giuseppe conte beppe grillo

DUELLO ALL'ULTIMO SANGUE TRA CONTE E GRILLO PER LA GUIDA DEL MOVIMENTO CINQUESTELLE - A 72 ANNI BEPPEMAO PRETENDE DI ESSERE ANCORA IL PADRONCINO DEL M5S E NON VUOLE DARE L'OK ALLO STATUTO CHE GLI TOGLIEREBBE IL POTERE DI FARE E DISFARE COME GLI PARE - CONTE RINTUZZA: "O CI STA O IL PROGETTO DEL NUOVO M5S SALTA" - L'AVVOCATO DI PADRE PIO NON RISPONDE PIU' AL TELEFONO ALL'"ELEVATO DI TORNO" E HA PRETESO DI FARE TABULA RASA DELLA SQUADRA DEI LEGALI M5S: ANDREA CIANNAVEI, IL NOTAIO VALERIO TACCHINI ED ENRICO GRILLO, NIPOTE DEL FONDATORE E SUO AVVOCATO PERSONALE…

Ilario Lombardo per "la Stampa"

 

conte grillo

Delusione. Così rispondono le fonti più vicine a Giuseppe Conte sondate per conoscere lo stato d’animo dell’ex premier dopo lo strappo con Beppe Grillo. L’avvocato è deluso per la china che sta prendendo la dialettica interna al M5S. Prima la contesa sui dati degli iscritti alla piattaforma Rousseau, lo scontro e il divorzio con Davide Casaleggio. Ora il conflitto esploso con Grillo a poche ore dalla presentazione ufficiale del nuovo statuto del Movimento.

BEPPE GRILLO E GIUSEPPE #CONTE

 

Gliel’avevano spiegato per bene che i grillini è come se fossero avvolti da un incantesimo malefico che li trascina in eterne risse e lacerazioni periodiche. Ma Conte non si aspettava di dover arrivare a duellare con il comico, colui che gli ha consegnato le chiavi della sua creatura. Racconta chi gli ha parlato nelle ultime ore che però Conte è deciso a non capitolare: la condizione imprescindibile perché il nuovo progetto vada in porto è che Grillo ne sia pienamente convinto.

 

beppe grillo giuseppe conte luigi di maio

Se non fosse così, secondo l’avvocato non ci sarebbero le condizioni minime per dare nuova vita e nuovo slancio al Movimento. L’ex premier, fa sapere, è pronto a fermarsi qui. Se a Grillo serve qualche giorno in più bene, ma poi Conte vuole una risposta definitiva. Lo statuto è la pietra fondativa del partito che immagina. Ci ha lavorato per mesi, creando un’architettura più articolata, adatta a un percorso politico di rilancio, senza le arzigogolate trovate del non-partito liquido.

 

grillo e conte

Glielo aveva chiesto Grillo di farlo, sostiene con amarezza l’ex premier, prima che qualcosa si spezzasse. Da quanto si è potuto ricostruire, Grillo non ha gradito soprattutto metodo e comportamento di Conte, ma anche alcuni passaggi del testo che, a suo avviso, ridimensionerebbero il suo ruolo di garante. Di certo il comico genovese si è lamentato con più persone di un fatto: «Non mi risponde manco al telefono – si è sfogato – non può non rispondermi al telefono se lo chiamo più volte».

 

beppe grillo davide casaleggio giuseppe conte 3

Quando poi ha saputo che, anche senza il suo via libera definitivo al testo, si stava predisponendo tutto per fissare l’evento di presentazione del nuovo statuto, per domani o dopodomani, Grillo lo ha fatto saltare.

 

C’è dell’altro, però, che non andrebbe giù al comico. Conte avrebbe imposto una tabula rasa della squadra dei legali che da sempre fanno parte della famiglia del M5S. Andrea Ciannavei, il notaio Valerio Tacchini ed Enrico Grillo, quest’ultimo nipote del fondatore e suo avvocato personale. Sarebbero stati loro a suggerire a Grillo di fare attenzione alle formule usate nello statuto.

 

GIUSEPPE CONTE INCONTRA BEPPE GRILLO

A comporlo, d’altronde, è stato un avvocato, che conosce i segreti del linguaggio legale. Mesi fa, al momento dell’incoronazione a leader, a Conte era stato fatto presente da molti big del M5S: prima o dopo il nodo Grillo, i suoi post, il controcanto politico che già Luigi Di Maio aveva dovuto subire, sarebbe venuto fuori.

 

Un assaggio c’è stato la settimana scorsa, per l’enorme pasticcio che ha creato la visita di Grillo all’ambasciatore cinese in Italia. Dopo aver inizialmente confermato la sua presenza, Conte ha disertato l’incontro avvenuto proprio mentre al G7 il premier italiano Mario Draghi stringeva la mano del presidente americano Joe Biden e partecipava alla stesura del comunicato finale contro l’«autocrazia» di Pechino. Grillo non ha gradito il ripensamento di Conte ma, non contento, subito dopo ha ospitato sul blog un duro attacco al summit dei sette in Cornovaglia e al successivo vertice Nato a Bruxelles. Altro motivo di imbarazzo per un ex premier come Conte, per il ministro degli Esteri Di Maio e per gran parte del M5S al governo.

grillo conte casaleggio

 

L’avvocato non vuole interferenze sulla linea politica. Lo statuto riscritto di suo pugno riorganizza il Movimento con nuovi organi di garanzia e di rappresentanza, cercando di definire meglio la distinzione dei ruoli e delle competenze. Ma secondo chi ha potuto leggere il testo, il ruolo del garante non viene ridimensionato.

BEPPE GRILLO GIUSEPPE CONTE LUIGI DI MAIO

 

Certo, Grillo non potrà avere più il potere di fare e disfare come gli pare. Ci saranno un capo politico o presidente, due o tre vicepresidenti, una segreteria che avranno il compito di prendere le decisioni. Grillo resterà padre ma non più padrone, custode di una storia e guida spirituale. Sempre che non decida di far crollare tutto e riprendersi il giocattolo.

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