big intercettazioni

CHI E’ IN ASCOLTO? BANCAROTTIERI, EVASORI FISCALI, PREGIUDICATI – ECCO CHI GESTISCE LE SOCIETA’ CHE REALIZZANO (MATERIALMENTE) LE INTERCETTAZIONI – GLI ACCERTAMENTI DELLA GUARDIA DI FINANZA E LE MOSSE DI FRANCESCO GRECO PER FARE PULIZIA - NON ESISTE UN ALBO DEGLI SPIONI. RICEVONO DALLO STATO APPALTI DAI 10 MILA EURO AI 3 MILIONI

 

Luigi Ferrarella per il Corriere della Sera

 

INTERCETTAZIONIINTERCETTAZIONI

Tra le società private, scelte ogni giorno dalle Procure italiane per noleggiare i server e le apparecchiature delle intercettazioni giudiziarie, ce ne sono alcune controllate da società di diritto estero o da fiduciarie che schermano l' effettiva proprietà, altre gravate da pregiudicati fra gli amministratori e gli impiegati, altre inseguite dal Fisco perché evadono le tasse o non pagano i contributi previdenziali, altre ancora segnalate per operazioni bancarie sospette.

 

Questi «indici di anomalia» vengono evidenziati dalla Guardia di finanza in un monitoraggio amministrativo delle aziende private che, «sinora non esistente» e «nemmeno richiesto» dall'«attuale lacunosa normativa», ora risulta invece essere stato commissionato dalla Procura di Milano nel novembre 2016, in coincidenza con l' emersione giornalistica su queste pagine di alcuni casi di clamorose criticità (come le copie di migliaia di intercettazioni di decine di Procure italiane ritrovate sui server di una società privata da due indagini dei pm di Trieste e Busto Arsizio, o come due pesanti black-out elettrici con perdita di intercettazioni).

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In attesa che il ministero della Giustizia concretizzi l' orientamento di riportare nel perimetro pubblico almeno i server delle intercettazioni e di creare un albo nazionale dei fornitori da selezionare per professionalità e affidabilità, Milano corre ai ripari: e ieri sul sito internet il procuratore Francesco Greco, all' esito di un gruppo di lavoro guidato dall' aggiunto Riccardo Targetti, fa pubblicare un «bando per l' accreditamento» futuro delle ditte, dalle quali entro l' 1 luglio viene pretesa una autocertificazione, «sotto la propria responsabilità e consapevoli delle conseguenze», di 13 parametri minimi relativi all' ultimo triennio.

IL PM DI MILANO FRANCESCO GRECO AL CELLULARE IL PM DI MILANO FRANCESCO GRECO AL CELLULARE

 

Nomi dei soci, fatturato, bilanci, eventuali condanne definitive, contenziosi con Fisco e Inps e varie Autorità. E in più, innovativo, il possesso o meno di certificazioni Iso, cioè di una delle internazionalmente accreditate attestazioni di qualità dei sistemi di gestione.

 

Il panorama del monitoraggio su una sessantina di società, alle quali nel 2012 sono stati liquidati da un massimo di 3 milioni a un minimo di 10.000 euro, va del resto oltre le più fosche intuizioni giornalistiche. C' è l' azienda che al quarto schermo societario sfocia in una misteriosa fiduciaria, e c' è quella che alla fine risulta far capo a una sigla del Lussemburgo.

 

C' è la ditta accusata dall' Agenzia delle Entrate di non aver pagato 2 milioni di tasse, o la società che sparisce e riappare assorbita da una nuova che acquisisce un ramo d' azienda e domanda di subentrare. C' è quella che ha un bel fatturato ma ufficialmente un solo dipendente, e c' è quella che in due anni dichiara 20 milioni di perdite.

 

Intercettazioni Intercettazioni

Spettacoloso il capitolo dei precedenti penali di dirigenti o dipendenti: un ricco catalogo di condanne definitive spazia dal furto al falso ideologico, dalla bancarotta alla truffa allo Stato, dall' abusivismo edilizio all' abuso di dati, dalla droga per uso personale fino persino alla chicca dell' emissione (nei confronti di varie Procure) di fatture per rimborsi di traffici telefonici in parte non dovuti.

 

Sono le surreali conseguenze di anni di sottovalutazione, rileva il rapporto GdF a proposito dell' odierno limbo «in assenza di una normativa o di un albo»: lacuna che di fatto «garantisce una ampia discrezionalità» nella quale «l' affidamento diretto diventa la pratica più diffusa da parte delle Procure, in forza di un vincolo di fiducia che lega il magistrato a società considerate serie e affidabili». E «in assenza di questo legame chiunque può mettersi sul mercato, spesso sulla base di offerte al ribasso, al fine di essere scelto».

 

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