ursula von der leyen mario draghi angela merkel

L’EUROPA DEI DRAGHI – IL PREMIER ITALIANO SI MUOVE COME LEADER IN PECTORE DELL’UNIONE EUROPEA: A SETTEMBRE SI VOTA IN GERMANIA, ANGELA MERKEL USCIRÀ DI SCENA E TOCCHERÀ A SUPER-MARIO PRENDERE LE REDINI DEL CONTINENTE. LO SI È VISTO PLASTICAMENTE IERI, IN OCCASIONE DEL GLOBAL HEALTH SUMMIT, CHE HA TRASFORMATO ROMA IN CAPITALE MONDIALE DELLA SALUTE, E CON LA VISITA DI URSULA CHE PENDEVA DALLE LABBRA DELL'EX PRESIDENTE DELLA BCE – NON A CASO DAL SUMMIT È STATO RILANCIATO L'ASSE DRAGHI-BIDEN SULLA SOSPENSIONE DEI BREVETTI DEI VACCINI (A CUI LA MERKEL È CONTRARIA PER VIA DI BIONTECH...)

 

 

Adalberto Signore per “il Giornale”

 

URSULA VON DER LEYEN MARIO DRAGHI - GLOBAL HEALTH SUMMIT

Per un giorno, il Global health summit trasforma Roma nella capitale mondiale della salute e della lotta al Covid, con Mario Draghi a fare gli onori di casa a fianco di Ursula von der Leyen. Un palcoscenico sul quale il premier si muove con disinvoltura, mostrando - non solo in conferenza stampa - un certo feeling con la presidente della Commissione Ue.

 

Una circostanza casuale e legata al fatto che l' Italia ha la presidenza di turno del G20, certo. Ma che potrebbe essere il primo passo di un percorso che può portare Draghi ad essere la prossima voce forte dell' Europa.

draghi merkel

 

A settembre, infatti, le elezioni in Germania dovrebbero certificare l' annunciata uscita di scena di Angela Merkel, mentre fra meno di un anno si voterà anche in Francia, con Emmanuel Macron che dovrà necessariamente entrare in campagna elettorale.

 

Assolutamente plausibile, dunque, che il premier italiano possa ritagliarsi uno spazio di manovra importante, facendo leva sulla stima di cui gode oltre i nostri confini e sulla conoscenza che ha della macchina burocratica europea con cui ha avuto lungamente a che fare quando era alla guida della Bce.

draghi von der leyen

 

Senza dimenticare il suo rapporto diretto con il presidente americano Joe Biden. Una consuetudine iniziata quando alla Casa Bianca c' era Barack Obama. Che - è stato raccontato in diverse occasioni - nei momenti decisivi delle crisi finanziarie si rivolgeva al suo vice Biden con un eloquente «chiama Mario».

 

mario draghi saluta biden consiglio europeo

Non è un caso, dunque, che proprio sui vaccini si sia saldato l' asse con Washington. Con Draghi che ha sostenuto la proposta di Biden di sospenderne i brevetti. Idea che non convince affatto la Merkel. Ma che ieri è stata rilanciata con forza al summit di Roma. L' Italia, è il messaggio lanciato dal premier italiano, è favorevole a una sospensione dei brevetti sui vaccini per il Covid-19 - in modo mirato e limitato nel tempo, così da non mettere a repentaglio l' incentivo a innovare per le aziende farmaceutiche - e intanto mette in campo 300 milioni di euro e 15 milioni di dosi per i Paesi poveri.

 

Macron e Draghi Summit Porto

Perché, ha ribadito più volte l' ex numero uno della Bce, «vogliamo mettere a frutto le lezioni del passato». Insomma, in futuro bisogna evitare di «chiudersi in se stessi come hanno fatto quasi tutti i Paesi all' inizio della pandemia».

 

L' obiettivo, dunque, è «evitare l' egoismo che ha caratterizzato le nostre decisioni» nel momento dell' emergenza. Anche in vista di possibili «crisi sanitarie future». Di qui l' intenzione di creare un sistema «multilaterale» di prevenzione e contrasto a eventuali nuove pandemie. Nell' immediato, su questo fronte, l' Italia contribuisce con «300 milioni per il fondo Covax e 15 milioni aggiuntivi di dosi». Anche se ancora più importante è «aiutare i Paesi a basso reddito, compresa l' Africa, a produrre i propri vaccini».

 

mario draghi ursula von der leyen 1

Intanto, la convinzione è che in Europa il peggio sia ormai alle spalle. «La normalità sembra vicina, dopo un anno e mezzo iniziamo a vedere la fine della tragedia», dice Draghi al termine del summit di Roma che riunisce in videoconferenza da Villa Pamphili i leader di tutto il mondo e i principali produttori di vaccini. E proprio Pfizer, Moderna e J&J si sono impegnati per il biennio 2021-2022 a mettere a disposizione dei Paesi a basso e medio reddito 3,5 miliardi di dosi a prezzo di costo o scontato.

 

Il premier, infine, rinnova l' invito ai turisti di tutto il mondo a venire in Italia: «Vi sarà a livello europeo un green pass sul quale ci stiamo coordinando con la Commissione Ue. Ma nel frattempo avremo il nostro green pass nazionale. Le mascherine?

Non è ancora l' ora di lasciarle a casa, magari tra un paio di mesi...».

 

ursula von der leyen mario draghimario draghi ursula von der leyen 2

Ultimi Dagoreport

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)