlusconi dellutri BERLUSCONI DELL UTRI

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